Berlusconi? Sarebbe stato più tutelato se gay
Mercoledì 24 Giugno 2009
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Maurizio Gasparri è certo che le violazioni alla privacy del presidente del Consiglio non ci sarebbero se lui fosse gay. «Perché le lobby gay lo difendrebbero», ha sostenuto il capogruppo del Pdl. |
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«Se il peccato, ovviamente si fa per dire, di Silvio Berlusconi fosse stato quello dell'omosessualità, avrebbe goduto di maggiori tutele, avrebbe usufruito dell'ipocrisia del politically correct e gli avrebbero risparmiato la gogna. Ci sarebbe stata meno enfasi perché, nel raccontare le cose, avrebbero avuto paura di sconfinare in atteggiamento di discriminazione». È quanto ha sostenuto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, in una intervista a Klauscondicio sul caso delle feste nelle residenze private di Silvio Berlusconi. Berlusconi - ha continuato Gasparri - «Sarebbe stato più tutelato, soprattutto le lobby gay lo avrebbero difeso. Se fossero pubblicate le intercettazioni di ciascuno, se l'indagine del privato fosse sistematica e indiscriminata chissà cosa verrebbe fuori. Un conto è se qualcuno fa qualcosa contro la legge e un conto è quando si parla di comportamenti privati».
«Confesso agli internauti di Klauscondicio che ieri sera ero ad una cena e ne ho sentite di tutti i colori, si vocifera di politici gay, bisex e altri con molte donne. Le voci girano e non da adesso, ma bisogna capire se e' vero o no. La maldicenza e spesso la calunnia risparmia pochi. Se si apre il vaso di pandora la calunnia potrebbe travolgere molti, ma bisogna stare attenti a quanto c'è di vero e quanto di inventato. È una zona che è meglio non percorrere.»
«Analizzare la vita privata di tutti - ha concluso - sarebbe sicuramente un argomento appetibile dai media, ma francamente non credo che media e politica debbano alimentare morbose curiosità. Continuo a credere che i politici debbano essere valutati per i risultati raggiunti e non per il loro privato».
È la terza volta in poco tempo che l'accostamento Berlusconi-omosessualità viene fuori dalle dichiarazioni sia dello stesso presidente del Consiglio sia da personalità a lui vicine. La prima volta fu Giuliano Ferrara ad avanzare questa fantasia dalle pagine de Il Foglio. La seconda volta, appena una settimana fa, il premieri disse: «Ci manca solo che dicano che sono gay». Oggi le dichiarazioni di Gasparri sullo stesso argomento. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
vinceboot
Data:
30-06-2009 11:40
Che peccato, almeno prima finfulo si esibiva in ragionamenti che ci facevano divertire...ora si è ridotto a slogan da stadio!
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| Inviato da:
finfulo
Data:
29-06-2009 20:56
[size=200:3w4vuxny][color=#0000FF:3w4vuxny]FORZA SILVIO BERLUSCONI !!!![/color:3w4vuxny][/size:3w4vuxny]
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| Inviato da:
Ospite
Data:
29-06-2009 16:23
Appunto, non raccontiamoci palle.
Quest'individuo ha addirittura chiesto di essere riammesso alla comunione, in totale spregio dei (veri) credenti. Io sono senza parole.
certo! le leggi e le regole per lui non valgono! è l'equivalente del lodo alfano...
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| Inviato da:
Ospite
Data:
25-06-2009 20:12
E la tecnica comunicativa che ha adottato da quando è scoppiato lo scandalo. Notate, utilizza lo stesso campionario di frasi fatte e allusioni. Gli serve per banalizzare la gravità delle accuse, ridicolizzarle, metterle in barzelletta. Poche settimane fa, ha commentato il nipotino che salutava delle bambinette "Gli piacciono le minorenni come a suo nonno". Queste frasi non sono estemporanee, sono studiate a tavolino (se c'è qualche esperto di comunicazione, potrà confermarlo), così che siano riportate dai media con lo scopo di "depotenziare" il potenziale negativo di ciò che gli si addebita. Gli italiani, una parte, cioè, è costantemente sottoposta a queste manipolazioni, e non se ne rende nemmeno conto.
PURTROPPO E' TUTTO VERO!
STANNO ATTUANDO UNA STRATEGIA COMUNICATIVA VOLTA A SDRAMMATIZZARE LA GRAVITA' DI QUANTO SUCCESSO (E DI QUANTO SUCCEDERA') PER RIDICOLIZZARE LE ACCUSE.
OLTRE A CIO' CENSURANO LE INFORMAZIONI SOPRATTUTTO ATTRAVERSO I TG RAI E MEDIASET (AD ECCEZIONE DI RAI 3) EDULCORANDO A LORO USO E CONSUMO LA REALTA' DEI FATTI.
SIAMO IN UNA DITTATURA MEDIATICA E IL POTERE LO SI MANTIENE PIU' FACILMENTE IN QUESTO MODO CHE NON FACENDO USCIRE I CARRIARMATI SULLE PIAZZE.
EVIDENTEMENTE IL SUO CARO AMICO PUTIN (CHE DI DITTATURA SE NE INTENDE) LO HA CONSIGLIATO PER IL MEGLIO!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
25-06-2009 19:46
E la tecnica comunicativa che ha adottato da quando è scoppiato lo scandalo. Notate, utilizza lo stesso campionario di frasi fatte e allusioni. Gli serve per banalizzare la gravità delle accuse, ridicolizzarle, metterle in barzelletta. Poche settimane fa, ha commentato il nipotino che salutava delle bambinette "Gli piacciono le minorenni come a suo nonno". Queste frasi non sono estemporanee, sono studiate a tavolino (se c'è qualche esperto di comunicazione, potrà confermarlo), così che siano riportate dai media con lo scopo di "depotenziare" il potenziale negativo di ciò che gli si addebita. Gli italiani, una parte, cioè, è costantemente sottoposta a queste manipolazioni, e non se ne rende nemmeno conto.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
25-06-2009 19:34
Ma avete letto la notizia in homepage, qui su gay.it?
Un'altra frase omofoba:
Ragazzi se tutto va bene mi sa che veramente ve le porto le veline, le minorenni, altrimenti ci prendono tutti per gay», ha detto toccandosi con le mani le orecchie.
Quanto lo odio!!
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| Inviato da:
icaro79
Data:
25-06-2009 18:41
mio dio in ke mani siamo arrivati...ke figura di merda stiamo facendo in europa..mi vergono di essere italiano
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