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In malafede, così la società definisce chi ha accusato i dirigenti di omofobia per avere sanzionato il giocatore che ha posato per Romeo Mag. Ammenda per avere posato con la maglia della squadra. |
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La sanzione che la società che gestisce la squadra del Napoli ha inflitto a Jesus Datolo per avere posato per Romeo Mag non ha niente a che vedere con il fatto che la rivista si rivolge ad un pubblico gay e chi insinua che si tratti di un provvedimento che si basa su un sentimento omofobo è in malafede. Questo è il messaggio che i dirigenti del Napoli hanno voluto diffondere dopo che il giocatore si è visto comminare la sanzione per quelle foto che hanno fatto il giro del web.
La motivazione della sanzione, secondo la società, sta nel fatto che sarebbero stati disattesi gli obblighi contrattuali che vincolano il giocatore alla squadra, specificatamente per quanto riguarda i diritti d'immagine del Napoli, dato che Datolo appare, in una delle foto del servizio, con la maglia della formazione. Insomma, stando a quanto fa sapere il napoli, Datolo avrebbe anche potuto posare nudo per la rivista gay, ma il fatto che abbia indossato la maglia con cui gioca gli è costato una sanzione e una settimana di polemiche. E questo, sostengono i dirigenti del Napoli, sarebbe successo anche se si fosse trattato di una rivista etero o di qualsiasi altro tipo di testata. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
Ospite
Data:
1-02-2010 20:46
ma che discorsi stupidi.
cosa dovrebbe raccontarci gay.it di quanto è merdosa la vita per la maggiorparte di noi?
chi ha pochi soldi sa già senza gay.it cosa sono le incombenze e le responsabilità, quei pochi che hanno soldi a palate di leggere dei problemi dei morti di fame non frega nulla.
a chi interesserebbe mai un articolo riguardo quanto è cara la vita è come sia difficile trovare un appartamento decente.
per quanto riguarda l'estetismo, mi sembra che usare belle foto e immagini accattivanti è una cosa che fanno tutte le riviste e siti al mondo. perchè mai gay.it dovrebbe metterti una foto di un cesso sul sito? solo per farti sentiremeglio con te stesso? per provarti che anche tu che sei la persona comune puoi essere speciale? mi dispiace ma non è così. le copertine sono per i boni non per darti sicurezza a te
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 Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
17-01-2010 06:15
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Caro Soledamore,
i gay sono "glamour" solo dagli anni Ottanta,
da quando cioè un po' tutto è "glamour"...
Gay.it fa una scelta editoriale
che - per citare un'espressione di moda -
è una strategia "dei due forni".
Ovvero "impegno civile" e "gossip":
rischiando di scontentare tutti
per volerli tutti accontentare.
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Inviato da:
Flying_Dutchman
Data:
17-01-2010 01:42
Sì ok, però nessuno ha diritto di insultare la redazione di un giornale con frasi ridicole come quella di "essere malati di edonismo complulsivo ed estetismo nevrotizzante": mi sembrano i temi di mio nipote di 9 anni che, quando impara una nuova parolona difficile, si diverte a inserirla in qualunque frase.
E poi che c'entra questa polemica con l'articolo sul Napoli? Cerchiamo di non uscire off topic, per favore!
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 Inviato da:
soledamore (Campania)
Data:
13-01-2010 17:32
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Io non capisco, Almadell, perché Raffaele, che presumo sia una persona omosessuale, debba leggere Avvenire o la Gazzetta. Legge gay.it perché evidentene trova contenuti (o spera di trovare contenuti) più consoni al suo gender. L'accento che poi pone su questioni di vita pratica non deve essere sottovalutato. C'è una realtà omosessiale che non è fatta di glamour (non solo a Napoli) ma di "vita normale". Penso che la politica debba riflettere molto su questo. Sembra che i gay siano diventati soggetti di diritto solo per via del consumismo. Il grande capitale ha individuato un target interessante, e li ha sdoganati. Ma la realtà non dovrebbe essere questa, se un gay è soggetto di diritto in sé e non per l'altro da sé (che lo vuole come merce che consuma altre merci). Un gay dovrebbe avere diritti e considerazione a prescindere dal portafoglio, da come voglia spendere i suoi soldi, e persino dal suo amore o rigetto per tutte le cose che il resto della comunità ritiene importanti (icone, vestiti, oggetti, status symbol...)
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Inviato da:
nurbo83
Data:
13-01-2010 17:31
Il problema in questo caso non si pone!!!!
Chi segue un pò il calcio ed è tifoso del Napoli sa benissimo che le principale discussioni che si creano nel momento in cui la squadra vuole comprare un nuovo giocatore riguarda proprio i diritti d'immagine. De Laurentis tiene fortemente che questi siano sotto il suo controllo, ma non per l'immagine in quanto tale ma per i soldi ed il punto è tutto lì. De Laurentis ha iniziato la sua carriera come presidente del napoli fondando un marchio Napoli Calcio tutto nuovo, con gadget di qualsiasi tipo che vanno dagli orologi ai piatti per mangiare, e non è il tipo che si interessa molto se i soldi gli vengono da gay o etero, basta che vadano a lui o perlomeno alla squadra. Detto in poke parole, se la rivista gli avesse pagato i diritti d'immagine la società avrebbe acconsentito senza nessun problema... i soldi sono soldi, e chi li ama non guarda con molto interesse da dove provengono, tutti qui!!!
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 Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
12-01-2010 18:59
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Caro Raffaele P.
sei solito ricordare la "dura realtà delle bollette da pagare"
anche commentando altre testate giornalistiche?
Scrivi mai a "La Gazzetta dello Sport"
per dire che la vita non è fatta
solo di corpi scattanti e classifiche?
Fai mai sapere a "L'Avvenire"
che dovrebbero piantarla di alimentare aspettative ultraterrene
e parlare invece delle noiose incombenze quotidiane?
Se sei così critico verso Gay.it,
chissà che acredine riservi per "TV Sorrisi e canzoni"!
Ah, Raffaele!
Quanto avremmo voluto esserci negli anni Settanta!
Quando le uniche pubblicazioni dei Collettivi Gay
erano ciclostilati che parlavano soltanto
della "condizione omosessuale nelle fabbriche"!
Bei tempi, non è vero?
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 Inviato da:
47MortoCheParla (Campania)
Data:
12-01-2010 18:38
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Voi della redazione di gay.it siete malati di edonismo compulsivo ed di estetismo nevrotizzante.
Purtroppo questa vostra costumanza da frivole pavoncelle è una piaga che dilaga tra il 99% dei gay, ma mal comune non è mai mezzo gaudio, mal comune è sempre un'aggravante. E invece di porre a queste svaccate inconcludenti un limite - voi siete i primi che l'alimentate, nutrendo (specie nelle nuove generazioni) aspettative frivole e vacue - come frivole e vacue secondo il Vs. discutibilissimo arbitrio, certamente non condivisibile dalle persone senzienti, pare debbano essere le zucche dei gay.
Con i Vs. articoli di pessimo gusto (tra l'altro scritti massacrando grammatica e sintassi) - con le vostre foto patinate non fate altro che alimentare aspettative che con la vita vera nulla hanno a che spartire - alimentate aspettative che si frantumeranno penosamente contro l'atroce muro della realtà il quale m'è d'obbligo ricordarvi, non è fatto di puttanate edoniste e di corpi messi in bella mostra, ma è fatto di bollette da pagare e di noiose responsabilità quotidiane a cui far fronte.
Continuate così che la cosa vi fa onore e soprattutto forgerà migliori coscienze tra i gay...
Saluti
Raffaele P. Napoli.
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