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Brasile: e il carcere aprì l' "Ala dos viados"

Martedì 14 Luglio 2009

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Gay.it - Brasile: e il carcere aprì l'
La casa circondariale di Belo Horizonte ha inaugurato una zona riservata ai detenuti gay, transessuali e travestiti, per sottrarli alle continue vessazioni che subivano a causa del loro orientamento

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Dopo le insistenze della segreteria per i diritti umani del governo del Minas Gerais, nel carcere diSao Joaquim de Bicas, alla periferia di Belo Horizonte, è stato creata un'ala esclusivamente riservata ai detenuti gay, trans e travestiti. L'iniziativa ha ancora carattere sperimentale e mira a porre fine a tutti i tristi episodi di violenze, vessazioni, omofobia e discriminazione di cui sono vittime gli ospiti omosessuali e trans.
Finito il periodo di sperimentazione, se il progetto dovesse rivelarsi un successo, sarà ampliato a tutte le altre case circondariali del Paese.

Nell'"Ala dos viados", per il momento sono stati trasferiti solo venti detenuti. Oltre ad evitare di essere vittime della violenza di altri detenuti, coloro che resteranno nell'"Ala dos viados" godranno di alcuni diritti specifici, per così dire, come la possibilità di tenere i capelli lunghi. E al diffondersi della notizia, diverse sono state le reazioni. Da una parte c'è chi pensa che si tratti di una buona idea, perché in questo modo si eviteranno molte sofferenze in più ai detenuti lgbt legate solo al loro orientamento sessuale, ma dall'altro qualcuno si chiede se, essendo il carcere luogo di rieducazione, non sarebbe più utile tentare di "rieducare" i detenuti tenendoli tutti insieme con regole di convivenza pacifica e, quindi, di trovare altri modi per tutelare l'incolumità di alcune minoranze che non isolarle.

 
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