Gay.it
 
  Arti
  Attualità
  Benessere
  Casa powered by Casa.it
  Cinema
  Comics
  Design
  Donne
  Esperti
  Gallerie
  Gossip
  Libri
  Moda
  Motori
  Musica
  Nightlife
  Oroscopo
  Sesso
  Tecnologia
  Televisione
  Viaggi
     
 
 
  Attualità : ultimi articoli
 
   
Bocchino, le trans e
Bocchino, le trans e "gli uomini della destra moderna"
"Finalmente si scopa": sesso gay in Commissione Cultura
San Valentino: baci gay sul ponte degli Alpini e un video
San Valentino: baci gay sul ponte degli Alpini e un video
Uganda: eliminata la pena di morte per i gay
Uganda: eliminata la pena di morte per i gay
Povia ci ricasca:
Povia ci ricasca: "Sei gay? POsso darvi io un po' di Eterox"
Washington: ancora sì a nozze gay, la governatrice festeggia
Washington: ancora sì a nozze gay, la governatrice festeggia
   
  Tutti gli articoli di Attualità
 
Dalla Romania in Italia per cambiare sesso
di Gay.it
Martedì 6 Novembre 2007

Condividi:
Gay.it - Dalla Romania in Italia per cambiare sesso
Per gay e trans di alcuni paesi addirittura l'Italia può sembrare un isola felice. Adrian Visan è venuto da noi per cambiare sesso. Nel suo paese le violenze sono all'ordine del giorno.

Commenta su Facebook

Torino - «Sono venuto in Italia perché qui c'è la possibilità di fare la transizione di genere e cambiare sesso, in Romania no. Ho venduto casa e tutto quello che avevo e ho intrapreso una strada difficile, ora sono qua, lavoro e sono contento, pur tra mille difficoltà».

Non solo persone che sfuggono alla miseria e non solo gente in cerca di un lavoro: dalla Romania arrivano in Italia molte persone discriminate per la loro sessualità. Come Adrian Visan, 38 anni, un ragazzo, che ha intrapreso il percorso per diventare uomo anche sui documenti, e che ha portato la sua testimonianza al convegno che si è svolto oggi, presso il Gruppo Abele di Torino, sulla transessualità e sulle difficoltà di inserimento lavorativo delle persone che cambiano genere.

«Anche se la Romania è entrata nell'Unione Europea - spiega Adrian, in Italia da sette anni, di cui tre trascorsi come irregolare - in quel paese chi si rende visibile e vive alla luce del sole la sua identità sessuale, è un uomo o una donna morta. Prima di venire in Italia ho subito arresti, sono stato in carcere, mi chiedevano di rendere conto sul perché vivessi in questo modo e mi vestissi da uomo, mi accusavano di avere documenti falsificati o rubati. Non solo i transessuali, ma anche i gay spesso sono oggetto di violenze, picchiati a sangue per il solo motivo di essere omosessuali".
 
Adrian spera che i fatti di Roma e le discussioni sul decreto sicurezza non rendano ancora più arduo un cammino già tormentato pe molti altri motivi: «Mi dispiace tantissimo di quanto è successo, mi spiace anche di non avere la forza di dire tutto quello che potrei dire, ho troppe cose da fare e a cui pensare, ma credo che chi compie gesti di questo tipo vada punito».

Alcuni italiani, invece, non la pensano come lui. Peccato.

Parlane sul forum

 
   Interagisci con l'articolo


  Da Gay.it
 
   Interagisci con l'articolo
    Carattere: A A A
    Scrivi all'autore
    Invia ad un amico
    Stampalo
    La notizia nella tua pagina personale
 
 
 
  Da Gay.it
 
I tag della settimana tutti i tag...
Alessandro Cecchi Paone Associazioni Bologna Carlo Giovanardi Cinema Coming out Coppia Cristiano Malgioglio Diritti Umani Discriminazioni Donne Editoria Gay Eterosessuali Festival Cinema Festival di Sanremo Fotografia Gay.it Genitorialità India Lady Gaga Madonna Milano Moda Musica Nichi Vendola Omofobia Paolo Patanè Pedofilia Porno Pubblica Amministrazione Ricky Martin Russia Sesso Silvio Berlusconi Spagna Stati Uniti Tecnologia Televisione Tiziano Ferro Torino Transgender Trentino Alto Adige Uganda Unioni - Matrimoni gay Veneto Viaggi Violenza Vladimir Luxuria social network


Company info :: Contatti :: La Redazione :: Privacy :: COM.MA :: MercatoGay :: Lavora con noi :: Gay.it Mobile :: WebMaster :: La pagina su Facebook
-for English-speakers Site-

© 2000 - 2012 Gay.It S.r.l. - P.I.: 01543300501 - Registrazione Tribunale di Pisa n° 16 del 15/06/2005 - È vietata ogni riproduzione anche parziale