Roma Pride. In strada il 13 giugno
Giovedì 19 Marzo 2009
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La silhouette della Statua della Libertà come simbolo del Gay Pride di Roma, evento da sempre catalizzatore di grandi presenze e grandi polemiche. E sarà la seconda volta del Sindaco Alemanno. |
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Nel giorno in cui era stato fissato il Pride nazionale di Genova, poi rimandato al 27 giugno, si snoderà per le strade di Roma il Pride della capitale, tradizionale appuntamento in grado di attrarre migliaia di partecipanti e che in molti vorrebbero fosse l'unica manifestazione dell'orgoglio riconosciuta come "ufficiale".
L'annuncio è stato diramato dal coordinamento "Roma Pride" di cui fa parte il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. "Il 2009 - si legge nel comunicato - è per noi un anniversario particolarmente significativo: nel 1969 i moti di Stonewall, a New York, diedero il via ad una serie di manifestazioni di protesta in tutto il mondo che chiedevano diritti e dignità per le persone omosessuali e transessuali. A quarant'anni da quella storica ribellione ancora molto lavoro deve essere fatto per la piena libertà delle persone lgbtq. In Italia nulla è cambiato in questi ultimi anni e riteniamo questa situazione particolarmente grave: nessuna legge a tutela delle persone lgbtq, nessun riconoscimento di diritti civili e sociali; l'Italia è un'ombra grigia nel panorama della comunità europea."
Non spaventa quindi la coincidenza con l'appuntamento elettorale. Se il Governo non cambierà opinione, infatti, in quel fine settimana gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sulla legge elettorale tramite un referendum.
Complice l'entusiasmo per l'elezione di Obama, il simbolo scelto è per la prima volta quello di uno stato estero. La silhouette della Statua della Libertà spicca dietro un'ombra a forma di penisola italiana, mentre la libertà è un concetto ripreso anche nello slogan "Liberi tutti, libere tutte" nei colori della città, il giallo e il rosso.
Per la seconda volta toccherà al sindaco Gianni Alemanno dover interloquire col comitato promotore e parlare insieme del percorso e presumibilmente del patrocinio agli eventi culturali, artistici e sportivi a margine della manifestazione. Ma la bozza di piattaforma non fa presagire per il meglio. Nella manifestazione dei diritti gay confluiranno anche i temi e i giudizi sull'operato del governo di centrodestra: il Pride sarà "una protesta su come l'attuale Governo sta gestendo improvvidamente i temi della sicurezza, del testamento biologico, del lavoro, dei migranti e della crisi economica in atto" fa sapere il Comitato. Per il Pride del 2008 il sindaco - che era stato eletto da nemmeno un mese - si trovò a dire: «il Gay Pride è un fatto di esibizionismo sessuale e io sono contrario all'esibizionismo sessuale, sia omosessuale sia eterosessuale. A me non piace questa forma un pò aggressiva e non positiva neanche per chi manifesta».
Al contrario la decisione sul patrocinio della Provincia di Roma è prevedibile ma non scontata. Alla presidenza siede Nicola Zingaretti, già finanziatore degli eventi correlati al Roma Pride del 2008 e anche di altre iniziative delle associazioni gay romane.
(Foto di copertina: Giovanni Dall'Orto. Altre foto: Fabrizio Calzaretti) |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Ospite
Data:
26-03-2009 18:05
Una domanda... perché si organizzano due pride, uno a Roma e uno a Genova?
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| Inviato da:
jck@tiscali.it
Data:
24-03-2009 00:24
La semplicità delle parole e del modo che si "usano" sono molto interessanti, il fatto che voi nn avete ne coraggio ne forze di mostrare il vostro interesse x voi stessi. Dichiarate il tutto e poi alla fine non coltivate ciò ke seminate. Più facile a dirsi ke a farsi. IO ho preso la mia decisione di boicottare tutte le grandi marche, indipendetemente da tutto, e ne sono "Fiero". Mi sono sbattezzato, e ne sono "Orgoglioso". Dove sono i Vostro attribbuti, nel cesso? Come dice una canzone classica;
"Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi", e niente di più.
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| Inviato da:
EmoIvan
Data:
21-03-2009 15:36
Se fin ora cn le buone nn si è ottenuto nulla, xk nn tentare cn le cattive? Al Pride dell'anno scorso molti giornali si permisero di affermare che ne eravan 33.000, qnd poi era palese ai manifestanti che il numero sfiorasse i 400.000. Se tutti i gay, lesbike e trans, nn acquistassero + nulla, nn lavorassero +, nn facessero + gli stilisti o cose varie, la nostra mancaznza si sentirebb davvero, e magari si avrebb un ripensament su d noi. Io credo, e so k nn sn belle parole, k x avere i nostri diritti dvremnm essere + aggressivi e qnd siam a casa a sentire porta a porta , dove spiega k dall'omosessualità ci si può guarire, dvremm , il giorno dp o al massimo due, organizzare una protesta, una manofestazione, ma nn skekkando, ma urlando i nostri diritti, k da tempo c ignorano... Siam ank noi k taciam troppo...vedete le manifestazioni negli altri stati cm sn...
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| Inviato da:
Max Mel
Data:
21-03-2009 11:44
Breve aggiunta: il pride serve a CONTARCI. nella democrazia piu' si e' numerosi piu' si conta. Serve anche a dare un segnale di forza, rivolto a chi invece di ragionare usa l'istinto animalesco di sopraffazione del piu' debole. O a chi invece ci vorrebbe cancellare dal mondo per i loro interessi di parte, vedi le gerarchie cattoliche. Purtroppo e' cosi'.
Quando poi cadrete, e' brutto dirlo, vittime dell'omofobia, allora guardatevi allo specchio e vedrete il primo responsabile.
Scusate la durezza, ma le cose stanno cosi', senza mezzi termini!
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| Inviato da:
Max Mel
Data:
21-03-2009 11:03
Sono 10 anni ormai che partecipo al pride di Roma e purtroppo ne ho sentite di scuse cretine da parte di tanti gay per non venire.... da chi non voleva perdere una giornata di sole al mare (!!) a chi, appunto come leggo ha scritto qualcuno qui, e' una carnevalata e ci sono le trans nude che ci rovinano l'immagine.
Tra tutte le scuse, quella delle trans e' la piu' stupida perche' oltre ad essere mutuata direttamente dai pregiudizi degli etero (che con le trans poi vanno la notte), le trans stesse sono espressione del mondo gay, piaccia o no, e vanno rispettate tanto quanto gli altri gay, bsx, froce, orse, feticiste, lesbiche, etc. Noto con dispiacere che il vizio di criticare gli altri e spaccare una comunita' che dovrebbe essere il piu' compatta possibile e' duro a morire. 'ste froce so' sempre uguali.....
E poi, se forse non ci siete mai stati, su decine di migliaia di persone che normalmente frequentano il pride, le cosiddette trans scandalose saranno 5 o 6. Un po' pochine per rovinarvi la festa, no ?
Non vergognatevi e non abbiate paura che non vi mangia nessuno. Il pride e' una manifestazione per i nostri diritti civili ma anche una festa divertentissima, quindi se non vi sentite troppo chiamati in causa da manifestare, venite semplicemente per divertirvi.
L'importante e' che ci siate. Baci.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
21-03-2009 09:48
desistere mai! casomai insistere e non mollare...il pride e' una bellissima manifestazione di visibilita' che la storia ci ha negato...adesso il negazionismo e l'indifferenza deve finire,basta con l'ipocrisia della societa',i gai e le lesbiche sono molte di piu' di quello che ci si immagina,nascosti dentro le famiglie del mulino bianco o sotto le sottane dei preti...impariamo a rispettarci noi per primi,partecipare al gay pride e' una grande esperienza ,ci si rende conto della comunanza e della normalita' della nostra vita e che tantissima gente la pensa come noi e sposa la nostra causa...basta con malgilgio,plainette e gullotta,basta con i signorini e le dolce e gabbana...
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| Inviato da:
Ospite
Data:
20-03-2009 18:42
Se davvero paghi il canone della rai sei veramente un folle.
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