Rom e Romeni. Confusioni da evitare
di Gay.it
Giovedì 15 Maggio 2008
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L'etnia Rrom viene spesso confusa con la popolazione romena credendo erronemanete che la prima sia una semplice abbreviazione della seconda. Ma i due gruppi hanno poco a che fare l'uno con l'altro. |
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Gli zingari, o meglio, i Rrom - si scrive proprio con due "R" - sono gli individui che appartengono al popolo originario dell'India del Nord (la zona che oggi si chiama Uttar Pradesh) e che ha lasciato quel paese nell'undicesimo secolo per giungere in Asia Minore alla fine dello stesso secolo.
Il nome "Rrom" deriva dal sanscrito e designava gli artisti dell'India antica, in particolare indicava cantanti, ballerini, attori e percussionisti.
Al loro interno, gli studiosi distinguono tra tre rami: i Sinti, i Gitani e i Rrom propriamente detti, gli unici che hanno trovato sistemazione nell'Europa dell'Est.
Durante il nazismo, la persecuzione nei loro confronti si è fatta sempre più feroce fino a culminare nell'internamento nei campi di concentramento. Il triangolo cucito sulle divise del campo era di colore nero, come quello degli "asociali" o verde, colore che indicava "criminale di professione".
La popolazione romena, è quella proveniente dalla Romania, nazione geograficamente, e dal 2007 anche politicamente, appartenente al continente europeo. Proprio dal 1 gennaio 2007 la Romania ha aderito al Trattato di Schengen, la carta europea che consente ai cittadini europei di varcare i confini dei paesi aderenti senza controlli di frontiera terrestri, marittimi, e aerei. Per la Romania e la Bulgaria il trattato entrerà comunque in vigore nel pieno della sua forza solo nel 2011. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Mimmo10
Data:
17-05-2008 13:14
Gli italiani hanno la memoria corta. Negli anni prima della guerra eravamo un popolo di poveracci e facevamo la valigia di cartone ci mettevamo quattro stracci dentro e partivamo per l'America a cercare fortuna. Prima di farci entrare ci schedavano ci disinfettavano e poi ci facevano entrare. Quando sono sbarcati gli americani in Italia ci hanno portato anche l DDT perché eravamo invasi di mosche. Gli italiani che sono andati in america hanno fatto l'economia dell'america (fare i lavori che gli americano non volevano fare più), hanno portato la cultura italiana (Dante, Michelangelo ecc) ma una piccola percentuale ha portato anche la Mafia... Al Capone erà zingaro, era rom, era rumeno? Mi sembra che era italiano.
L'Italia oggi non è l'Italia di prima della guerra, si è inborghesita, arricchita e quindi molti lavori non li vogliono fare più: piazzaioli, camerieri, muratori, fiorai, idraulici, elettricisti, ecc. Questi posti sono stati presi da immigrati non messi in regola e mal pagati e a lavorare 12 ore al giorno.
In Italia è l'ultimo paese europeo per numero di presenze di extracomunitari.
Mi ha colpito tempo fa che un operaio magrebino ha denunciato il suo datore di lavoro perché vi lavorava in nero e gli prometteva sempre di metterlo in regola ma non l'ha mai fatto neanche con l'ultima legge sui flussi migratori (dic 07): bene all'extra comunitario gli è stato dato il foglio di espulsione e al datore di lavoro non gli è stato fatto niente.
Chi è che lavora nelle fabbriche metallurgiche del bresciano e nelle indistrie tessili del nord italia o nelle campagne del sud? Italiani?
Perché l'Italia, pur avendo meno immigrati o rom o rumeni, non ha gli stessi problemi della Germania, Francia, Inghilterra, Spagna! Perché in Germania applicano le leggi e offrono non le barracopoli ai margini delle città ma lavoro giustamente retribuito e alloggi (in Germania o Inghilterra una casa in affitto la trovi anche anche a 300 €) A Roma trovi un posto letto in una stanza insieme ad altre 4-5 persone). Quindi la colpa di chi dell'immmigrato che lavora a nero e che non si puo permettere una casa in affitto o degli italiani proprietari di casa che vogliono fare i nababbi con l'affitto di una stanza. La colpa di chi è di chi lavora in nero o degli italiani che fanno lavorare in nero a 30 € al giorno?
Le rapine, gli stupri, rapimenti, furti, se non erro esistevano anche prima dell'arrivo dei Rom e dei rumeni (che sono due cose diverse).
Smettiamola di fare di tutta un'erba un fascio. Noi quando andavamo in america non eravamo tutti mafiosi e i rumeni che sono in Italia non sono tutti delinquenti.
Mi sorprende che anche i gay discriminati tra i discrimati pensano che le retate di massa o la "cacciata dei barbari" sia una cosa positiva. Parlo da Roma, ma penso che questo fenomeno sta in tutte le città dl centro nord: i rumeni che fingono di prostituirsi a 20€ una volta saliti in macchina vengono spennati come pollastrelle. La colpa è del rumeno che finge di prostituirsi ma anche dei gay italiani che con 20€ lo vogliono bello, superdotato, passionale, resistente e innamorato.
Gli omicidi a catena degli anni scorsi di gay a Roma li abbiamo dimenticati... allora i rumeni non c'erano e i rom non avevano scoperto questo giro.
Perché in Italia la presenza del diverso da noi è un problema: perché gli extracomuntari o rumeni quando vengono in Italia si adattano alla nostra cultura: un popolo di furbetti e sfruttatori e di evasori delle tasse.
Un dato per renderci conto: nell'attuale Parlamento ci sono circa 100 deputati e senatori condannati in via definitiva, indagati, con processo in corso. 100 deputati su 1000 sono il 10%.
I disonesti, i delinquenti italiani e i questo caso anche rom e rumeni pensano ma se loro hanno rubato (e non la borsetta alla pensionata) ma miloni di € è stanno in parlamento noi che facciamo un furtarello che ci potranno fare? Non a caso i rumeni in Romania filano dritto perché li fanno filare dritto... qui in Italia se un rom ammazza quattro bambini lo mettono in un residence e gli fanno fare anche la pubblicità a una linea di abbigliamento... La colpa è del rom che ubriaco ha ucciso 4 bambini ( e va condannato duramente) ma è anche colpa del giudice, è anche colpa dell'agenzia pubblicitaria italiana che ne vuole fare un simbolo mediatico con profitti e tornaconto proprio.
Corona quando tentava di fare il fotografo nessuno se lo inculava: da quando si è messo a ricattare i fotografati e a spacciare € falsi è diventata una star ricca e famosa.
Accettiamo, anzi mandiamo in parlamento 100 persone con problemi della giustizia, osanniamo Corona e non riusciamo a interagire con una minima percentuale (rispetto al totale delle presenze) di immigrati che vengono a delinquere e a spacciare droga venduta non ad altri immigrati ma ad italiani? Bene condivido il decreto sicurezza: ma questo non significa fare retate di massa (chi non ha un permesso di soggiorno la maggior parte dei casi lavora in nero e non puo dimostrare di lavorare perchè se denuncia il datore di lavoro viene espulso comunque) ma indagini mirate non ad andare a caccia dell'extracomunitario che spaccia pochi grammi di fumo o di cocaina (per campare) ma chi importa quintali di fumo e cocaina che sfrutta immigrati e chi si droga.
Dare alla caccia agli immigrati clandestini significa "buttare la polvere negli occhi" all'opinione pubblica (ingenua e a volte stupida) e per fargli credere che 1000 clandestini sono stati rimpatatriati. Tanto altri 2000 sono pronti a essere importati a 3000 € a passagio sui barconi della morte e della disperazione. Chi incassa questi 3000 € criminalità italo-altro paese.
Perseguiamo e rimandiamo in patria gli immigrati delinquenti (non gli immigrati clandestini che lavorano in nero (in questo caso vanno perseguitati i datori di lavoro italiani) ma perseguitiamo anche chi ci sta dietro (mafia, camorra, drangheta, sacra corona unita, coletti bianchi). Perseguitiamo i 100 deputati e senatori in Parlamento e a chi con i soldi può pagarsi i vari Taormina e non fare un giorno di carcere. Altrimenti è il solito papocchio all'italiana.
Mi meraviglia il nostro 70% di gay favorevole (discriminati tra i discriminati) che plaudono a un decreto papocchio che serve solo a calmare l'opinione pubblica.
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| Inviato da:
bergamo
Data:
17-05-2008 08:02
sono gay, facevo parte del partito "tutti fratelli tutti uguali"ora non più.la visibilità esagerata e mediatica dei gay(convivo con un uomo da 10 anni)non mi ha mai convinto e credo che serva solo a chi appare.quanto ai rom o si cacciano o avremo due italie, un'italia legale ed una fatta di bronx, ghetty, criminalità, sporcizia.l'utopia dell'integrazione lasciamola ai demagoghi di sinistra,anche loro ci campano predicandola, credevo che non essendo eletti ivari predicatori del prima a loro e dopo a noi non prendessero soldi ....ma pare che invece siano ancora pagati........
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| Inviato da:
Ospite
Data:
17-05-2008 01:08
Chissà se questa gente che ci governa deciderà di scacciare i gay... perché brutti a vedersi... è in atto un'azione di pulizia. potremmo essere noi "chi rombe le balle". D'altronde qui chi comanda decide e basta ormai. Povera patria (cit.)
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| Inviato da:
alexwhisperer23
Data:
16-05-2008 18:13
Secondo me la polizia ha fatto bene chi è un problema fuori dalle balle chiuso..
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| Inviato da:
bologna
Data:
16-05-2008 16:19
come al solito non sapete andare oltre il vostro isterismo chekkoflio! la verita' è sempre la stessa omosessuale uguale sfigato. questa è la realta'.facciamocene una ragione.
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| Inviato da:
matteo marliani
Data:
16-05-2008 14:20
[b]Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
scusate non o firmato il post
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| Inviato da:
Ospite
Data:
16-05-2008 14:19
[b]Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
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