La Corte dei diritti umani affronta i matrimoni gay
Giovedì 25 Febbraio 2010
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A pochi giorni dal pronunciamento della Corte Costituzionale sui matrimoni gay in Italia, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha iniziato l'esame di un ricorso da parte di una coppia gay austriaca |
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Arriva davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo (in foto il Palazzo dove hanno sede le aule giudiziarie europee) il problema del riconoscimento del diritto a sposarsi civilmente da parte delle coppie dello stesso sesso. La questione è stata dibattuta stamani per la prima volta davanti alla Corte di Strasburgo durante un'udienza pubblica. Il caso riguarda il ricorso presentato da due cittadini austriaci a cui le autorità nel 2002 rifiutarono il permesso a sposarsi sostenendo che in Austria il matrimonio può essere contratto solo da due partner di sesso opposto.
Secondo i ricorrenti - uno di loro era presente in aula con il suo avvocato - le autorità austriache stanno violando il loro diritto al matrimonio, il diritto alla vita familiare e privata, e quello alla non discriminazione, sanciti dall'articolo 12, 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. I rappresentanti del governo austriaco hanno tuttavia sottolineato che i ricorrenti non possono più essere considerati vittime di una violazione dei loro diritti visto che l'Austria ha appena introdotto una nuova legge sulle "partnership registrate" che riconosce alle coppie dello stesso sesso i diritti e doveri di quelle eterosessuali, anche se con alcune restrizioni.
La Corte, dopo l'udienza di oggi, dovrà ora decidere se ammettere il ricorso e eventualmente anche sul merito. In particolare dovrà stabilire se le "partnership registrate" austriache violino comunque i diritti dei ricorrenti.
Anche i gay e le lesbiche italiani stanno aspettando una sentenza storica. I giudici della Corte Costituzionale si pronunceranno il 23 marzo sul rifiuto di alcuni Comuni di pubblicare gli atti matrimoniali delle coppie omosessuali che hanno aderito all'iniziativa di Affermazione Civile promossa dalle associazioni Certi Diritti e Rete Lenford. Comunque vada, sarà la prima volta che la giustizia italiana si pronuncerà a proposito del matrimonio fra persone dello stesso sesso. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Precisiamo....
Data:
19-03-2010 18:29
Al massimo forse è la Cassazione...
Comunque è la Corte Costituzionale che è stata investita del problema dal tribunale di Venezia (mi pare).
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
19-03-2010 16:28
Guarda il mio profilo su Me2
Al massimo forse è la Cassazione...
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| Inviato da:
Sempre+basito
Data:
19-03-2010 16:21
Ma non era la Corte Costituzionale?
infatti non mi risulta una "corte dei diritti umani"...
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
19-03-2010 15:43
Guarda il mio profilo su Me2
Ma non era la Corte Costituzionale?
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| Inviato da:
Ospite
Data:
19-03-2010 15:23
La speranza è sempre l'ultima a morire! Se anche stavolta dovesse andarci buca e venissimo trattati come rifiuti della società penso che scoppierebbe un bel finimondo: la questione finirebbe dritta dritta alla Corte Europea dei Diritti Umani, e l'Italia rischierebbe una figuraccia in tutto il mondo occidentale. Qualcosa succederà di buono, me lo sento. Sarebbe davvero triste che tutte le persone che ci hanno preceduto e per lasciare a Noi un mondo migliore di quello in cui hanno vissuto loro, vedessero vanificarsi ogni loro lotta. Ma tanto chiunque stia tentando di negarci anche il più elementare dei diritti, quello di esistere, non ha fatto i conti con le nuove generazioni. I giovani Gay, le giovani lesbiche e tutti gli altri gioveni GLBT non vogliono tornare in dietro nel tempo e non si abitueranno mai a vivere di nascosto la loro sessualità, come hanno fatto i nostri consimili nei decenni passati. Senza speranza siamo tuti perduti! E comunque l'Italia si merita di meglio che essere teatro di episodi continui di omofobia. Siamo un Paese, in realtà, accogliente e aperto, e la situazione che stiamo vivendo, sono convinto, sfumerà presto nel nulla. E lo dico io che da ben 9 (nove) anni aspetto di veder riconosciuta, in qualche modo, la convivenza tra me e il m io compagno. Purtroppo, oltre a questo ne abbiamo passate ben di peggio, nella nostra miserrima città di provincia, per non aver mai accettato di vivere nell'ombra la nostra storia. Eppure non ci siamo mai persi d'animo, neppure di fronte alle calunnie più inaudite. Si deve andare avanti e lottare, non per avere un 'regalo' dalle istituzioni, ma per
[size=200:1w24054k]AVERE QUELLO CHE CI SPETTTA DI DIRITTO![/size:1w24054k]
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| Inviato da:
Cronin
Data:
26-02-2010 18:26
Che tristezza!
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| Inviato da:
ospite66
Data:
26-02-2010 10:58
hai proprio ragione fra questo paese non merita nulla...quando c'è da pagare le tasse pero' non fanno distinzione tra gay ed eterosessuali,i nostri soldi consentono la costruzione di case popolari agevolate,permettono riversibilita' delle pensioni,assistenza sanitaria per coniugi e familiari "eterosessuali".. tutte cose da cui siamo tacitamente esclusi.non fanno sconti agli omosessuali,se i gay non lo capiscono per primi sono proprio di coccio....
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