Arcigay: i primi risultati dei congressi. Pochi i votanti
Domenica 13 Dicembre 2009
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Prime votazioni in vista del congresso di febbraio. Delle due mozioni quella di Paolo Patanč ottiene 15 delegati, 9 la mozione di Enrico Fusco. Maria Luisa Mazzarella eletta vicepresidente a Napoli |
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Alla fine di questa prima tornata di congressi provinciali di Arcigay, i numeri parlano chiaro. Sui sei circoli che hanno già concluso i lavori, solo Napoli si è espresso a favore della mozione "Inarrestabile cambiamento", quella presentata da Enrico Fusco che, poche settimane fa, ha deciso di ritirare la propria candidatura alla presidenza dell'associazione.
E una sorpresa non da poco è arrivata dall'elezione del nuovo gruppo dirigente di Napoli: alla vicepresidenza del circolo partenopeo, da oggi, c'è Maria Luisa Mazzarella, la ragazza che venne aggredita lo scorso giugno per avere difeso un amico gay da un gruppo di teppisti durante una serata trascorsa in piazza Bellini e che nel congresso di venerdì è risultata la seconda degli eletti.
"Da allora Maria Luisa ha cominciato a frequentare la nostra associazione - racconta Salvatore Simioli da poco ex presidente del circolo di Napoli e neo eletto delegato al congresso nazionale -. Ha fatto un bel percorso che l'ha portata a fare coming out e a diventare vicepresidente dell'associazione". Alla presidenza, invece, è stato eletto Fabrizio Sorbara che fino a ieri era responsabile dei giovani. "Una classe dirigente giovane e piena di energia - continua Simioli - che ha anche formato una squadra per candidare Napoli a sede del prossimo Pride. Un impegno importante, insieme a quello di far diventare l'associazione un movimento di massa e non un gruppo ristretto di soliti militanti. Il nuovo presidente conosce bene Napoli e la realtà locale, oltre a sapere parlare ai giovani".
Un dibattito vivace quello napoletano, nonostante i votanti siano stati appena 17. Al congresso sono intervenuti sia Enrico Fusco che Paolo Patané, ognuno per presentare le relative mozioni. "Nove delegati su nove sono favorevoli alla mozione 'Inarrestabile cambiamento' - spiega Simioli - anche perché contiene una battaglia storica del circolo napoletano che è quella relativa all'assegnazione di una quota degli introiti delle tessere direttamente ai circoli locali, senza che i fondi debbano confluire tutti alla sede nazionale per essere poi ridistribuiti in base a criteri opinabili. E' insensato che chi ha fatto la tessera in una delle associaizoni affiliate, di fatto non contribuisca neanche con un euro alla vita del circolo che, poi, frequenta".
A Catania, dove hanno votato 45 aventi diritto, ha vinto la mozione di Paolo Patanè "Essere futuro", una votazione senza grosse sorprese visto che il candidato è il presidente di quel circolo. Anche negli altri cinque circoli che hanno votato tra venerdì e sabato, il consenso è andato alla mozione del candidato Paolo Patanè.
"Sono soddisfatto, come candidato alla presidenza - spiega Paolo Patané, perché anche se tutto il direttivo napoletano è firmatario dell'altra mozione, la nostra ha ottenuto un riconoscimento in termini di voti che è un segnale incoraggiante. Naturalmente sono molto soddisfatto anche dei risultati degli altri congressi anche per la variegata dislocazione geografica dei circoli coinvolti. Senza trionfalismi, possiamo parlare di un buon inizio. E mi sento sereno anche rispetto ai congressi previsti da qui a prima di Natale. Non voglio parlare di ottimismo, ma di serenità sì".
Ma che succederebbe se al congresso nazionale risultasse vincente la mozione senza candidato? La situazione è un po' confusa in merito, ma Patané ha provato a darci una risposta. "Arcigay non ha una tradizione di mozioni contrapposte, quindi questa situazione è bella perché crea confronto tra idee diverse, ma genera anche alcuni problemi mai affrontati. Certo è che se si accettassero candidature presentate durante il congresso, ovvero ben oltre il termine del 30 novembre previsto, sarebbe un inganno nei confronti dei soci politicamente, e forse anche statutariamente, inaccettabile".
In totale, dopo il congresso catanese, risultano eletti 24 delegati così distribuiti: 9 sono i delegati eletti a Napoli, 4 a Catania, 3 a Perugia (dove si svolgerà il congresso nazionale a febbraio) e infine 2 a Messina, Siracusa, Livorno e Trento.
Prima della pausa natalizia, sono in programma altri nove congressi provinciali per un totale di ulteriori 24 delegati su un totale di 215, compresi i 19 delegati eletti dalle associazioni affiliate. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
socio
Data:
25-12-2009 17:17
Caro "Ospite" questa Arcigay č messa molto male.
Se a Catania vi sono problemi a Napoli non si sorride a Roma dirige un comitato autoblindatosi con regolamenti tesi a non permettere una creazione di alternative sul territorio, il comitato di Bologna č sostanzialmente composto da dipendenti con interessi pių sindacali che politici. Rimangono i molti circoli della provincia circoli seri e in genere animati da persone serie. Puō bastare? Io ho molta speranza in Patanč ( gli altri, gli innarestabili, sono impresentabili), ma se Patanč non dovesse farcela allora meglio mandare tutti a casa sciogliere Arcigay creare altro
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| Inviato da:
Gianni.jr
Data:
23-12-2009 23:08
Anche qui a Brescia č arrivata questa notizia.
[quote="Ospite_serio":2ru5u7tm]Trentin e Fusco? Ma esci dall'osteria e vai a lavorare, che la grappa ti ha dato alla testa!!
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| Inviato da:
Ospite_serio
Data:
23-12-2009 18:05
Trentin e Fusco? Ma esci dall'osteria e vai a lavorare, che la grappa ti ha dato alla testa!!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
22-12-2009 00:44
Cosa nostra č quasi sconfitta????? Voi siciliani l'avete combattuta Ma chi sei il proprietario del pegaso (e socio di patanč) tale caloggero iscritto ad alleanza nazionale. Fortuna che trentin ha stretto l'accordo con fusco. Lui presidente, Fusco segretario e Patanč a raccogliere cicorielle nei campi.
[quote="Ospite_serio":1y8q1i6v]per ora dalla sicilia l'italia ha ricevuto solo la mafia e il futuro spreco di miliardi per il ponte.
Vedi, č proprio questo il problema che affligge il c.d. "inarrestabile cambiamento", cosė come la lega, il Pdl, etc.: l'ignoranza mischiata insieme a qualunquismo e desiderio di danneggiare gli avversari.
Il ponte č un'invenzione del governo italiano, non sicuramente un'infrastruttura voluta dai siciliani.
La mafia č un'organizzazione criminale come tante altre diffuse in tutto il mondo. Solo che noi siciliani l'abbiamo denunciata e combattuta, rimettendoci la vita. Sindacalisti, sindaci, poliziotti, contadini, operai, imprenditori, giudici: centinaia di siciliani sono stati uccisi dalla mafia, mentre a Roma e a Milano con i mafiosi si facevano affari. Adesso Cosa Nostra č quasi distrutta, a differenza di molte altre organizzazioni criminali che sono integrate nel sistema.
Nel piccolo, anche in Arcigay succede lo stesso: ad una sconfinata e colpevole ignoranza della storia del movimento LGBT in Sicilia e in Italia, corrisponde l'arroganza degli stupidi e degli ignavi. Il movimento in Sicilia č vivo e vegeto, ed i comitati sono attivi e ben radicati nel territorio.
Patanč ha fatto un buon lavoro, un lavoro da associazione mentre voi vi impantanavate supplicando briciole alla tavola del PD, e rubacchiando i soldi dei locali.
Per fortuna finirā presto: siamo stanchi dei vostri giochetti di potere, c'č bisogno di gente che si impegni davvero per i diritti LGBT. Gente che ci mette la faccia, le braccia, il cervello. Come Patanč, e non come Fusco che non si vede mai da nessuna parte se non alle spalle di qualche politico.
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| Inviato da:
Ospite_serio
Data:
21-12-2009 15:57
per ora dalla sicilia l'italia ha ricevuto solo la mafia e il futuro spreco di miliardi per il ponte.
Vedi, č proprio questo il problema che affligge il c.d. "inarrestabile cambiamento", cosė come la lega, il Pdl, etc.: l'ignoranza mischiata insieme a qualunquismo e desiderio di danneggiare gli avversari.
Il ponte č un'invenzione del governo italiano, non sicuramente un'infrastruttura voluta dai siciliani.
La mafia č un'organizzazione criminale come tante altre diffuse in tutto il mondo. Solo che noi siciliani l'abbiamo denunciata e combattuta, rimettendoci la vita. Sindacalisti, sindaci, poliziotti, contadini, operai, imprenditori, giudici: centinaia di siciliani sono stati uccisi dalla mafia, mentre a Roma e a Milano con i mafiosi si facevano affari. Adesso Cosa Nostra č quasi distrutta, a differenza di molte altre organizzazioni criminali che sono integrate nel sistema.
Nel piccolo, anche in Arcigay succede lo stesso: ad una sconfinata e colpevole ignoranza della storia del movimento LGBT in Sicilia e in Italia, corrisponde l'arroganza degli stupidi e degli ignavi. Il movimento in Sicilia č vivo e vegeto, ed i comitati sono attivi e ben radicati nel territorio.
Patanč ha fatto un buon lavoro, un lavoro da associazione mentre voi vi impantanavate supplicando briciole alla tavola del PD, e rubacchiando i soldi dei locali.
Per fortuna finirā presto: siamo stanchi dei vostri giochetti di potere, c'č bisogno di gente che si impegni davvero per i diritti LGBT. Gente che ci mette la faccia, le braccia, il cervello. Come Patanč, e non come Fusco che non si vede mai da nessuna parte se non alle spalle di qualche politico.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
20-12-2009 14:51
per ora dalla sicilia l'italia ha ricevuto solo la mafia e il futuro spreco di miliardi per il ponte.
[quote="ospite_serio":6c52bbv4]
Ma dalla sicilia cosa ci si aspetta
Dalla Sicilia ci si aspetta un vento di rinnovamento che vi spazzerō via, razzisti, qualunquisti, servi di partito, inciuciatori, ladri, maneggioni, etc
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| Inviato da:
ospite_serio
Data:
19-12-2009 20:33
Ma dalla sicilia cosa ci si aspetta
Dalla Sicilia ci si aspetta un vento di rinnovamento che vi spazzerō via, razzisti, qualunquisti, servi di partito, inciuciatori, ladri, maneggioni, etc
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