Albergatori liguri: non vogliamo gay per il Pride di Genova
di Gay.it
Giovedì 19 Febbraio 2009
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Il presidente di Federalberghi dice che il Gay Pride «non porta turisti ma caos». Per questo invita gay e lesbiche a non frequentare le strutture liguri il prossimo giugno. Arcigay: «Staremo in nave» |
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La polemica la scatena l'assessore regionale al Turismo della Regione Liguria, Margherita Bozzano (in foto) che annuncia: «Porteremo volantini per invitare tutti alla manifestazione» dice, «esporremo il materiale del Pride nello stand della Bit» - la Borsa internazionale del turismo di Milano che si apre oggi -.
Il presidente regionale di Federalberghi non ci sta. Americo Pilati (in foto) fa sapere che i gay e le lesbiche che arriveranno nel capoluogo in occasione del Gay Pride nazionale (ne sono attesi 100 mila) non sono i benvenuti, almeno nelle loro strutture: «Abbiamo appreso con sgomento che l'assessore regionale Margherita Bozzano ha deciso di presentare alla Bit, la borsa internazionale del turismo di Milano, anche il gay pride di Genova che durerà un solo giorno, non porterà certamente visitatori ma solo qualche panino e qualche birra venduta più del solito. E in cambio finirà per rovinare l'immagine della Liguria. Proporre come elemento caratterizzante della regione un raduno omosessuale, accanto alle offerte di soggiorno per i bambini e ai pacchetti per le famiglie, è una follia». La sua, spiega, non è un'opionione isolata: «Forse può sembrare che io sia solo un bacchettone. Ma mi sono consultato con tutti i presidenti provinciali della mia associazione e questa è una presa di posizione comune».
«Agli operatori liguri non fa piacere avere turisti omosessuali? Non c'è problema, vorrà dire che troveremo altri posti dove andare, magari su una delle tanti navi da crociera». È con questa parole che Riccardo Gottardi (in foto), segretario di ArciGay, ha risposto a Pilati. «Io sono cresciuto in un albergo - ha aggiunto Gottardi- ed ho sempre saputo che se si vuole una buona risposta da parte di un cliente è necessario trattare tutti in modo speciale». |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Gunilla
Data:
9-03-2009 19:15
vi prego fate presto la guida con gli alberghi friendly!!! e spero che tutti i partecipanti del gaypride rifiutino CATEGORICAMENTE gli alberghi con la bandiera nera. Dobbiamo far capire che non siamo realtà ininfluenti! Comunque ogni giorno è una gran fatica accettare di vivere in Italia..
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| Inviato da:
fabio_sv
Data:
25-02-2009 18:32
Bravi : ora sappiamo dove andare in vacanza quest'estate!
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| Inviato da:
Agriturismo Cà du Ferrà
Data:
25-02-2009 14:55
OGGETTO: DICHIARAZIONI DOTT. PILATI RIGUARDO TURISTI OMOSESSUALI IN OCCASIONE DEL GENOVA PRIDE IN GIUGNO.
Il Presidente ligure di Federalberghi, Americo Pilati, in data 19 febbraio 2009 ha rilasciato tale dichiarazione: "Abbiamo appreso con sgomento che l'Assessore regionale Margherita Bozzano ha deciso di presentare alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, anche il Gay Pride di Genova che durerà un solo giorno, non porterà certamente visitatori ma solo qualche panino e qualche birra venduta più del solito. E in cambio finirà per rovinare l'immagine della Liguria. Proporre come elemento caratterizzante della regione un raduno omosessuale, accanto alle offerte di soggiorno per i bambini e ai pacchetti per le famiglie, è una follia", e continua con: "Forse può sembrare che io sia solo un bacchettone. Ma mi sono consultato con tutti i Presidenti provinciali della mia associazione e questa è una presa di posizione comune".
Siamo contrari a queste dichiarazioni perché:
Queste dichiarazioni vanno contro il principio stesso di accoglienza turistica, che ha un significato inclusivo, di accettazione di tutte le persone, anche a prescindere dal proprio orientamento sessuale;
Queste affermazioni sono contrarie al buon senso e ad una corretta politica di marketing e promozione turistica perchè sappiano bene che il segmento di turisti omosessuali ha un budget di spesa decisamente superiore alla media e incrementa un giro d'affari non indifferente;
Queste persone non ledono l'immagine della Liguria e soprattutto non danneggiano assolutamente la tranquillità delle tante famiglie con bambini che noi ospitiamo, perché turisti omosessuali sono sempre stati presenti nella nostra struttura e non hanno mai dato alcun problema.
Scriviamo perché queste dichiarazioni non ci appartengono e anzi le riteniamo lesive nei confronti dei turisti omosessuali che frequentano la nostra bella Regione e invitiamo chi vorrà partecipare alla manifestazione ?Genova Pride? in programma a giugno 2009 a prendere contatto con la nostra struttura nella quale saranno calorosamente accolti come tutti i nostri ospiti, senza distinzione di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali come sancisce l?art. 2 della Costituzione e noi aggiungiamo senza distinzione di orientamento sessuale.
Cordiali saluti
Aida Forgione e Antonio Zoppi
Agriturismo Cà du Ferrà
Via Gavazzo 46, 19011 Bonassola (SP)
Tel. (0039) 0187.814083
Cell. (0039) 328.7060771
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| Inviato da:
Ospite
Data:
22-02-2009 11:25
credetemi ragazzi....nn e' facile quando nn su hanno piu' 20anni...emigrare in un altro paese nel mio caso Londra....ma in Italia e' veramente impossibile vivere....adesso a genova gli albergatori nn vogliono i gay...ma siamo fuori...e da quanto ho saputo quell'idiota di povia si e' piazzato fra i primi...ecco gli italiani....cara italia vai indietro come i gamberi e quando qualche inglese che nn sa mi dice " ohhhhh bel paese" io rispondo ...attualmente paese della merda...........
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| Inviato da:
Fran1
Data:
20-02-2009 21:47
fabio-sv non basta,bisognerebbe fare un sito una sezione che e' valida sempre ,non una solo per il pride....invito tutti come me a contattare il presidente di Gay.it per richiedere questo spazio chi conosce il contatto e-mail del direttore lo metta cosi tutti potranno fare richiesta:)
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| Inviato da:
fabio_sv
Data:
20-02-2009 19:51
Arcigay ha comunicato il lancio della "Guida Pride", ovvero una guida per orientare i partecipanti alla manifestazione con anche riportate le strutture alberghiere “friendly”. L'iniziativa nasce anche per contrastare la posizione di Americo Pilati, presidente regionale ligure di Federalberghi, che ritiene il Pride nocivo per il turismo ligure. Il Genova Pride: “è anche una grande opportunità promozionale per far conoscere la Liguria e le sue bellezze a tutta l’Italia e in particolare alle persone LGBTQI – si legge in un comunicato stampa Arcigay - È inoltre l’occasione per la Liguria di dare un’immagine di sé di regione davvero accogliente per tutti e che fa “sentire speciale” davvero benvenuto ciascun visitatore”.
Le strutture che non concordano con il pensiero omofobo di Pilati saranno segnalate nella guida con una bandierina arcobaleno. Quegli alberghi che invece condividono la posizione del Presidente ligure di Federalberghi avranno una bandiera nera. Il primo hotel ad essere insignito di questo disonorevole fregio è proprio quello di Pilati, in località Diana Marina. Ora l'albergatore dovrà affrontare le responsabilità conseguenti alla propria posizione che arrecherà di certo un danno d'immagine alle strutture alberghiere della regione che rappresenta.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
20-02-2009 19:27
spostiamoci con la nostra richiesta su un altro forum...
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