"Sei gay? Sei a rischio, non puoi donare il sangue"
Martedì 31 Marzo 2009
Condividi:
|
|
 |
|
|
E' quello che si è sentito rispondere un giovane milanese, in ottima forma fisica, da una dottoressa del Centro Trasfusionale del Policlinico. L'alibi? Una direttiva europea che però dice il contrario |
|
"Tu non puoi donare il sangue perché sei gay". Deve essersi sentito rispondere una cosa molto simile a questa Lorenzo Masili, omosessuale milanese, in perfetta forma fisica che convive con il suo compagno da ben 8 anni e che aveva deciso di andare a donare il proprio sangue. Ma il centro trasfusionale del Policlinico del capoluogo milanese ha fatto appello ad una direttiva europea ed ha giustificato così, sulle pagine del Corriere della Sera, il proprio comportamento: "Caro direttore, in risposta alla lettera del signor Lorenzo Masili sul Corriere di ieri, precisiamo che l'esclusione dalla donazione di sangue di soggetti maschi i quali abbiano rapporti omosessuali — indipendentemente dal numero di partner — deriva dalle indicazioni della Commissione Europea (Direttiva 2004/33/EC) e della Legge italiana (Decreto ministeriale 13.4.2005, allegato 4) che appunto impediscono la donazione da parte di soggetti con comportamenti a rischio. (...)".
Peccato che il documento comunitarioa cui si fa riferimento parla di "sexual behaviour" ovvero di comportamento sessuale in generale, etero o gay che sia, senza alcun riferimento psecifico all'orientamento sessuale del potenziale donatore, come ha fatto notare anche Giovanni dall'Orto dalle pagine del suo sito.
Sulla vicenda, intanto, i parlamentari radicali nel Pd hanno già stata presentata un'interrogazione ai ministri del Lavoro, delle Pari Opportunità e dei Rapporti con le Regioni chiedendo se non si riscontri una vera e propria discriminazione ai danni di una persona solo perché omosessuale e di dimostrare, dati scientifici allamano, che questo divieto ha ragioni mediche.
"L’esclusione dalla donazione di sangue di un ragazzo, da parte del Policlinico di Milano - scrive Segretario Associazione Radicale Certi Diritti -, è grave e preoccupante perché la motivazione non si basa su elementi di stile di vita considerati dalla scienza ‘a rischio’ ma semplicemente su quella dell’orientamento sessuale. Ciò che è ancor più grave è che i dirigenti del Policlinico, per difendere il loro operato, si giustifichino citando una Direttiva europea e un decreto ministeriale che semmai conferma che l’esclusione dalla donazione di sangue si deve basare sul comportamento ‘a rischio’ delle persone e non sul loro orientamento sessuale. Questo comportamento è preoccupante e dimostra in modo inequivocabile come le forme di discriminazione si affermino sempre più in questo paese".
|
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Moretto_
Data:
4-07-2009 09:19
A me è stata negata la stessa cosa! nello stesso posto e da una dottoressa donna, magari la stessa!
Mi sono sentito umiliato, non ho mai subito uyna cosa del genere, quel giorno ho capito veramente cosa significa essere discriminati e umiliati.
Sono sicurissimo che si tratta della stessa persona!
Lei si giustificò dicendomi che noi uomini gay pratichiamo un sesso più rude e meno protetto, mentre ad esempio le lesbiche erano più attente (?) e quindi potevano donare il sangue.
QUESTE SONO PAROLE USCITE DALLA BOCCA DI UNA DOTTORESSA DEL POLICLINICO.
VERGOGNA!!!!
|
| Inviato da:
Ospite
Data:
7-04-2009 04:30
.......... :D :D :D .io sono un donatore gay!!!!!!!!!!!ogni 3 mesi dono il sangue in un ospedale di napoli senza problemi...eppure esteticamente si può notare che sono gay...........[size=150][/size] :D :D :D :D
|
| Inviato da:
ben81
Data:
5-04-2009 14:45
....... RISPOSTA
Ci sono anche persone che non nascondono e non ostentano la loro sessualità ... persone che hanno atteggiamenti normali che non parlano ad estranei della loro sessualità, ma che se interrogati rispondono che sì... sono gay.....[/quote]
Se uno ha atteggiamenti normali (leggasi non schecca) normalmente all'interlocutore, manco passa per l'anticamera del cervello di chiedere ad una persona se è gay, ad esempio a me, in 30 anni, non lo ha mai chiesto nessuno nè in ambito medico nè sul lavoro, quindi lo chiedevo perchè mi è sembrata molto strana (e invadente) come domanda.
|
| Inviato da:
massese
Data:
2-04-2009 14:18
eh sì la dottoressa ha avanzato dati scientifici! sei gay quindi automaticamente a rischio! non c'è mica da stupirsi, è così, funziona così. ora a me pare inequivocabile che ciò sia quanto di più discrimante possa esistere.questo si chiama PREGIUDIZIO, giudicare prima, attraverso credenze , luoghi comuni.uno può anche essere gay e non fare sesso, paradossalmente. ebbene è lo stesso un soggetto a rischio.hehehe cmq chi riceva sangue, sappiatelo bene, non è garantito da mts. gli esami che vengono effettuati presso i laboratori riguardano hiv ed epatite b /c e sifilide. sappiamo tutti che occorre , prima di riscontrare nel sangue tracce delle suddette malattie, aspettare un periodo finestra. quado si dona il sangue, l'unico mezzo per validare le analisi è la parola del donatore, che assicuri il fatto che non ha avuto rapporti a rischio da almeno un tot di tempo. infatti le analisi possono risultare negative, ma può non essere passato il periodo finestra. perciò...incognita.
considerando i gay, attraverso i luoghi comuni, tutti quanti a rischio, hanno visto bene di eliminare a prescindere la possibilità di una donazione. e non vengano a dire che le analisi sono certe. sono sicuro che qualcuno lo sosterrà anche dopo aver letto questo mio messaggio. se le cose stessero così, se fossere, le analisi, veramente certe, non ci sarebbe bisogno di fare questa inutile discriminazione, basterebbe constatare la buona salute di tutti quanti i donatori, uno x uno, gay ed etero. :)
|
| Inviato da:
flaviotrotti
Data:
1-04-2009 01:00
[quote="flaviotrotti":1qnp3150][quote="flaviotrotti":1qnp315 0]Dopo aver effettuato ben 40 donazioni di sangue, come donatore AVIS, nel 1986 mi è stata detta la stessa cosa. Sono passati quindi ben 23 anni ma nulla è cambiato. In questo paese di merda, sempre + razzista e xenofobo è NORMALE che ciò accada. L'anormale sarebbe che il direttore del centro trasfusionale del Policlinico andasse incontro a seri guai, come accadrebbe in qualsiasi paese civile, perchè in un paese civile un alto dirigente sanitario che si rendesse complice di atteggiamenti omofobi sarebbe come minimo, immediatamente LICENZIATO.
Flavio
Concordo sul fatto che è vergognoso che discrimino i gay solo per il fatto di esserlo, ma la domanda sorge spontanea: come hanno fatto a sapere che eri gay?
....... RISPOSTA
Ci sono anche persone che non nascondono e non ostentano la loro sessualità ... persone che hanno atteggiamenti normali che non parlano ad estranei della loro sessualità, ma che se interrogati rispondono che sì... sono gay.....
|
| Inviato da:
Ospite
Data:
31-03-2009 23:44
c'era un 3d su questo argomento mesi fa in Positivi, e mi pareva che Rivas avesse dato delle risposte molto pacate e sensate
|
| Inviato da:
flaviotrotti
Data:
31-03-2009 23:30
[quote="flaviotrotti":xm696p3 k]Dopo aver effettuato ben 40 donazioni di sangue, come donatore AVIS, nel 1986 mi è stata detta la stessa cosa. Sono passati quindi ben 23 anni ma nulla è cambiato. In questo paese di merda, sempre + razzista e xenofobo è NORMALE che ciò accada. L'anormale sarebbe che il direttore del centro trasfusionale del Policlinico andasse incontro a seri guai, come accadrebbe in qualsiasi paese civile, perchè in un paese civile un alto dirigente sanitario che si rendesse complice di atteggiamenti omofobi sarebbe come minimo, immediatamente LICENZIATO.
Flavio
Concordo sul fatto che è vergognoso che discrimino i gay solo per il fatto di esserlo, ma la domanda sorge spontanea: come hanno fatto a sapere che eri gay?
|
|
|
|
| |
|
|
| Interagisci con l'articolo |
|
|
|
|
| |
|
|
|