Gay Pride? "Manifestazione di tendenza." No a patrocinio
Giovedì 23 Aprile 2009
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Il Sindaco di Roma dice no al patrocinio per il Gay Pride del 13 giugno. Ma dal comitato promotore fanno sapere che sul corteo "nessuno glielo ha chiesto". La Regione, invece, finanzierà le attività. |
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Il Gay Pride di Roma avrà il supporto del Comune per garantire la sua sicurezza ma del patrocinio non se ne parla. Lo ha detto lo stesso sindaco Alemanno a margine della presentazione della biblioteca itinerante Bibliobus. Quella del 13 giugno prossimo è una «manifestazione di tendenza» e richietse come questa possono «non essere condivise».
La dichiarazione del Sindaco, però, è giunta inaspettatamente prima che una richiesta fosse presentata dal Comitato Promotore. Che tra l'altro non arriverà mai come ha dichiarato a Gay.it Andrea Berardicurti (ufficio stampa del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli): «Non abbiamo mai chiesto un patrocinio sul corteo e non lo chiederemo. Essendo una manifestazione di rivendicazioni di diritti di alcuni non avrebbe senso. Forse lo chiederemo sugli eventi culturali a margine del Pride ma su questo stiamo valutando».
Sulla stessa posizione anche Imma Battaglia che però si chiede cosa voglia dire che il «Gay Pride è una manifestazione di tendenza? Certo è gay, lesbica, bisessuale e transessuale, ma questo di per sé non può essere motivo di discriminazione perché sarebbe un fatto grave da denunciare all'Unione Europea e confermerebbe la necessità urgente di una legge contro le discriminazioni che in Italia ancora non esiste, e il Gay Pride serve anche per ricordare questo! Se invece il Sindaco si riferiva a qualcos'altro forse farebbe bene a chiarire.»
Di parere diverso rispetto a quello di Alemanno è la Regione Lazio. L'Assessora al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili Alessandra Tibaldi fa sapere che «Il Gay Pride che si tiene ogni anno a Roma e' una manifestazione in difesa dei diritti di cittadinanza e di pari opportunità per tutte e tutti. Proprio per questo un'Istituzione può dare il Patrocinio alle iniziative previste, ed è quello che farà la Regione Lazio». «Il Gay Pride - conclude Tibaldi - fa pienamente parte dell'espressione democratica nella nostra Regione. Come Assessora regionale alle pari opportunità mi impegno a sostenere il programma della comunità lgbt in quanto manifestazione di libertà e laicità».
La scelta del Sindaco Alemanno ricalca quella assunta lo scorso anno, quando per la prima volta dovette avere a che fare con la questione del patrocinio. Nel 2008, Alemanno ebbe dichiarò: «Io ho rispetto per le persone omosessuali, ne conosco alcune, ma temo che il Gay Pride sia un'altra cosa: è un fatto di esibizionismo sessuale ed io sono contrario a qualsiasi forma di esibizionismo, sia omosessuale sia eterosessuale». |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
japo
Data:
28-04-2009 00:12
Continuate ad andare al gay pride...che vi fa bene!!! Io invece di andare a fare il cretino con il culo di fuori preferisco andare a lavorare e a guadagnarmi i miei diritti tutti i giorni, poi scusate ma io non mi sento assolutamente discriminato a questo mondo...faccio tutto quello che voglio e in maniera tranquilla, al lavoro, a casa, per strada e non ho mai avuto problemi...io sto bene così, con o senza DICO, PACS o roba simile.
Se vuoi stare tranquillo, fai come ho fatto io, sono andato da un notaio e ho stabilito tutto...apposto, costa meno di un matrimonio e funzione meglio..
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| Inviato da:
Ospite
Data:
26-04-2009 00:34
[quote="roberto rfg04":1txmedi4]Condivido pienamente. In un momento di crisi economica in aggiunta alle spese straordinarie per il sisma deve essere fisiologico ed auspicabile, per tutte le manifestazioni analoghe, a prescindere naturalmente che ad organizzarle siano eterosessuali o gay, che si taglino le uscite.
Premetto che sono gay, sono orgoglioso di esserlo, ma ritengo che questa festa sia un pò ripetitiva e che magari potrebbe evolvere in qualcosa di più interlocutorio con il resto della società.
Se poi non è una festa ma una manifestazione di altro genere allora spero che una volta tanto non vi siano carnevali e se mancheranno i soldi per la vigilanza, ebbene, finanziamoci da soli. Non abbiamo bisogno di elemosine
Ahah scusa? ma tu credi veramente che Alemanno non ha dato il patrocinio al gay pride per via della crisi economica (e per il sisma)?
E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata.
Sul fatto del finanziamento da soli o sulle elemosine, beh col patrocinio avremmo la possibilità sia di fare il gay pride che qualsiasi altra cosa tu abbia da proporre. O credi che allora diventerebbero troppe per rivendicare dei diritti?
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| Inviato da:
robertorfg04
Data:
25-04-2009 02:26
alla faccia dei diritti violati. Se non la pensi come loro, deliri, ragioni con l'uccello e via di seguito.
E' l'educazione della sinistra, c'è poco da fare.
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| Inviato da:
MASSESE
Data:
24-04-2009 18:27
ma pungolo non sono interessati al nostro voto! lo disse chiaramente berlusconi che i gay votano a sinistra. sarà del tutto vero? lo hanno mai fatto un sondaggio attendibile? sarebbe interessante saperlo...
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| Inviato da:
pungolo
Data:
24-04-2009 17:25
Benissimo,niente patrocinio al Gay Pride.
Però non vi sembra da stupidi andare a votare per questa gente che non vi riconosce neppure il diritto ad una manifestazione di "tendenza"?
Niente Pride niente voti a nessuno,mi pare ovvio.
Io sarò il primo ad andare al mare.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
24-04-2009 13:12
Insomma, ma io non capisco di cosa vi stupite.
La Carfagna non ha dato il patrocinio...
Alemmano non darà il patrocinio...
Ma non avete ancora capito che con la complicità del nano sono andati al governo i fascisti e che, in quanto fascisti, non gliene frega un cavolo della democrazia, del rispetto dei diritti civili e quant'altro??? Loro sono lì per riportare l'Italia indietro di 70 anni e, piano piano, ci stanno riuscendo. Rimbambiti dalla propaganda televisiva, gli italiani gli stanno andando dietro. Pensate come riuscì a condizionare gli italiani Mussolini e i tedeschi Hitler, SENZA televisione. Cosa volete che sia rimbambire gli italiani martellandoli dalla mattina alla sera con la propaganda televisiva e la stampa asservita? Mettetevi l'anima in pace. Ci vorrà un altro 25 aprile.
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Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
24-04-2009 12:57
Guarda il mio profilo su Me2
pensiamola pure come vogliamo
fetsa, manifestazione, patrocinio si\no
(tanto non saremo mai daccordo)
però mai come in questo momento
un PRIDE ovvero un ORGOGLIO GAY
deve essere MANIFESTATO,
siamo sotto l'attacco
incrociato della chiesa e dello stato clericale
dobbiamo assolutamente affermare,ancora
e ancora che ci siamo,
che siamo in tanti, e tutti diversi!
DOPO potremmo anche discutere se
questa giornata debba diventare una sorta di 8 marzo
"festa della donna" o un'occasione di riflessione
di lotta e quant'altro...ma dopo
forse non tutti se ne rendono conto
ma stiamo giocando in DIFESA
altro che palle! oops
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