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Strada spianata per Patané alla presidenza Arcigay

Domenica 17 Gennaio 2010

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Gay.it - Strada spianata per Patané alla presidenza Arcigay
Dopo i congressi dei tre circoli Arcigay più importanti d'Italia il numero dei delegati che appoggiano la mozione "Essere futuro" aumenta. E al congresso di febbraio Patanè sia avvia alla presidenza.

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Gay.it - Strada spianata per Patané alla presidenza ArcigayErano le tre tornate elettorali più attese, quelle dei circoli provinciali di Milano, Roma e Bologna, e si sono svolte tutte tra sabato e domenica. Insieme, infatti, gli iscritti di quelle sedi hanno eletto ben 41 delegati, che insieme agli altri dovranno esprimersi a febbraio sul nuovo presidente di Arcigay. I risultati alla fine di questa due giorni vedono il candidato Paolo Patanè, alla guida della mozione "Essere futuro", in netto vantaggio rispetto alla mozione concorrente, "Inarrestabile cambiamento". 

Gay.it - Strada spianata per Patané alla presidenza ArcigayA Milano, la maggioranza dei circa 60 votanti è andata proprio a Patané così come anche la maggior parte dei 48 voti bolognesi. Diverso il risultato a Roma dove invece ha prevalso la mozione "Inarrestabile cambiamento" votata dalla maggioranza dei 200 votanti. Nella Capitale, però, si sono consumate anche le polemiche più accese a causa della modalità di voto. Portavoce del malcontento Vanni Piccolo, rappresentante storico del movimento romano e fra i fondatori del circolo Mario Mieli, che contro Arcigay Roma ha usato parole durissime che alimenteranno strascischi anche nei prossimi giorni. Duro anche il giudizio dello stesso Patanè: "Non mi sento di chudere gli occhi. Alle 17:31 hanno chiuso le votazioni rifiutandosi di rinnovare la tessera ai molti soci che erano andati lì apposta. Non solo, ma la sede del circolo dove si tenevano le votazioni era circondata da un servizio di security privata che impediva l'accesso a chi voleva votare con la motivazione della scarsa capienza dei locali. Se così fosse stato quel congresso andava sospeso a riaperto in una sede più idonea. Per non parlare della security: un abberrazione in un luogo che invece dovrebbe spingere la partecipazione degli iscritti anziché scoraggiarla".

Gay.it - Strada spianata per Patané alla presidenza ArcigayPolemiche a parte, i giochi sembrano comunque decisi con la strada alla presidenza di Patanè ormai in discesa anche se "I delegati eletti nelle varie tornate non hanno comunque vincolo di mandato in sede congressuale", ricorda il rappresentante di "Essere futuro". Altro scoglio da superare sarà l'elezione di altri 19 delegati spettanti ai locali del circolo ricreativo di Arcigay. Le votazioni negli altri circoli, intanto, proseguono fino al 23 gennaio quando voteranno, per ultime, le sedi de L'Aquila e Bolzano.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: una qualunque
Data: 18-01-2010 18:23

Ma tutti questi che criticano qualsiasi iniziativa, idea, dibattito, campagna, etc. fanno qualcosa per il movimento LGBT o si limitano ad invecchiare dietro una tastiera?


Inviato da: Paolo Schnitz.
Data: 18-01-2010 12:55

Caro Stefano, ahimé, non posso fare nomi. Quando li ho fatti sono stato 'disturbato' da minacce (queste anonime). Ma di prove ce ne sono eccome che alcuni locali stanno rendendo molto a chi dovrebbe essere lì per spirito civile. Aggiungo che ArciGay ne è vittima: ci deve essere un'associazione così ma non gestita così.


Inviato da: stefano cò
Data: 18-01-2010 12:43

Veramente la mafia gay (e il "nero") non esiste, i comitati, e prima i circoli, sono da 20 anni in Arcigay, sono gestiti al meglio da quasi tutte le persone che ho conosciuto in tutti questi anni,e le ho conosciute quasi tutte!; quando è successo qualcosa di "brutto, sporco e cattivo" ci sono stati dei provvedimenti di solito adeguati... e poi i numeri bassi dei partecipanti sono determinati dal fatto che molta gente critica e poi non partecipa! purtroppo anche a Trento...


Inviato da: Paolo Schnitz.
Data: 18-01-2010 11:10

Non conosco Patanè. Ho conosciuto invece chi gestisce un centro Arci tra i più importanti d'Italia. L'organizzazione che c'è dietro per intascare larghe fette di 'nero' è impressionante e ciò che è triste, a nessuno importa nulla che lo facciano. E chi lo ha fatto, ha ricevuto minacce e ritorsioni. Forse è questa la mafia gay. E forse è anche grazie a questa gente che in Italia non abbiamo ancora una cultura di accettazione e diritti paritari. Gente come loro è peggio di Svastichella.


Inviato da: Ioho votato essere futuro
Data: 18-01-2010 10:21

Brogli?Solo perchè ha vinto essere futuro contro una mozione fatta da piddini?La maggioranza degli iscritti evidentemente pensa che l'arcigay serva per lottare per i diritti dei gay e non per coltivare carriere politiche personali. Chi parla di "squallidi locali" e di "pride baracconate" non sono persone utili al movimento,sono nocivi complessati e ignoranti di cui si può fare volontariamente a meno.


Inviato da: Ospite
Data: 18-01-2010 10:12

I pride non sono delle baracconate,tornatene nella gabbia idiota benpensante.


Inviato da: Ospite
Data: 18-01-2010 09:12

E tutto sto gran casino per dirigere un'organizzazione i cui compiti fondamentali si limitano a : vivere con i guadagni dei locali , organizzare le baracconate dei pride . Che squallore e che mancanza di futuro .


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