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Trans cacciate dai condomini: "Turbano moralità del palazzo"

Giovedì 29 Ottobre 2009

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Gay.it - Trans cacciate dai condomini:
Con un'assemblea di condominio, gli abitanti di un palazzo di cagliari hanno chiesto al padrone di casa di rescindere il contratto d'affitto a due trans per "turbativa del decoro e della moralità".

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Sfrattate da un'assemblea di condominio perché la loro presenza sarebbe stata "turbativa del decoro e della moralità" del palazzo. Così due transessuali che avevano affittato un appartamento a Cagliari sono state costrette a cambiare casa. A riportare la notizia è il quotidiano isolano "L'Unione Sarda". Le due trans avevano stipulato il contratto d'affitto tramite un'agenzia immobiliare che aveva scelto le inquiline senza sentire il parere del proprietario il quale si limitava ad incassare regolarmente il canone d'affitto che gli arrivava dalla signora Pamela. A quanto pare, a fare scattare la sommossa degli altri condomini è stato lo stile di vita della coppia che, sembra, di mattina dormiva mente riceveva clienti a partire dal pomeriggio fino a notte inoltrata.

I condomini riuniti in assemblea hanno chiesto al padrone di casa di rescindere il contratto con le due trans e, non contenti, hanno mandato il verbale dell'incontro ai Carabinieri di Cagliari che hanno accertato che l'uomo non era a conoscenza dell'attività svolta da Pamela e dalla sua amica. Probabilmente, quello che i Carabinieri hanno dovuto accertare è che non si fosse davanti ad un caso di sfruttamento della prostituzione. E infatti così non era: le due inquiline svolgevano la loro attività in totale indipendenza. In ogni caso, il padrone di casa ha rescisso il contratto d'affitto e, dopo una lunga trattativa, le due trans sono state costrette a cambiare casa dieci giorni fa. L'origine di questa vicenda risale allo scorso luglio, ma è stata resa nota, chissà per quale ragione, solo adesso.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: alanmathisonturing
Data: 1-12-2010 17:33

[quote="soledamore":1b9qzjsb]La soluzione è: legalizzare la prostituzione in apposite strutture, qualificate dal punto di vista professionale e sanitario. Riaprire le case chiuse. Questa volta, oltre alle donnine, ci saranno anche trans e maschiacci :lol: Ma vi rendete conto che siamo ancora vittime della legge Merlin, che con la scusa di tutelare le donne, infarcendole di fetida retorica democrista, ha gettato le lavoratrici del sesso in mezzo alla strada alla mercé di sfruttatori e trafficanti di carne umana? Legalizziamo la prostituzione, subito! Chi eserciterà lo farà in luoghi appositi, appartati discretamente dai luoghi dove si praticano le altre attività del consorzio civile, in modo da non offendere il pubblico decoro e in modo da non commettere reato. Le prostitute e i prostituti devo essere messi in grado di pagare le tasse, di vivere una vita sana e di attuare la profilassi adatta al loro lavoro. Giusto! Anche perché poi non riesco a concepire un mondo dove, con tutte le cose orribili che succedono, si utilizzino come capri espiatori delle persone che, in fin dei conti, rendono la vita più gradevole agli altri, anche se solo per poco tempo! E poi mi domando perché dà noia la prostituzione in strada, che alla fine non nuoce a nessuno, se non a chi viene sfruttato come carne da macello, mentre quella "istituzionalizzata" non solo viene appoggiata, ma pure vantata in ogni dove! Ovvero, se ti prostituisci per vivere non va bene, se lo fai per fare carriera va benissimo!!!


Inviato da: soledamore (Campania)
Data: 28-11-2010 19:10
Guarda il mio profilo su Me2

La soluzione è: legalizzare la prostituzione in apposite strutture, qualificate dal punto di vista professionale e sanitario. Riaprire le case chiuse. Questa volta, oltre alle donnine, ci saranno anche trans e maschiacci :lol: Ma vi rendete conto che siamo ancora vittime della legge Merlin, che con la scusa di tutelare le donne, infarcendole di fetida retorica democrista, ha gettato le lavoratrici del sesso in mezzo alla strada alla mercé di sfruttatori e trafficanti di carne umana? Legalizziamo la prostituzione, subito! Chi eserciterà lo farà in luoghi appositi, appartati discretamente dai luoghi dove si praticano le altre attività del consorzio civile, in modo da non offendere il pubblico decoro e in modo da non commettere reato. Le prostitute e i prostituti devo essere messi in grado di pagare le tasse, di vivere una vita sana e di attuare la profilassi adatta al loro lavoro.


Inviato da: Punto di vista
Data: 28-11-2010 19:01

Qui si costruiscono argomentazioni sui ma e sui se.. Se la ca sa fosse stata loro.. se le pareti fossero state insonorizzate.. forse non c'erano schiamazzi in orario notturno..ecc ecc. Hanno fatto bene a sfrattarle. Esercizio della prostituzione= illegale. Esercitare professione in luoghi abitativi=illegale. Fuori dai coglioni loro e anche chi, con la scusa della libertà personale inviolabile, vorrebbe fare passare tutto come lecito e onesto. E' ora di dire basta a ste cose


Inviato da: venetonero
Data: 6-10-2010 10:43

i trans che creano tutto sto andi-rivieni si comprassero una casa di proprietà (in italia non mandare i soldi in brasile)una casa indipendente dove ricevere tutte le visite che desiderano agli orari che desiderano e la smettessero di trasferirsi da una città all'altra da un appartamento all'altro dei condomini.


Inviato da: Ospite
Data: 6-04-2010 22:56

[quote="Simone Roma":1akrjhx2]@HoldenTo: Parli di assenza di argomentazioni e critiche superficiali del punto di vista altrui, ma di fatto non hai spiegato perché dovrebbe essere lecito mandarle via; mi spiego (il fraintendimento è una malattia comoda quanto diffusa) tra le motivazioni non si legge da nessuna parte "schiamazzi in orari di riposo", il che non dovrebbe tirare in causa l'argomento. Ora supponendo che la casa fosse di loro proprietà e che avessero le pareti insonorizzate, tu che problemi avresti a riguardo? Oggettivamente, il motivo principale dello sfratto rimane unicamente l'intolleranza dei coinquilini e del padrone; se non ti piace il termine intolleranza chiamala pure giudizio personale, o anche opinione soggettiva, ma di fatto dentro quell'appartamento non dovevano mica entrarci loro. Se poi questa è la regola, la prossima volta che vedo una famiglia in affitto che fa colazione col fegato inzuppato nel latte (ma ti pensi che schifo? Turbano l'equilibrio biologico del mio stomaco!) li faccio buttare fuori a calci dal padrone di casa. quoto il mio post precedente Stando a pian terreno ovviamente l'attività dei tuoi vicini non da' fastidio ma, metti che fosse stata al quinto piano, il via vai di gente e l'ascensore sempre occupato avrebbe dato fastidio eccome...e lo stesso sarebbe stato se l'attività fosse quella di parrucchiera in casa, proprio nel mio condominio anni fa ne hanno fatta chiudere una per i motivi sopra esposti, e gli inquilini di certo non erano parrucchierafobici, semplicemente le attività commerciali mal si conciliano con i palazzi residenziali, spesso sono anche vietate da regolamento di condominio. e faccio notare che, per i motivi sopra esposti, chi esercita una professione di norma non può farlo in un appartamento ad uso abitazione, che si tratti di chi si protituisce, di chi fa il dentista o di chi fa la parrucchiera in casa è la stessa identica cosa. Come in ogni cosa al mondo, quello che fa la differenza è...la misura. Nella vita tutto si puo fare quando non si rompono le scatole al prossimo. Certo ,poi si deve pur tenere conto delle idee delle persone. Anche ame darebbe terribilmente fastidio avere come dirimpettai dei simpatici senegalesi/magrebini/cinesi/rumeni etc.etc.che bivaccano giorno e notte inebriandoci di odori esotici,sputacchiandoe scagazzando davanti alal porta. Certo se facessero tutto questo senza farsi notare, occhio non vede, cuore non duole.


Inviato da: ben81
Data: 20-11-2009 21:51

[quote="Simone Roma":2jokwn7w]@HoldenTo: Parli di assenza di argomentazioni e critiche superficiali del punto di vista altrui, ma di fatto non hai spiegato perché dovrebbe essere lecito mandarle via; mi spiego (il fraintendimento è una malattia comoda quanto diffusa) tra le motivazioni non si legge da nessuna parte "schiamazzi in orari di riposo", il che non dovrebbe tirare in causa l'argomento. Ora supponendo che la casa fosse di loro proprietà e che avessero le pareti insonorizzate, tu che problemi avresti a riguardo? Oggettivamente, il motivo principale dello sfratto rimane unicamente l'intolleranza dei coinquilini e del padrone; se non ti piace il termine intolleranza chiamala pure giudizio personale, o anche opinione soggettiva, ma di fatto dentro quell'appartamento non dovevano mica entrarci loro. Se poi questa è la regola, la prossima volta che vedo una famiglia in affitto che fa colazione col fegato inzuppato nel latte (ma ti pensi che schifo? Turbano l'equilibrio biologico del mio stomaco!) li faccio buttare fuori a calci dal padrone di casa. quoto il mio post precedente Stando a pian terreno ovviamente l'attività dei tuoi vicini non da' fastidio ma, metti che fosse stata al quinto piano, il via vai di gente e l'ascensore sempre occupato avrebbe dato fastidio eccome...e lo stesso sarebbe stato se l'attività fosse quella di parrucchiera in casa, proprio nel mio condominio anni fa ne hanno fatta chiudere una per i motivi sopra esposti, e gli inquilini di certo non erano parrucchierafobici, semplicemente le attività commerciali mal si conciliano con i palazzi residenziali, spesso sono anche vietate da regolamento di condominio. e faccio notare che, per i motivi sopra esposti, chi esercita una professione di norma non può farlo in un appartamento ad uso abitazione, che si tratti di chi si protituisce, di chi fa il dentista o di chi fa la parrucchiera in casa è la stessa identica cosa.


Inviato da: Simone Roma
Data: 2-11-2009 11:26

@HoldenTo: Parli di assenza di argomentazioni e critiche superficiali del punto di vista altrui, ma di fatto non hai spiegato perché dovrebbe essere lecito mandarle via; mi spiego (il fraintendimento è una malattia comoda quanto diffusa) tra le motivazioni non si legge da nessuna parte "schiamazzi in orari di riposo", il che non dovrebbe tirare in causa l'argomento. Ora supponendo che la casa fosse di loro proprietà e che avessero le pareti insonorizzate, tu che problemi avresti a riguardo? Oggettivamente, il motivo principale dello sfratto rimane unicamente l'intolleranza dei coinquilini e del padrone; se non ti piace il termine intolleranza chiamala pure giudizio personale, o anche opinione soggettiva, ma di fatto dentro quell'appartamento non dovevano mica entrarci loro. Se poi questa è la regola, la prossima volta che vedo una famiglia in affitto che fa colazione col fegato inzuppato nel latte (ma ti pensi che schifo? Turbano l'equilibrio biologico del mio stomaco!) li faccio buttare fuori a calci dal padrone di casa.


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