Con questo Papa è dura, ma possiamo consolarci...
di Alessio De Giorgi
Lunedì 1 Dicembre 2008
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La motivazione con cui il Vaticano si rifiuta di sostenere la depenalizzazione dell'omosessualità fa un po' sorridere. Anzi no. |
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Ma che razza di mondo hanno in testa le gerarchie vaticane che oggi, 1° dicembre 2008, hanno comunicato di essere contrari alla richiesta dell’Unione Europea, con la Francia di Sarkozy in testa, di un pronunciamento dell’ONU contro la penalizzazione dell’omosessualità del mondo? Che razza di cultura esprimono?
Capiamoci bene.
Essere gay e lesbiche, e cioè esprimere pubblicamente il proprio orientamento sessuale senza nasconderlo, senza essere di fatto obbligati a sposarsi o impediti a vivere una vita di relazione omosessuale, è un reato ancora in alcuni paesi del mondo. Nei peggiori, come l’Iran o l’Arabia Saudita, si rischia concretamente la morte, in altri l’arresto: in Egitto, in Marocco, Tunisia, Siria, in molti paesi africani i gay e le lesbiche vengono arrestati, dissuasi a formare relazioni, impediti nel dare vita ad associazioni e di avere propri locali e luoghi di ritrovo. In molti paesi (ad esempio in India, o nei Caraibi) le leggi che penalizzano l’omosessualità sono il residuo del colonialismo, in gran parte di quello inglese, e pertanto non vengono più applicate da molti anni, ma rimane comunque una vergogna che al giorno di oggi leggi di questo genere siano in vigore, perché comunque condizionano la libera espressione del migliore sentimento che un essere umano può esprimere, l’amore.
Ecco, il Vaticano oggi si schiera apertamente contro un intervento dell’ONU per la depenalizzazione dell’omosessualità del mondo. Lo fa con una motivazione che fa un po’ sorridere, se l’argomento non avesse contorni tragici, come le vite umane sacrificate in nome di queste leggi: si andrebbero a discriminare quei paesi che non hanno ancora legiferato a favore delle unioni civili. Poverini.
Verrebbe da dire: perché allora non demonizzare quei paesi che applicano la pena di morte, se questa rientra nella loro cultura? O perché, con una motivazione forse più efficace nei confronti dell’Oltretevere, non condannare quei paesi che discriminano o peggio ancora decimano gli appartenenti a religioni diverse da quella di Stato o a quella prevalente, se per l’appunto la loro cultura è a questa improntata?
Diversi pesi, diverse misure.
La realtà è diversa. Nella smania di evitare di legittimare l’omosessualità e di preservare gli istituti che questa minerebbe (famiglia, matrimonio e così via), si arriva alla mostruosità culturale di legittimarne la penalizzazione. E questo spiega perché, nonostante tutto, in questo Paese, con una politica debole che si fa condizionare da chiunque abbia un tono di voce un pelino più forte, non abbiamo ancora una legge contro le discriminazioni sessuali.
L’avevamo detto che con questo Papa i tempi si sarebbero fatti duri, ma non credevamo così tanto.
L’unica consolazione non è comunque magra: a parte due parlamentari (Maurizio Lupi del PDL e l’immancabile Buttiglione, entrambi di Comunione e Liberazione), ad oggi dalle agenzie possiamo rilevare che le voci che si levano dalla politica sono solo di condanna e di invito all’Italia a sostenere l’iniziativa francese nei confronti dell’ONU. Forse questa volta l’hanno sparata grossa per davvero. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Ospite
Data:
7-12-2008 17:54
Maschio66...sei svenuto???
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| Inviato da:
sit-in a firenze domani
Data:
7-12-2008 14:55
rispetto alla manifestazione fiorentina di domani:
arcigay firenze convoca in p.za s. giovanni alle ore 15.30
azione gay e lesbica insieme con il Comitato Gay e Lesbiche Prato e Arci Firenze, dal suo sito, fa sapere che la manifestazione è, invece, alle ore 13.30 (orario slittato, in quanto fissato originariamente per le 11.30), nella stessa piazza
io sono alquanto confuso
che fanno spezzettano il già esiguo numero di oppositori vaticani?
Due manifestazioni separate da 2 ore di distanza l’una dall’altra?
Mi sembra una cosa troppo ridicola
mi pare che azione gay sia vicino a facciamo breccia e alla bertozzo la quale a sua volta pare abbia dissidi con arcigay
Ma cavolaccio in questi casi si dovrebbe essere assolutamente coesi anziché farsi concorrenza, e passare sopra a qualsiasi divergenza visto che il nemico da combattere è lo stesso, perché favorire a tutti i costi il suicidio del movimento glbt italiano?
Mi chiedo che immagine darà di se apparendo così frammentato
Insomma io (non iscritto a nessuna delle due), che avrei intenzione di recarmi domani a firenze per partecipare a sto benedetto sit-in (se riesco a trovare il tempo)
Quando dovrei andare?
Alle 13.30 o alle 15.30?
Qualcuno ne sa di più in merito?
quasi, quasi lascio perdere tutto e amen!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
7-12-2008 13:20
... dunque i preti predicano "il bene della vita" e appoggiano la pena di morte e in genere la criminalizzazione dell'omosessualità. Si spera che i gay cattolici praticanti si sveglino dall'intorpidimento del cervello creatogli dal cattolicesimo e prendano le distanze da una religione che li vuole morti e perseguitati.
In mancanza... ragazzi siete proprio dei masochisti!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
7-12-2008 12:08
Fate pure finta che il problema tocchi solo gli omosessuali in Iran. Non avete ancora capito che la chiesa ha un progetto a medio-lungo termine per teocratizzare l'Italia. Siamo già considerati l'Iran d'Europa e tra un provvedimento contro gli zingari, le prostitute e l'altro, arriveranno i provvedimenti contro gli omosessuali.
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| Inviato da:
Elio - Ravenna
Data:
7-12-2008 11:40
Purtroppo dobbiamo ancora capire che se vogliamo essere rispettati ed avere diritti, dobbiamo spenderci in prima persona! Vanno bene le disco piene ecc... ma quando c'è da farsi vedere pubblicamente perchè non ci siamo? (A parte i vari Gay Pride nei quali in genere siamo molto numerosi)
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| Inviato da:
grillo monello
Data:
7-12-2008 01:20
[quote="grillo monello":2oek85gs][quote="flavioxxxx":2oek85g s]ospite79 non confondere il Vangelo con le cretinate che pensi e purtroppo dici... Il cosiddetto "vai e non peccare più" riferito da Gesù alla Maddalena ha un senso diverso dal fatto che tu dici di essere giudicato peccatore perchè ami... allora spiegami, a parte qualche rara eccezione, qual'è l'amore dei gay, io ne conosco parecchi che per amore intendono saltare da un ragazzo all'altro, ma non farmi ridere e se non vuoi portare rispetto a te stesso, almeno fallo nei confronti di Gesù, del Vangelo, che magari sarà una favola come dite, ma ci azzecca sempre purtroppo, e soprattutto porta rispetto alla Maddalena visto che dopo l'incontro con Gesù ha cambiato vita sul serio amando in fratellanza. Essere gay non è un delitto, ma bisogna vivere con dignità e rispetto dell'amore, che guardacaso ha il più grande promulgatore in Gesù. Nessuno ti imedisce di amare, ma che sia amore vero, fedeltà e rispetto al tuo compagno e non fare le cosiddette esperienza se così vogliamo chiamarle. Quindi non siamo forse meno della Maddalena?
senti ma che me ne frega del vangelo ?
e adesso voglio proprio farti arrabbiare perchè ti confesso che passo con disinvoltura da un amante all'altro e che poi lascio i profilattici usati e pieni davanti ai portoni delle chiese.
oramai quei ridicoli e perfidi vecchiacci insottanati in viola hanno passato ogni
limite , sono un nemico da combattere ed abbattere.
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| Inviato da:
grillo monello
Data:
7-12-2008 01:20
[quote="flavioxxxx":3s8rgy2n]ospite79 non confondere il Vangelo con le cretinate che pensi e purtroppo dici... Il cosiddetto "vai e non peccare più" riferito da Gesù alla Maddalena ha un senso diverso dal fatto che tu dici di essere giudicato peccatore perchè ami... allora spiegami, a parte qualche rara eccezione, qual'è l'amore dei gay, io ne conosco parecchi che per amore intendono saltare da un ragazzo all'altro, ma non farmi ridere e se non vuoi portare rispetto a te stesso, almeno fallo nei confronti di Gesù, del Vangelo, che magari sarà una favola come dite, ma ci azzecca sempre purtroppo, e soprattutto porta rispetto alla Maddalena visto che dopo l'incontro con Gesù ha cambiato vita sul serio amando in fratellanza. Essere gay non è un delitto, ma bisogna vivere con dignità e rispetto dell'amore, che guardacaso ha il più grande promulgatore in Gesù. Nessuno ti imedisce di amare, ma che sia amore vero, fedeltà e rispetto al tuo compagno e non fare le cosiddette esperienza se così vogliamo chiamarle. Quindi non siamo forse meno della Maddalena?
senti ma che me ne frega del vangelo ?
e adesso voglio proprio farti arrabbiare perchè ti confesso che passo con disinvoltura da un amante all'altro e che poi lascio i profilattici usati e pieni davanti ai portoni delle chiesa.
oramai quei ridicoli e perfidi vecchiacci insottanati in viola hanno passato ogni
limite , sono un nemico da combattere ed abbattere.
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