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Arcigay censura Clubbing. Lettera aperta del suo direttore

Lunedì 6 Luglio 2009

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Gay.it - Arcigay censura Clubbing. Lettera aperta del suo direttore
Provocatoria e grave iniziativa: al Borgo non può essere distribuito "Clubbing" di questo mese a causa dell'intervista al direttore di Gay.it. Sospesa anche la pubblicità di Arcigay dalla rivista

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Gay.it - Arcigay censura Clubbing. Lettera aperta del suo direttorePaolo Ferigo, presidente Arcigay Milano mi ha mandato poco fa un sms invitandomi, dopo aver sentito Aurelio Macuso, di ritirare le copie di Clubbing di luglio in distribuzione gratuita nella serata domenicale "Join the Gap" al Borgo Del tempo Perso di Milano.

Con dispiacere sono ritornato al Borgo a ritirare le copie incriminate, ho parlato con Paolo della decisione di non distribuire Clubbing e della decisione di sospendere la pubblicità dell'Arcigay dal prossimo Clubbing.

Nel messaggio telefonico Paolo ha scritto: «Mi spiace ma esiste il giornalismo ed esiste la delazione senza dare il diritto di replica. E quest'ultima è inaccettabile».

Dal 1977 lavoro e dirigo giornali gay (prima Lambda, poi Babilonia e ora Clubbing). Mai nessuno mi aveva dato del delatore in 32 anni di onorata attività di cui vado fiero ed orgoglioso. Mai mi sono venduto, mai ho scritto per interessi e calcoli politici e ne ho pagato anche e sempre le conseguenze. Però posso camminare a testa alta, non devo rendere conto a nessuno e non dipendo da nessuno.

Nel 1977 il direttore responsabile del bollettino Lambda che dirigevo a soli 21 anni era Angelo Pezzana, fondatore del Fuori! che prestava la sua firma a causa delle leggi fasciste del codice Rocco che prevedevano e prevedono un giornalista iscritto all'albo per poter editare una testata. Scrissi un articolo ironico su Marco Pannella, il primo "outing" amichevole pubblico in Italia. Scatenò polemiche, Pezzana si dimise e anche a causa di quella rottura ci fu la scissione del movimento gay  tra Lambda e Fuori! Lo stesso Pasolini in quel periodo era direttore responsabile del quotidiano Lotta Continua, questo non presupponeva che condividesse la scelta editoriale, firmava per sostenere un diritto civile e di libertà.

Perchè ho deciso di pubblicare un'intervista a De Giorgi e a Mancuso sullo stesso numero di Clubbing? Semplicemente per dare al lettore delle informazioni e farsi una libera opinione. La mia intervista a De Giorgi è chiaramente non favorevole alla linea scelta da Gay.it di lanciare una campagna di stampa contro l'operato di Mancuso. Non condivido questi metodi però non devo nemmeno censurarmi  per non informare i lettori delle ultime polemiche tra De Giorgi e Mancuso considerando che sono entrambi leader pubblici.

Non c'è nemmeno una domanda filo De Giorgi (non rischiate di darvi la zappa sui piedi remando contro? - Non sarebbe più opportuno fare pace?... e via di questo passo). Mi sento tranquillo con la mia coscienza. Non potete obbligarmi a non fare interviste solo perché sarebbero dannose per qualcuno.

De Giorgi è mio socio di capitali in Clubbing (come gli amici di Gay.tv) ma mai mi ha sollecitato articoli contro qualcuno per appoggiare le sue tesi. Ho seguito il dibattito su Gay.it, su Gay.tv, l'intervista a Il Giornale, le dichiarazioni di Mancuso e mi sembrava opportuno che Clubbing desse una prima informazione sulla polemica. Mi si contesta che non ho informato subito Mancuso chiedendogli una intervista di replica. Certo che gli avrei dato volentieri questa possibilità, come sempre ho fatto, ma solo dopo la pubblicazione. Se Clubbing fosse un quotidiano anche il giorno dopo, visto che è mensile passerà del tempo. Comunque sullo stesso numero di Clubbing Daniele Nardini ha intervistato Mancuso ed io ho riportato ampiamente le dichiarazioni di Aurelio (se questi non si fidava di Nardini non avrebbe dovuto concedergli l'intervista).

Per concludere il mio dovere professionale mi impone di riportare le opinioni anche quando sono scomode ed è quello che ho fatto ma non per questo devo essere linciato ed essere accusato di delazione.
Potete invece accusarmi di mancanza di calcolo, di mancanza di opportunismo e di capacità imprenditoriale (se volete) ma non immischiatemi per favore nelle vostre "guerre", io non ci sto. Spero che non si verifichino ulteriori scissioni come nel 1977,  come vecchio militante (voi quando ho iniziato con il mio impengno non
c'eravate)  mi auguro che i rapporti vengano ripresi per l'interesse di tutta la comunità gay italiana.

Cordiali saluti,

Felix Cossolo
Direttore Clubbing


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: Manny
Data: 9-07-2009 20:21

Arcigay Milano gestisce la serata della domenica al borgo e decide, per responsabilità verso i partecipanti, che cosa distribuire. Il senso di "casa mia" è quello. La serata la organizza il CIG; non il borgo e quindi il cig decide cosa distribuire. I bilanci sono pubblici, i soldi bloccati in titoli di stato per evitare l'assalto alla diligenza alle prossime elezioni, tutti gli organi di garanzie e di controllo provinciali e nazionali pienamente funzionanti. Ma i dementi che scrivono che i soldi se li intasca qualcuno spendono troppo tempo in shopping... ma secondo voi il festival del cinema allo streler quanto costa e chi lo paga? i pride di milano dal 2001 in poi chi li ha organizzati e pagati per la maggior parte (palco, impianti, siae, bandiere) e le associaizoni che nel corso degli anni sono venute al cig per aver sostegni economici.... mai negato un soldo a nessuno. e la gente continua a sparlare. ma fate qualcosa piuttosto che le solite checche nullafacenti, critiche e invidiose. andate al concerto di madonna, visto che sapete fare solo quello...


Inviato da: pro-meteo
Data: 9-07-2009 18:15

Solidarieta' a Ferigo e sostegno a Mancuso:...tenete DURO!!!!!!!!!!!!


Inviato da: paolo epis
Data: 9-07-2009 16:07

Ma della serata del Borgo nessuno parla??? Di dove vanno a finire quelle centinaia di migliaia di euro di incassi??? Nelle case di Paolo Ferigo e soci??? Non doveva Arcigay Milano comprarsi una sede... e invece no, non ci sono soldi... Ma i bilanci di Arcigay Milano dove sono??? Io non sono più socio arcigay da anni ma di fronte alle maldicenze ho un conato di vomito. Iscriviti ad arcigay milano, partecipa alle assemblee del cig e scoprirai quanti e dove sono quei soldi.. e magari avrai modo di conoscere volontari che impegnano tutto il loro tempo libero nella formazione nelle scuole, nei servizi di assistenza e di ascolto attivo!


Inviato da: paolo epis
Data: 9-07-2009 15:22

la battaglia che da anni vede impegnato De giorgi dall'interno e dall'esterno per sceditare aricgay è stomachevole.. mi chiedo quanto il suo contributo commerciale (necessario e lodevole) stia però contribuendo alla causa della difesa e all'equiparazione dei diritti. Detto ciò, sulla questione censura vorrei sentire la versione di Paolo e Aurelio.. perché questo articolo ha comunque un taglio fazioso. Aggiungo: se qualcuno portasse del materiale disinformativo sulle malattie a trasmissione sessuale, sarebbe doveroso distribuirlo? Cossolo più di una volta su clubbing sono apparsi articoli critici di Arcigay e non è mai stata vietata la sua diffusione. E tu fai bene a pubblicarli. detto ciò mi pare lecito ma fuorviante continuare a dare spazio a chi ne fa un'unica ragione di vita!


Inviato da: Ospite
Data: 8-07-2009 23:47

vorrei capire Ferigo che concezione dell'associazionismo abbia quando dice che il Borgo é "casa sua". Ma ci rendiamo conto? arcigay milano é una associazione no profit, non un locale qualunque che può scegliere quali riviste distribuire e quali no.... quoto


Inviato da: L-S-D foggia
Data: 7-07-2009 17:24

Di quali diritti parli? Un tuo concittadino , in questo paese , senza tagliarsi il pene , si è arricchita e oggi fa la gran dama nei salotti borghesi di RAI e Mediaset .E allora ?


Inviato da: X tetide
Data: 7-07-2009 17:19

Qual'e' la tua causa , se non quella di procurarti c.....?


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