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Roma: Vahid è libero

Venerdì 26 Giugno 2009

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Gay.it - Roma: Vahid è libero
L'iraniano, atterrato oggi a Fiumicino con la polizia francese, è stato liberato. Adesso l'avvocato di Arcigay presenterà la richiesta di asilo. Marrazzo: "Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato".

Il giovane iraniano che rischiava di essere rimpatriato nel suo paese, dove molto probabilmente sarebbe stato condannato a morte per il reato di "lavat" (sodomia) è arrivato questa mattina all'aeroporto di Roma Fiumicino. Subito dopo l'atterraggio, glia genti della polizia francese che lo scortavano lo hanno consegnato, insieme alla sua documentazione, alla polizia di frontiera di Roma che lo ha accompagnato in Questura. Fin da subito Vahid ha dichiarato di voler chiedere asilo politico in Italia, spiegando di essere molto spaventato all'idea di tornare in Iran, specialmente in questo momento, e di essere in pensiero per la sua famiglia che non sente da giorni.

Qualche ora dopo è arrivata la buona notizia.
"Vahid Kian Motlagh è stato appena rilasciato dalla Questura di Roma alla presenza del suo compagno Patrick e dell'avvocato di Arcigay Roma Daniele Stoppello che sta seguendo il suo caso". A dichiararlo è stato il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo che ha aggiunto: "Ringraziamo la Questura e le Forze dell'Ordine per la massima disponibilità dimostrata. Adesso l'avvocato Stoppello sta già preparando la richiesta dello status di rifugiato".
Nei giorni scorsi, appena diffusasi la notizia del possibile rimpatrio di Vahid, la comunità lgbt romana si era mobilitata con una manifestazione nella Gay Street della Capitale, colorata di verde per l'occasione. Un appello, poi, era stato rivolto al presidente della Camera Gianfranco Fini, da poco reduce da un incontro con gli esponenti delle maggiori associazioni gay italiane, perché si impegnasse a non fare rimpatriare Vahid.

"Questa mattina - spiegano i leader del gruppo EveryOne - abbiamo avuto la conferma dal presidente Fini della sua intercessione con la Farnesina e il ministro Frattini affinché venisse accordata immediata protezione umanitaria al ragazzo. La Farnesina ha fatto sapere di stare seguendo con attenzione l'intero caso, nell'interesse di preservare al massimo i diritti fondamentali di Vahid, escludendo da subito una sua deportazione in Iran".
"Un grazie infine agli on. Concia e Della Vedova - continuano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau -; agli eurodeputati Lambert, Romeva, Cashman, In´t Veld, Lunacek, Gröner; a Dirk De Meirleir, direttore di ILGA-Europa; al PRI e ai giovani ebrei d'Italia, che hanno sollecitato il Governo a interessarsi del caso e attivare canali diplomatici per fornire protezione umanitaria immediata a Vahid."

"Ci uniamo a Vahid e Patrick che ringraziano tutte le persone e le associazioni - conclude Marrazzo - che in queste ore si sono impegnate per la sua liberazione. La nostra comunità è stata molto unita e solidale. Domani 27 giugno, al Pride Nazionale di Genova saremo in piazza anche per loro".

 
 
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