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Svolta all'ONU: approvata la depenalizzazione
di Gay.it
Lunedì 22 Dicembre 2008

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Gay.it - Svolta all'ONU: approvata la depenalizzazione
Presentata all'ONU la proposta di depenalizzazione internazionale dell'omosessualità chiesta dalla Francia a nome dell'Unione Europea. E' il primo passo verso la lotta mondiale all'omofobia.

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Gay.it - Svolta all'ONU: approvata la depenalizzazioneCon 66 voti (cioè paesi) favorevoli, 58 contrari e 68 astenuti è passata all'Assemblea generale dell'ONU la proposta di depenalizzazione internazionale dell'omosessualità. La controproposta siriana - che evocava un rischio di normalizzazione anche della pedofilia -  si è guadagnata meno simpatie rispetto all'iniziativa dell'Unione Europea.

Per la prima volta da quando il 17 maggio 1990 l'Organizzazione mondiale della sanità ha depennato l'omosessualità dalla lista delle malattie si è parlato di gay e lesbiche in sede internazionale. Senza se e senza ma, l'Onu ha quindi condannato moralmente quei paesi che ancora imprigionano, condannano o uccidono le persone lgbt.

Gay.it - Svolta all'ONU: approvata la depenalizzazioneOltre a tutti i 27 paesi dell'UE, si sono schierati a favore della depenalizzazione anche i paesi dell'America Latina,
5 stati africani e 3 asiatici. Mentre gli Stati Uniti si sono aggiunti alle fila degli astensionisti. Stessa posizione assunta dal Vaticano: nonostante l'ambasciatore della Santa Sede, monsignor Migliore, aveva speso parole di favore per la depenalizazione internazionale. L'ostacolo insormontabile che ha fatto mancare il voto del piccolo stato confessionale, era rappresentato dai riferimenti alla teoria di genere, quella per la quale un essere umano potrebbe sentirsi imprigionato in un corpo che ha caratteristiche biologiche diverse da quelle percepite psicologicamente. "E' la fine delle differenze tra uomo e donna", aveva tuonato il portavoce Vaticano.

Gay.it - Svolta all'ONU: approvata la depenalizzazioneE oggi, nella tradizionale udienza alla Curia romana per gli auguri di Natale, il pontefice è tornato sulla questione del genere. «Se la Chiesa parla della natura dell'essere umano come uomo e donna e chiede che quest'ordine della creazione venga rispettato. Qui si tratta di fatto della fede nel Creatore e dell'ascolto del linguaggio della creazione, il cui disprezzo sarebbe un'autodistruzione dell'uomo e quindi una distruzione dell'opera stessa di Dio».

La campagna per la depenalizzazione internazionale dell'omosessualità ha visto la mobilitazione anche della rete. Su Facebook è stata aperta una causa ad hoc: "Support decriminalisation of Homosexuality at UN!" che ha raggiunto quasi 50 mila iscritti.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: Mike_MK
Data: 2-01-2009 20:47

ciò ke nn capisco però è una kosa: ora ke la proposta è stata approvata cosa succederà concretamente nei singoli stati?


Inviato da: aceri151
Data: 31-12-2008 17:14

hai i capelli bianchi ,ma non capisci niente.L'Italia ha approvato la mozione, gli USA si sono astenuti , cio' che vale votare contro.La tua idea di un partito politico e' teoricamente valida ,ma praticamente senza futuro. Che l'italia approvi la mozione mi fa' solo ridere....approvare una cosa del genere non è impegnativo per i nostri politici...non gli costa niente (siamo nel branco con gli altri paesi e quindi 'perdonabile dal vaticano!). Questa determinazione non verebbe fuori per una qualsiasi legge sui nostri diritti civili da parte di tutta la nostra classe politica (destra o sinistra). Un partito sicuramente è al momento una chimera ma il mio era un tentativo di evidenziare quanto sia importante essere coesi per raggiungere i nostri obbiettivi. Agire!!! Facendo più casino possibile...non solo al gay pride una volta l'anno. I politici USA sono (una parte) obbedienti al perbenismo (o al vaticano) ma come vedi questi stessi politici vengono spediti a casa spesso e volentieri..da noi rimangono fino a quando crepano . Il movimento gay USA è veramente potente e temuto perchè appunto unito nella lotta. La questione dei matrimoni gay negli USA non è percepita così urgente semplicemente perchè in quel paese se io crepassi (e fossi cittadino USA) il mio compagno (con cui vivo da 32 anni) erideterebbe tutto seplicemente facendo testamento da un'avvocato. In questo nostro bel paese questo non succede poichè anche se fai testamento la legge italianasull'eredità prevede che un terzo dei tuoi beni vada a finire ai tuoi genitori (per esempio)e impugnando il testamneto i parenti ti possobosbattere fuori dalla tua casa. Questa è solo una delle problematiche che ci affliggono. Sarò un 59enne rimbambito ma la vita mi ha insegnato che se in questa società vuoi ottenere delle migliorie devi combattere assieme agli altri uniti. In questo paese non ne vedo di unità ed infatti non otteniamo un bel NIENTE. Auguri!!!! Paolo


Inviato da: aceri 151
Data: 26-12-2008 12:14

hai i capelli bianchi ,ma non capisci niente.L'Italia ha approvato la mozione, gli USA si sono astenuti , cio' che vale votare contro.La tua idea di un partito politico e' teoricamente valida ,ma praticamente senza futuro.


Inviato da: Ospite
Data: 23-12-2008 23:16

Intanto è passata. E ha un significato fortemente simbolico, altrimenti il Vaticano NON si sarebbe opposto tanto strenuamente. Smettiamola di piangerci addosso e di fare i gufi. Da qualche parte bisogna pur cominciare. d'accordo


Inviato da: aceri151
Data: 23-12-2008 18:25

Gli appestati eran nei lazzaretti e a noi hanno riservato i ghetti. mollareConcordo col non mai!Ma per progredire bisogna agire sulla mentalità della gente cercando di promuovere una rivoluzione di costumi a cominciare dal nostro comportamento (e.g. non nascondendoci). Bisogna che non ci siano frammentazioni nel movimento gay. Bisogna che le varie organizzazioni comincino a recuperare quella parte del popolo gay che non si interessa alle nostre problemtaiche ma pensano principalmente ad essere trendy e frequentare locali e null'altro. Bisogna che Arcigay e quant'altro organizzino eventi nei vari locali e facciano informazione vera. Solo unendosi e diventando numerosi si può contare qualcosa. Oltre al gaypride bisogna promuovere manifestazioni politiche di piazza su temi ben precisi (e.g. kiss to pacs)e che provochino soprattutto discussione nel mondo etero nonchè isibiità alle nostre tematiche e magariarrivare ad un veropartito politico fatto da noi. Sembrano concetti d'altri tempi (ho 59 anni)ma sono sempre validi. Bisogna boicottare i paesi dove l'omosessualità è reato o penalizzata. Come? ...non andandoci in vacanza o non comprando prodotti che provengono da questi paesi. L'esempio di quanto sia importante essere numerosi sono gli USA.Nessuna grossa azienda si azzarda a discriminare la comunità gay perchè numericamente enorme e quindi numericamnte importante consumisticamente parlando edin grado di influire su parecchie decisioni anche politiche. Bisogna inoltre cercare di rimettere in piedi canali di comunicazione gay come radio e soprattutto tv. Sono solo idee ma credo che possano, se messe in atto fare molto per cambiare le cose ...soprattutto in questo paese. Paolo


Inviato da: sempreliberi
Data: 23-12-2008 18:23

dove e possibile trovare la lista dei 126 paesi che non ci tollerano??.. non capisco come mai tanti gay portano soldi con il turismo in questi paesi!! sarebbe giuso sapere prima di partire cosa potrebbe succederci in quei paesi. allora gay.it dacci una mano ..


Inviato da: 77BLOW UP
Data: 23-12-2008 11:39

Gli appestati eran nei lazzaretti e a noi hanno riservato i ghetti.


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