C'è l'intervista scomoda. Arcigay ordina: Ritirate le copie
Lunedì 6 Luglio 2009
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Grave atto di censura a Milano nella serata gestita da Arcigay al Borgo. Sul numero di Clubbing in distribuzione c'è un'intervista al direttore di Gay.it. Mancuso ordina il ritiro di tutte le copie. |
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È bastato che fra le pagine del nuovo numero di Clubbing ci fosse anche un'intervista al direttore di Gay.it Alessio De Giorgi perché il presidente di Arcigay Milano, Paolo Ferigo, ordinasse il ritiro di tutte le copie dal Borgo del tempo perso. Nel locale dove ogni domenica l'associazione organizza la serata "Join the Gap" quella intervista non doveva essere letta. E così Felix Cossolo, direttore del free press, si è visto arrivare sul cellulare l'sms: "Vieni a riprenderti le copie".
«L'ordine è arrivato dopo che il presidente di Arcigay Milano ha sentito il presidente di Arcigay Nazionale Aurelio Mancuso - racconta Felix Cossolo -. Con dispiacere sono ritornato al Borgo, ho parlato con Paolo della decisione di non distribuire Clubbing e della decisione di sospendere la pubblicità dell'Arcigay dal prossimo numero.» Ma a nulla è servito far notare che si sarebbe trattato di una vera e propria censura e che in questo modo veniva negato ai clienti del locale il diritto ad essere informati.
Gay.it porta avanti da tempo un'inchiesta sul presidente di Arcigay Aurelio Mancuso e sui conti dell'associazione (di cui tra l'altro Ferigo è tesoriere, ndr) ma «il mio dovere professionale mi impone di riportare le opinioni anche quando sono scomode ed è quello che ho fatto ma non per questo devo essere linciato ed essere accusato di delazione», dice Cossolo. Per non dire che «sullo stesso numero di Clubbing Daniele Nardini ha intervistato Mancuso ed io ho riportato ampiamente le dichiarazioni di Aurelio (se questi non si fidava di Nardini non avrebbe dovuto concedergli l'intervista).»
«Perchè ho deciso di pubblicare un'intervista a De Giorgi e a Mancuso sullo stesso numero di Clubbing? Semplicemente per dare al lettore delle informazioni e farsi una libera opinione», conclude il direttore del free press, ma evidentemente il concetto di libera opinione non apparteniene ai dirigenti di un'associazione che vede i suoi iscritti ormai solo come clienti. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Manny
Data:
9-07-2009 20:21
Arcigay Milano gestisce la serata della domenica al borgo e decide, per responsabilità verso i partecipanti, che cosa distribuire.
Il senso di "casa mia" è quello. La serata la organizza il CIG; non il borgo e quindi il cig decide cosa distribuire.
I bilanci sono pubblici, i soldi bloccati in titoli di stato per evitare l'assalto alla diligenza alle prossime elezioni, tutti gli organi di garanzie e di controllo provinciali e nazionali pienamente funzionanti.
Ma i dementi che scrivono che i soldi se li intasca qualcuno spendono troppo tempo in shopping... ma secondo voi il festival del cinema allo streler quanto costa e chi lo paga? i pride di milano dal 2001 in poi chi li ha organizzati e pagati per la maggior parte (palco, impianti, siae, bandiere) e le associaizoni che nel corso degli anni sono venute al cig per aver sostegni economici.... mai negato un soldo a nessuno.
e la gente continua a sparlare.
ma fate qualcosa piuttosto che le solite checche nullafacenti, critiche e invidiose.
andate al concerto di madonna, visto che sapete fare solo quello...
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| Inviato da:
pro-meteo
Data:
9-07-2009 18:15
Solidarieta' a Ferigo e sostegno a Mancuso:...tenete DURO!!!!!!!!!!!!
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| Inviato da:
paolo epis
Data:
9-07-2009 16:07
Ma della serata del Borgo nessuno parla??? Di dove vanno a finire quelle centinaia di migliaia di euro di incassi??? Nelle case di Paolo Ferigo e soci??? Non doveva Arcigay Milano comprarsi una sede... e invece no, non ci sono soldi... Ma i bilanci di Arcigay Milano dove sono???
Io non sono più socio arcigay da anni ma di fronte alle maldicenze ho un conato di vomito. Iscriviti ad arcigay milano, partecipa alle assemblee del cig e scoprirai quanti e dove sono quei soldi.. e magari avrai modo di conoscere volontari che impegnano tutto il loro tempo libero nella formazione nelle scuole, nei servizi di assistenza e di ascolto attivo!
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| Inviato da:
paolo epis
Data:
9-07-2009 15:22
la battaglia che da anni vede impegnato De giorgi dall'interno e dall'esterno per sceditare aricgay è stomachevole.. mi chiedo quanto il suo contributo commerciale (necessario e lodevole) stia però contribuendo alla causa della difesa e all'equiparazione dei diritti. Detto ciò, sulla questione censura vorrei sentire la versione di Paolo e Aurelio.. perché questo articolo ha comunque un taglio fazioso. Aggiungo: se qualcuno portasse del materiale disinformativo sulle malattie a trasmissione sessuale, sarebbe doveroso distribuirlo? Cossolo più di una volta su clubbing sono apparsi articoli critici di Arcigay e non è mai stata vietata la sua diffusione. E tu fai bene a pubblicarli. detto ciò mi pare lecito ma fuorviante continuare a dare spazio a chi ne fa un'unica ragione di vita!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
8-07-2009 23:47
vorrei capire Ferigo che concezione dell'associazionismo abbia quando dice che il Borgo é "casa sua". Ma ci rendiamo conto? arcigay milano é una associazione no profit, non un locale qualunque che può scegliere quali riviste distribuire e quali no....
quoto
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| Inviato da:
L-S-D foggia
Data:
7-07-2009 17:24
Di quali diritti parli? Un tuo concittadino , in questo paese , senza tagliarsi il pene , si è arricchita e oggi fa la gran dama nei salotti borghesi di RAI e Mediaset .E allora ?
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| Inviato da:
X tetide
Data:
7-07-2009 17:19
Qual'e' la tua causa , se non quella di procurarti c.....?
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