I bulli chiedono scusa, le vittime ritirano la denuncia
Lunedì 26 Ottobre 2009
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Calogero e Vincenzo, vittime 16enni di un'aggressione avvenuta a Canicattì, hanno accettato le scuse degli aggressori in un incontro alla presenza del commissario, delle famiglie e delle associazioni |
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Si è conclusa con delle pubbliche scuse e il ritiro della denuncia da parte delle due vittime l'episodio di omofobia che aveva visto protagonisti due ragazzi di Canicattì, in provincia di Agrigento.
In un incontro che si è tenuto negli uffici del Commissariato di P.S. di Canicattì alla presenza delle famiglie, del Dirigente del Commissariato, Dott. Corrado Empoli, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Canicattì Manuela Seminatore, del legale dei due aggressori, del Presidente provinciale di Arcigay Agrigento Agostino De Caro e del Presidente di Arcigay Sicilia Paolo Patanè, gli aggressori hanno chiesto scusa alle vittime che, di contro, hanno ritirato la denuncia che avevano sporto.
"Abbiamo assistito ad un gesto di grande valore civile e che alla fine rende le due vittime davvero dei giganti - hanno sottolineato De Caro e Patanè -. Ci siamo resi conto della sincera sofferenza dei due aggressori e dei rispettivi genitori e della volontà di rimediare in qualche modo ad un gesto molto grave, ma la serena volontà degli aggrediti di perdonare e persino di rimettere la querela non era assolutamente scontata, ed ha lasciato in tutti un’immagine di forza e di autorevolezza per le modalità con cui è maturata".
"Questa riconciliazione non cancella evidentemente il gesto - silegge in un comunicato dell'Arcigay siciliana -, ma dimostra la determinazione e la civiltà dimostrata da tutta la comunità e dalle Istituzioni di Canicatti (il Comune si era detto disponibile a costituirsi parte civile in un eventuale processo, ndr) e Agrigento per il modo con cui hanno voluto e saputo affrontare un episodio senza precedenti. Rimangono evidentemente delle sfide aperte, ovvero la necessità che le Istituzioni affrontino attraverso strategie precise ed iniziative concrete , e quindi con adeguati strumenti culturali, formativi ed informativi, quei contesti da cui spesso possono derivare disagi, discriminazioni, omofobia fino a possibili esplosioni di violenza". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
max.1
Data:
28-10-2009 05:43
la verità è che in quel paese omofobo , abitato dà trogloditi per quei due ragazzi non ci sarebbe stata più pace, è questo il motivo per cui hanno ritirato la denuncia.
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| Inviato da:
green_face_99
Data:
27-10-2009 15:25
A parte le scuse e l'aggressione nei confronti di due ragazzi di Canicattì. La situazione è molta più complessa di quanto si possa pensare. In questo paese ci dovrebbe essere una preziosa opera di mutamento di una cultura fatta di violenza, di non conoscenza e di paure storiche.
Mi chiedo: nelle scuole e nelle famiglie (accettate e benedette da questa o quella istituzione) quali valori di civiltà e di rispetto per l'altro vengono tramandati alle nuove generazioni, quale decalogo della convivenza, viene a conoscenza delle stesse. Al momento mi pare che vi sia ancora un forte intolleranza verso le persone che hanno un altro orientamento sessuale, vi è ancora una sorta di conflitto all'interno della società del nuovo millennio tra classi eterosessuali e classi LGBT. La cosidetta lotta di classe che si consumò in passato in altre forme e in altri contesti. Ritengo che i diritti inviolabili del singolo individuo debbano essere tutelati con strumenti adeguati e che a sua volta si debba verificare la funzionalità degli stessi strumenti. I diritti del singolo sono vanno tutelati senza se e senza ma; in questo caso mi riferisco alla comunità lesbian, gay, trans ecc.
Più conoscenza e più salvaguardia dei diritti, questi sono i due pilastri di una seria e continua azione politica.
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| Inviato da:
nonsepòsenti....
Data:
27-10-2009 11:05
beh è veramente un paradosso, non so chi sia peggio se gli aggressori o l'aggredito.... ha ritirato la denuncia... embè certo tanto lui mica è frocio, se so sbagliati poveretti, hanno chiesto scusa... magari è pure solidale pora stella. Che schifo, anche da eterosessuale avrebbe dovuto sentirsi in dovere di mandarli in galera quei bastardi e invece li ha compresi quei poveri teppisti confusi, così magari la prossima vittima l'azzeccano al primo colpo e senza errori. Non è migliore dei suoi aggressori, spero lo aggrediscano di nuovo ma stavolta lo lascino a terra, riempito di mazzate.
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| Inviato da:
Moira Orfei
Data:
27-10-2009 09:35
Beh...francamente, la cosa è orribile.....perchè,comunque,di aggressione si tratta,e il gesto rimane. Se si sono "pentiti",buon per loro,ma se non vengono condannati,il messaggio che passa,è ancora peggio dell'aggressione. Cioè,picchio il frocio,mi pento,torno a casa,e il frocio,è stato comunque pestato.....
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