Gay.it
 
  Arti
  Attualità
  Benessere
  Casa powered by Casa.it
  Cinema
  Comics
  Design
  Donne
  Esperti
  Gallerie
  Gossip
  Libri
  Moda
  Motori
  Musica
  Nightlife
  Oroscopo
  Sesso
  Tecnologia
  Televisione
  Viaggi
     
 
 
  Attualità : ultimi articoli
 
   
Amico Segreto: terapie riparative con i soldi della Asl
Amico Segreto: terapie riparative con i soldi della Asl
Fornero tranquillizza Cei: nozze gay sarebbero crisi sociale
Fornero tranquillizza Cei: nozze gay sarebbero crisi sociale
Jenna, aspirante Miss Universo Canada trans perde per poco
Jenna, aspirante Miss Universo Canada trans perde per poco
Annulla il Pride per motivi di sicurezza. E viene pestato
Annulla il Pride per motivi di sicurezza. E viene pestato
"Dimmi di sì": le nozze gay si celebrano da Lush
Omicidio attore porno: ridotta la pena all'ex compagno
Omicidio attore porno: ridotta la pena all'ex compagno
   
  Tutti gli articoli di Attualità
 
Un buon 1408 a tutti
di Caterina Coppola
Mercoledì 2 Gennaio 2008

Condividi:
Gay.it - Un buon 1408 a tutti
Chi parifica l'aborto alla pena di morte ci vuole ingannare. Un altro passo indietro in tema di laicità significherebbe tornare al Medioevo. O ci siamo già?

Commenta su Facebook

La fine del 2007 e l'inizio del 2008 non lasciano sperare niente di buono in quanto ad affermazione dei principi di laicità e dei diritti. Ad alimentare le polemiche in questi giorni la proposta di Giuliano Ferrara, direttore de "Il Foglio" e conduttore di "8 e mezzo", di una moratoria internazionale contro l'aborto.

Inutile dire che la palla è stata colta al balzo dalla Chiesa cattolica nella persona del Cardinale Camillo Ruini, da sempre in prima linea in questo genere di battaglie, da alcuni personaggi della cosiddetta destra moderata di questo paese e dall'immancabile senatrice Binetti, che non perde occasione per approfittare delle lacune del PD in tema di laicità. E che importa se la legge 190 (quella che stabilisce, appunto, il diritto all'aborto) è stata ottenuta dopo anni di battaglie delle donne, se è un'affermazione del diritto ad una maternità voluta e consapevole, se ha rappresentato - insieme al divorzio - un passo importante nell'ancora incompiuto cammino dell'emancipazione femminile da una cultura patriarcale e maschilista, se fu varata dopo un referendum popolare e se rimetterla in gioco significa tornare indietro di ben 40 anni?
Del resto, è del tutto sintomatico che a perorare la causa siamo uomini e preti (a parte Paola Binetti che è un caso a sé). Unioni civili? Matrimonio gay? A questo punto appaiono lontani anni luce, se ci troviamo nel 2008 a difendere diritti e affermare principi che, erroneamente, si danno sempre per scontati.

L'appello che si vuole strumentalmente fare, facendo un quanto meno azzardato parallelismo con la moratoria sulla pena di morte recentemente approvata dall'Onu, è quello al diritto alla vita. La questione è annosa e strumentale e forse qualcuno ha dimenticato che di aborto clandestino, ad esempio, sono morte e continuano a morire (nei paesi in cui l'interruzione di gravidanza non è legale, ma anche in alcuni casi in Italia) moltissime donne. E in un paese che non è neanche in grado di approvare una norma che tuteli le persone LGBT dalle violenze fisiche (che spesso portano alla morte) e psicologiche (vi ricordate di Matteo? e, più di recente, di Loredana?), c'è ancora qualcuno che si erge a paladino di un diritto alla vita di ipotetici nascituri a discapito della libertà e dell'autonomia di scelta (che per altro è uno dei principi della bioetica) delle donne.

Ma il quadro su cui riflettere è più generale e si riferisce a un tentativo di restaurazione di una società basata sul patriarcato e su principi e modelli vecchi di almeno 50 anni. Basti pensare al Family Day di Madrid di qualche giorno fa. «Non è una manifestazione con riferimenti politici», si sono affrettati a precisare preti, vescovi e arcivescovi organizzatori, salvo poi non riuscire a fare a meno in ogni intervento televisivo alla politica del governo Zapatero degli ultimi quattro anni, matrimoni gay compresi. Con la benedizione di Papa Ratzingher, naturalmente.

Due milioni di persone per il giorno della famiglia e altrettanti due milioni in occasione dell'Europride di qualche mese fa, sempre a Madrid. Pari, verrebbe da dire. Ma non è una questione di numeri o di piazze. È una questione di diritti, libertà e scelte, individuali e collettive, che in un'Europa contemporanea non possono rispondere a (rispettabilissimi, ma personali) principi religiosi come invece succede nei paesi arabi con la Sharia che fa del Corano legge di stato.

Stiamo camminando all'indietro e a forza di fare i gamberi torneremo al Medioevo. Ma non è il Capodanno 2008 quello che abbiamo festeggiato appena qualche ora fa? Pare di no e, in questo caso, buon 1408 a tutti!


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: Ospite
Data: 4-01-2008 16:35

Si Diego, "NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE UNO DI NOI DUE ABBIA RAGIONE", condivido al 100%. Il tuo punto di vista è rispettabilissimo come lo è il mio. Baci Lucky2002z


Inviato da: DIEGO TV
Data: 4-01-2008 16:03

ACCETTABILE IL PUNTO DI VISTA DI LUCKI 2002, MA PER CORTESIA UN INVITO A TUTTI AD EVITARE DI TIRARE IN BALLO CIò CHE PENSA LA CHIESA, TIPO CHE GLI EMBRIONI HANNO UN'ANIMA, O CHE I GAY SONO PECCATORI E LASCIAMO PERDERE LE OPINIONI DI QUELLA TIPA, CONTRARIA ALLA LEGGE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DEI GAY, COSICCHè POSSANO CONTINUARE AD OFFENDERCI, ( BAH, HA UN'UMANITà CHE RICORDA TORQUEMADA, CHE PROABILMENTE SI SENTIVA UN CRISTIANO DEVOTO PURE LUI). UNO PUò PORSI IL PROBLEMA DEL''ABORTO FORSE PERCHè NON CREDE NELL'ANIMA E PENSA CHE SI NASCA PER CASO IN UN'UNICA E IRRIPETIBILE OCCASIONE. è VERO CHE SE IL PRESERVATIVO NON SI ROMPE, NESSUNO DI QUEI MILIONI DI SPERMATOZOI ANDRà A FECONDARE L'ENNESIMO OVULO CHE ANDRà PERDUTO CON LE MESTRUAZIONI, PERCIò NON ACCADENDO, NON SI SAPRà SE E COSA SAREBBE VENUTO FUORI, SOLTANTO GENI ANDATI PERDUTI COME ACCADE IN CONTINUAZIONE. CON IL CONCEPIMENTO INVECE SI HA QUALCOSA DI BEN DEFINITO,CON TUTTE LE CARATTERISTICHE GENETICHE DI UNA PERSONA BEN PRECISA E UNICA. POI, PER ME, CHE IL CERVELLO NON SI SIA ANCORA SVILUPPATO E QUINDI NON PENSI, MA ESISTA IN UNA COMBINAZIONE GENETICA UNICA E IRRIPETIBILE, HA LO STESSO VALORE DI UN NEONATO SENZA PERSONALITà RISPETTO AD UN BAMBINO DI SEI ANNI. PER TE LUCKY INVECE NON è COSì E NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE UNO DI NOI DUE ABBIA RAGIONE.


Inviato da: Ospite
Data: 4-01-2008 15:04

dice luky2002 :Nooo, finché non si è formato il sistema nervoso centrale non si puo parlare di vita, quindi nessun bambino che viene soppresso finche non si formano le cellule cerebrali, perché quello non è ancora vita.Non lasciatevi ingannare, ragazzi, dalle strumentalizzazioni clericali che sono talemente forti che, a volte, se non siamo vigili e non controlliamo tutti quello che ci dicono, ci fanno pensare in maniera del tutto irrazionale, facendoci diventare cosi, anche noi , che non siamo clericali, vittime del loro modo d'interpretare la realtà. Non sono neurobiologo né esperto in questa materia ma mi fido di quanto, a questo proposito, ho letto di Umberto Veronesi. LA MIA OPINIONE è CHE ANCHE SE IL SISTEMA NERVOSO NON è ANCORA SVILUPPATO, è SICURAMENTE NEL PROGARAMMA GENETICO DELL'EMBRIONE APPENA FORMATOSI, IL QUALE HA CARATTERISTICHE UNICHE E DIVERSE DA TUTTI GLI ALTRI MILIARDI DI EMBRIONI E DI ESSERI UMANI PASSATI, PRESENTI E FUTURI. E SE NON VIENE INTERROTTO AVRà 999 PROBABILITà SU MILLE DI DIVENTARE PERSONA. PERò DOBBIAMO METTERCI SEMPRE NELLA TESTA DI UNA DONNA, SE CI SI RIESCE. FACCIAMO UN ESEMPIO TRA MILLE: UNA RAGAZZA DI 15 ANNI CON ASPIRAZIONI AD UNA CARRIERA DA SNIGLE O DI FARSI UNA FAMIGLIA TRADIZIONALE OPPURE LESBICA ECC. VIENE VIOLENTATA DA UN CRIMINALE, SI RITROVA INCINTA, ED è COME SE FOSSE STATA MEZZA AMMMAZZATA. D'ALTRO CANTO NOI POTREMMO CON UN PO' DI FANTASIA METTERCI NELLA TESTA DELL'EMBRIONE: SE SCOPRISSIMO ADESSO DI ESSERE I FIGLI DI UNA DONNA CHE UN TEMPO FU VIOLENTATA, VORREMMO NON ESSERE MAI NATI? Diegotv scrive: "SE SCOPRISSIMO ADESSO DI ESSERE I FIGLI DI UNA DONNA CHE UN TEMPO FU VIOLENTATA, VORREMMO NON ESSERE MAI NATI?"....ADESSO non siamo piu un embrione. ADESSO abbiamo 30 anni!!!!!!!! Siamo cresciuti e formati; abbiamo una nostra storia. Sopprimere una persona equivale ad un omicidio. L'embrione è un'altra cosa. Finche non si è formato il sistema nervosa centrale non c'è vita!!!...Anche se il futuro sistema nervoso potrebbe gia essere nel 'programma' genetico. Cmq 'programma' genetico e 'patrimonio' genetico sono due cose ben diverse!....Adesso siamo un'altra cosa che quando eravamo embrione. Se l'embrione non viene fatto sviluppare, la persona non si forma. E un embrione non è una persona. L'embrione è una persona solo per la Chiesa cattolica, perché, secondo i teologi, l'embrione avrebbe gia un anima. Pero l'esistenza dell'anima non è mai stata scientificamente dimostrata. P.S. Diego, non ci possiamo mettere nella testa dell'embrione, per il semplice motivo che l'embrione non ha testa. Non puo avere una testa perche le sue cellule cerebrali non si sono ancora formate. E finché non si sono formate le cellule cerebrali, non si puo parlare di persona umana.E allora Diego, se soltanto un attimo prima che si fosse formato l'embrione, un attimo prima che tua padre e tua madre ti hanno concepito, tua padre avesse avuto una defaillance, e avesse detto a tua madre: sono stanco stasera, facciamo domani....non saresti nato.....mettendoti nella testa di quell'essere che non è mai nato, se scoprissi adesso di non essere mai nato perché il padre quella sera era stanco, e cosi, invece il giorno dopo i tuoi genitori ne hanno concepito un altro ed è nato un altro che non sei tu, cosa penseresti adesso? ...Capisci l'assurdo? Lucky2002z


Inviato da: Ospite
Data: 4-01-2008 14:39

Lasciamo la decisione di abortire o meno soltanto alle donne visto che sono loro che eventualmente devono portare in grembo il nascituro per nove mesi. Oltretutto fino ad ora hanno sempre comandato gli uomini con i risultati che sappiamo.La responsabilità di tenere un figlio o meno, ed eventualmente scegliere anche le caratteristiche genetiche in futuro spetta soltanto a loro, e non è detto che ciò non possa migliorare l'umanità dei prossimi anni. Ma non si capira mai dalla genetica se il nascituro sarà gay oppure no ! Non si sà da dove viene l'omosessualità. E, francamente, non importa da dove nasce! Forse qualcuno si pone il problema da dove nasca l'eterosessualità!!?? Non importa se il bimbo avra gli occhi azzurri o se la bimba avra gli occhi marroni. Non penso che una mamma dicecidera mai di abortire , per es , in base al colore degli occhi del nascituro . Ammesso ma non concesso che, per assurdo, un giorno si possa vedere in una diagnosi prenatale l'orientamento sessuale del nascituro, se un genitore dovesse decidere di abortire a causa del presunto orientamento sessuale del fututro bambini, ebbene, questo è solo un problema culturale. Sta a noi, alle nostre associazioni, alla società tutta intera a combattere contro l'gnoranza e fare in modo da sconfiggere questa cultura di discrimininazioni e di omofobia che è una brutta cultura. Il problema dunque non è la genetica ma la cultura. Ma qui stiamo andando fuori tema: stiamo parlando di fantascienza e ci stiamo muovendo nel terreno dell'improbabile. E' , tra l'altro, questo tipo di ragionamento errato, che ha scatenato l'ennesima inutile polemica a proposito dei manifesti dell Regione Toscana ( con il bebé con il braccialetto con scritto sopra "Homosexual") sull'origine genetica o meno dell'omosessualità. Cosi ci siamo ritrovati che gli altri palesi(Canada e li ho visti anche in svizzera) li hanno avuti senza che suscitassero polemiche ne da parte della societa e tanto meno da parte degli attivisti gay e hanno potuto fare l'ennesimo passo in avanti nella lotta contro l'omofobia mentre noi ci siamo impaludati nelle nostre sterili ed inutili polemiche su cose che non esistono ed intanto , mentre l'omofobia dilaga come uno tsunami, i manifesti affissi ai muri non si sono piu visti. Penso che il nostro problema, il problema dei gay italiani, sia che a causa della morale cattolica, la maggior parte dei gay (anche quelli che si definiscono atei ma che indirettamente subiscono-magari anche senza accorgersene- la morale cattolica che lava i cervelli di tutti) non riesca ad accettarsi pienamente. Per tornare in tema, per quello che riguarda la legge 194 : la legge 194 è una legge civilmente avanzata che si base sul fondamento che lo Stato garantsce il diritto alla procreazione cosciente e reponssabile ( sarebbe meglio che anche noi gay fossimo dei gay coscienti e responsabili). Promuove tra la'tro la cultura della prevenzione. Ma attenzione: prevenzione, non vuol dire, come pretendono, Buttiglione, Casini e la Binetti , dei consultori dove si cerca lavorando sulla 'cattiva coscienza' della mamma che vorrebbe abortire per convincerla di non abortire, non vuol dire dare degli assegni familiari per la nascita dei bambini, nei casi legati alla poverta, pur di convincere le donne che hanno deciso di abortire , a non abortire. Per carità, non sto dicendo che non si devono dare degli assegni familiari alle coppie piu povere. Sto solo dicendo che non bisogna cercare con ogni mezzo, compresa la promessa di assegni familiari ai piu poveri pur di convincerli, vuoi, con la promessa di aiuti economici, vuoi, con il lavaggio di cervello da parte degli antiabortisti nei consultori, di non abortire. La legge 194 per prevenzione, intende principalmente una corretta educazione sessuale per l'uso consapevole e sistematico dei metodi anticoncezionali : la pillola, il preservativo, la RU496!!! In questo senso, e solo, in questo, la legge non è stata applicata correttamente !!! (Se il preservativo per tutti questi non è mai stato sdoganato nemmeno come mezzo di prevenzione dell'Aids...) E' con l'informazione e l'educazione, e non con il proibizionismo, che si affronta il problema. Se il problema dell'aborto viene combattuto con delle misure repressive, come la proibizione, conduce ad un problema ancora piu grande che è la clandestinità delel pratiche abortive, a svantaggio dei piu deboli. Lucky2002z


Inviato da: DIEGO TV
Data: 4-01-2008 13:59

dice luky2002 :Nooo, finché non si è formato il sistema nervoso centrale non si puo parlare di vita, quindi nessun bambino che viene soppresso finche non si formano le cellule cerebrali, perché quello non è ancora vita.Non lasciatevi ingannare, ragazzi, dalle strumentalizzazioni clericali che sono talemente forti che, a volte, se non siamo vigili e non controlliamo tutti quello che ci dicono, ci fanno pensare in maniera del tutto irrazionale, facendoci diventare cosi, anche noi , che non siamo clericali, vittime del loro modo d'interpretare la realtà. Non sono neurobiologo né esperto in questa materia ma mi fido di quanto, a questo proposito, ho letto di Umberto Veronesi. LA MIA OPINIONE è CHE ANCHE SE IL SISTEMA NERVOSO NON è ANCORA SVILUPPATO, è SICURAMENTE NEL PROGARAMMA GENETICO DELL'EMBRIONE APPENA FORMATOSI, IL QUALE HA CARATTERISTICHE UNICHE E DIVERSE DA TUTTI GLI ALTRI MILIARDI DI EMBRIONI E DI ESSERI UMANI PASSATI, PRESENTI E FUTURI. E SE NON VIENE INTERROTTO AVRà 999 PROBABILITà SU MILLE DI DIVENTARE PERSONA. PERò DOBBIAMO METTERCI SEMPRE NELLA TESTA DI UNA DONNA, SE CI SI RIESCE. FACCIAMO UN ESEMPIO TRA MILLE: UNA RAGAZZA DI 15 ANNI CON ASPIRAZIONI AD UNA CARRIERA DA SNIGLE O DI FARSI UNA FAMIGLIA TRADIZIONALE OPPURE LESBICA ECC. VIENE VIOLENTATA DA UN CRIMINALE, SI RITROVA INCINTA, ED è COME SE FOSSE STATA MEZZA AMMMAZZATA. D'ALTRO CANTO NOI POTREMMO CON UN PO' DI FANTASIA METTERCI NELLA TESTA DELL'EMBRIONE: SE SCOPRISSIMO ADESSO DI ESSERE I FIGLI DI UNA DONNA CHE UN TEMPO FU VIOLENTATA, VORREMMO NON ESSERE MAI NATI?


Inviato da: così così
Data: 4-01-2008 12:27

Lasciamo la decisione di abortire o meno soltanto alle donne visto che sono loro che eventualmente devono portare in grembo il nascituro per nove mesi. Oltretutto fino ad ora hanno sempre comandato gli uomini con i risultati che sappiamo.La responsabilità di tenere un figlio o meno, ed eventualmente scegliere anche le caratteristiche genetiche in futuro spetta soltanto a loro, e non è detto che ciò non possa migliorare l'umanità dei prossimi anni.


Inviato da: lucky2002z
Data: 3-01-2008 21:49

[quote="corrado111":tshjezc0]La legge sull'aborto non ha nulla a che vedere con l'essere pro o contro tale pratica. Le donne hanno sempre abortito, lo facevano 2000 anni fa e lo fanno ancora adesso, il punto è uno solo: gli consentiamo di farlo in strutture ospedaliere garantendo loro l'adeguata assistenza sanitaria e medica oppure le rimandiamo dalle mammane con tutti i rischi del caso? E' questo il vero punto della questione. La chiesa da sempre è per il 'fare ma non dire' lo dimostra ogni giorno, per la chiesa l'ipocrisia è un valore non un difetto, basta vedere il suo comportamento con i preti pedofili ma anche con noi, perchè la chiesa non dice che non dobbiamo avere diritti, dice solo che questi diritti non devono essere pubblicistici come lo è il matrimonio. Insomma possiamo fare quello che vogliamo ma nell'ombra. Anche per l'aborto si comporta nello stesso modo. Invece di aiutare concretamente la donna alla cultura alla vita, il che significa non solo fargli il pippone antiabortista ma soprattutto dare ad essa un aiuto psicologico e anche economico (figurati se i preti sganciano un centesimo), preferiscono urlare contro l'aborto tout court con questo risultato. Io se fossi una donna mi incazzerei di brutto. Però la cosa potrebbe tornare a nostro vantaggio. Facciamo fronte unico contro questa deriva teocratica. Adesso che non siamo più il pericolo numero uno perchè ormai è chiaro che non avremo un bel niente, hanno il tempo di dedicarsi ai i temi srtorici, cioè aborto e divorzio (ricordo che c'è un progetto di legge per il divorzio breve). Ratzinger sta tirando sempre più la corda, se non sta attento potrebbe spezzarsi e allora saranno guai, per lui ma anche per chi ora pende dalle sue labbra. Si , è vero tutto quello che dici. Aggiungo in piu , che Ratzinger si è gia messo in moto anche contro il divorzio. Certo contro ogni progetto di legge che tende a semplificare le procedure di dovorzio.Come no? Ma anche contro il divorzio tout court ! Avete notato come ripete sempre piu spesso che la famiglia cristiana è quella formata dal 'MATRIMONIO INDISSOLUBILE' fra un uomo ed una donna? Ora che hanno vinto il primo round sulle unioni civili e sull'omofobia, stanno preparando l'attacco all'aborto. Se dovessero vincere anche questo secondo round, incominceranno ad attaccare anche il divorzio. Ma se avessero anche vinto le prime battaglie, cio non significa che vinceranno anche la guerra ! E sento che la corda incomincia a spezzarsi.


Vai al forum per leggere il resto della discussione.

Questo forum è chiuso in scrittura agli utenti anonimi. Per lasciare il tuo commento fai il login o, se non ne hai già uno, creati un account cliccando qui, richiede pochissimi minuti e ti permette di dire la tua, da ora in avanti, liberamente su tutti gli argomenti del nostro Forum.
Entra a far parte anche tu del Forum gay più popolato d'Italia!

Puoi usare il nome utente e la password che hai scelto per entrare in uno qualsiasi dei siti del network (Gay.it, Me2.it, Guidagay.it, Gayforum.it). Se il login avviene con i dati di accesso al sito Me2.it verrà inserita accanto al tuo commento anche la foto di base che hai scelto per il tuo profilo.


Password dimenticata? - Nome utente dimenticato?

oppure

registrati a Gayforum.it

 
   Interagisci con l'articolo


  Da Gay.it
 
   Interagisci con l'articolo
    Carattere: A A A
    Scrivi all'autore
    Invia ad un amico
    Stampalo
    La notizia nella tua pagina personale
 
 
 
  Da Gay.it
 
I tag della settimana tutti i tag...
Associazioni Campania Canada Cinema Comics Coming out Coppia Diritti Umani Donne Eterosessuali Europa Fotografia Francia Gay Pride Gay Village Genitorialità Giovani Giustizia Lady Gaga Lavoro Libri Milano Moda Mr Gay Mr gay Italia Musica Omofobia Porno Pubblicità Religione Roma Scuola Serbia Sesso Sicilia Sport Televisione Tom Cruise Toscana Transgender Ucraina Unioni - Matrimoni gay Veneto Violenza testimonial_pride


Company info :: Contatti :: La Redazione :: Privacy :: COM.MA :: MercatoGay :: Lavora con noi :: Gay.it Mobile :: WebMaster :: La pagina su Facebook
-for English-speakers Site-

© 2000 - 2012 Gay.It S.r.l. - P.I.: 01543300501 - Registrazione Tribunale di Pisa n° 16 del 15/06/2005 - È vietata ogni riproduzione anche parziale