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Certi Diritti: "23 marzo parere della Consulta su coppie"
di Carlo D'Ippoliti
Domenica 31 Gennaio 2010

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Gay.it - Certi Diritti:
L'annuncio è avvenuto durante il congresso dell'associazione radicale. La Corte Costituzionale si esprimerà sulla leggittimità delle nozze gay. Riconfermati i vertici dell'associazione.

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Gay.it - Certi Diritti: Preservativi all’ingresso e tanti temi importanti dentro: il secondo giorno del Congresso di Certi Diritti, trasmesso in streaming sul sito dell’Associazione, inizia alle 9 e prevede una scaletta densa. Tra i temi affrontati: diritti delle prostitute, laicità e diritto, riforma del diritto di famiglia, la situazione nell’Unione Europea e una finestra internazionale sull’Uganda, il rischio di esclusione sociale delle persone trans, la visibilità nel censimento, le terapie riparative, omofobia e transfobia.

La mozione politica approvata é altrettanto articolata. Parte dalla constatazione del mancato raggiungimento dell’obiettivo di crescita dell’Associazione, anche a causa del grave lutto che l’ha colpita al cuore della dirigenza, ma pone per il futuro obiettivi altrettanto ambiziosi: la promozione di poche e trasparenti regole per la convivenza e la collaborazione tra tutte le realtà del movimento, superare la grave crisi di disaffezione di molte persone lgbt nei confronti dell’associazionismo, l’impegno per i diritti delle persone trans -anche tramite iniziative nonviolente di affermazione civile-, l’appello al sostegno e alla condivisione delle nostre battaglie con tutta la società, persone eterosessuali in primis.

Gay.it - Certi Diritti: Poi la notizia: il 23 marzo la Corte Costituzionale deciderà sulla legittimità del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Suona quasi come un allarme, al terzo Congresso di Certi Diritti. Il logo stesso del Congresso, una mano che offre una fede nuziale, sottolinea l’importanza del tema del matrimonio per l’Associazione, e questo sembra il tema cruciale della seconda giornata qui a Firenze.

Ecco dunque che la scadenza, cosí ravvicinata, é l’occasione per qualificare il richiamo all'unità fatto ieri: da generiche e fittizie unità, a unità “laiche”, operative, aggregazioni e collaborazioni per obiettivi. Dalla retorica alle cose concrete: questo é lo spirito del Comitato “Sí lo voglio”, la proposta che circola ormai da giorni tra le principali realtà del movimento lgbt.

Insieme agli avvocati della Rete Lenford, Certi Diritti lanciò due anni fa la campagna di Affermazione Civile, che ha suscitato non poche polemiche nel movimento, specie da parte di chi non condivideva la strategia di tentare di ottenere dai Tribunali ciò che il Parlamento non vuole riconoscere. Qualche polemica si é trascinata fino a qui, con l’intervento di Aurelio Mancuso ancora decisamente contrario.

Gay.it - Certi Diritti: Ora però il rinvio della questione alla Corte Costituzionale, e l’imminente sentenza, cambiano tutto: questo il senso dell’iniziativa di Certi Diritti. Al di là di ciò che si poteva pensare al lancio della campagna, oggi il giudizio della Corte riguarderà tutti e tutte, anche coloro che due anni fa non erano daccordo. Ecco perché adesso é il momento di superare le divergenze di opinione, che potremo benissimo discutere in convegni interessanti, e collaborare per un obiettivo concreto: ottenere che il giudizio della Corte non sia la tomba definitiva delle speranze di tante persone.

Hanno già dato la loro adesione: Ivan Scalfarotto e “3D - Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans", Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa", Coordinamento Torino Pride LGBT, Fondazione Massimo Consoli, Gay Italiani, Gruppo Pesce Roma; hanno manifestato chiaramente il proprio interesse Agedo, Como Gay Lesbica, Famiglie Arcobaleno, GayLib, Milk Milano, Renzo e Lucio, UAAR, e -significativamente- entrambe le mozioni presentate al prossimo congresso di Arcigay. Ricordiamo che per aderire (anche a titolo individuale, purché si abbia voglia di impegnarsi attivamente) occorre scrivere a silovoglio@googlegroups.com

Gay.it - Certi Diritti: Come consueto, il Congresso si chiude con l’elezione delle cariche principali dell’Associazione. Non ci sono particolari sorprese, un solo candidato per ogni posto. “Purtroppo!” sottolinea Sergio Rovasio, segretario riconfermato, che vorrebbe far crescere l’Associazione anche in termini numerici e con l’impegno di forze nuove. Eletto Tesoriere Luca Piva, secondo lo Statuto il o la Presidente sarà nominato dal Direttivo. Dopo il Congresso inizia già la prima riunione del nuovo Direttivo, come dire, il 23 marzo é dietro l’angolo.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: antoninogi
Data: 16-02-2010 09:19

Non potevano far passare le elezioni? Beh a parte che non sono mica le politiche, e poi perchè, per far sentire forte il Pdl di prenderci ancora a pesci in faccia? Sono convinto che almeno a queste vincerà ancora la destra.


Inviato da: Ospite
Data: 15-02-2010 19:30

Non potevano far passare le elezioni?


Inviato da: Alessandra2009
Data: 6-02-2010 17:41

Se la sentenza fosse positiva, verrà modificata la costituzione nel giro di pochi mesi, modo da rendere impossibile il matrimonio tra omosessuali, con buona pace di tutti e con la benedizione papale. Finchè la costituzione europea non sarà vincolante, oppure sti papisti al governo non saranno tutti sotto tre metri di terra, non ci saranno speranze.


Inviato da: utenteBz
Data: 6-02-2010 02:32

Io credo bisogni attendere la Sentenza con un po' piu' di ottimismo. La Giustizia nel nostro paese ha piu' volte mostrato segnali positivi nei nostri confronti. Credo che sara' infine la classe politica che con una legge o la modifica della Costituzione stessa ribaltera' impedira' l'applicazione della Sentenza della Corte. Avete paura di una campagna di odio contro di noi??? ogni cambiamento radicale ha sempre comportato un periodo burrascoso in attesa di un'assimilazione della societa' della nuova realta'. dovremo saper reagire anche in quel caso e difendere - se mai accadra' - un diritto sacrosanto acquisito faticosamente!


Inviato da: Fabio Castorino SV
Data: 1-02-2010 19:50

Penso che i giudici della Corte Costituzionale decideranno avendo come prima preoccupazione quella di salvaguardare la loro incolumità. In un paese non libero come il nostro fare una sentenza a favore dei matrimoni gay li esporrebbe a conseguenze pesantissime. Non possiamo aspettarci che questi giudici mettano a rischio la loro carriera, la loro vita e quella dei loro cari con sentenze che li esporrebbero al linciaggio (non certo solo morale) delle folle becere e clerico-fasciste, che vendicherebbero col sangue un tale oltraggio fatto al loro amato Papa Re.


Inviato da: Ospite
Data: 1-02-2010 16:34

[quote="ospitepadova":39jkgot3], miserabili checche fancazziste che hanno pure il coraggio di scrivere qui i loro velenosi e putridi commenti! esageratooooooooooooooooo!


Inviato da: ospitepadova
Data: 1-02-2010 14:46

Ecco gli sciacalli, vestite da checche fancazziste che stanno a guardare alla finestra.. e se alla Corte va bene tutto ok anche per loro, sennò, dicono, nella tomba ci devono andare quelli che sono fatti un mazzo così per tutta la comunità lgbt affinchè la Corte si pronunciasse... Complimenti a questi miserabili sciacalli. Anzi, miserabili checche fancazziste che hanno pure il coraggio di scrivere qui i loro velenosi e putridi commenti!


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