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Antonella e Debora spose a Torino
di Roberto Schinardi
Sabato 27 Febbraio 2010

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Gay.it - Antonella e Debora spose a Torino
Si è svolto alla Rotonda del Valentino l’emozionante sposalizio simbolico tra Antonella D’Annibale e Debora Galbiati Ventrella alla presenza del sindaco Chiamparino: “Non siete cittadini di serie B”.

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Gay.it - Antonella e Debora spose a TorinoEntusiasmo e applausi a valanga ma anche commozione e occhi lucidi. È stata una grande festa, sobria nell’organizzazione e molto partecipata dai presenti, l’unione in matrimonio (simbolico) di Antonella D’Annibale e Debora Galbiati Ventrella, svoltasi oggi pomeriggio nella panoramica discoteca torinese Rotonda al Parco del Valentino. Non sono mancate letture da parte di Roberta Padovano delle poesie saffiche di Patrizia Cavalli e calorosi messaggi d’affetto di amici e parenti.

Gay.it - Antonella e Debora spose a TorinoIl primo a presentarsi, verso le 16.30, è il sindaco Sergio Chiamparino, accolto con tifo da stadio. Uno dei testimoni di nozze, Enzo Cucco del Comitato Torino Pride, evoca il Mahatma Ghandi (“dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo: Debora e Antonella sono questo cambiamento”) e il compianto Enzo Francone - “la sua assenza è molto forte ma lui è qui, in questo momento” - prima di presentare il primo cittadino. «Voglio fare gli auguri a Antonella e Debora» afferma Chiamparino. «E ringraziarle prima di tutto perché hanno capito l’esigenza che avevo posto: organizzare questa cerimonia non nelle istituzioni pubbliche comunali perché sono regolate dalla legge. Anna Paola Concia dice che sono un moderato ma in realtà sono anche un pò conservatore! Qualcuno ha polemizzato perché 'ci ho messo la faccia'. Per me è un dovere essere qui per mettere simbolicamente il sigillo su un’unione come quella fra Debora e Antonella. È un momento che manda un messaggio forte di felicità ma anche sofferenza: sono due persone che si amano e vogliono che sia riconosciuto questo loro investimento sul futuro ma questo in Italia non può essere pienamente riconosciuto davanti a tutti. Questo non è accettabile. No, voi non siete di serie B. Se serve, sono felice di essere qui: è il dovere di chi ha responsabilità pubbliche. Questa iniziativa spero possa davvero servire a mandare un messaggio semplice e forte allo ‘spirito libero’ del Parlamento: credo che in Italia sia tempo che si crei un istituto, accanto a quello del matrimonio, per darci una legge che ci metta al livello dei Paesi più evoluti della nostra Europa».

Gay.it - Antonella e Debora spose a TorinoMa il momento più commovente è lo scambio degli anelli. Dalla folla di adulti plaudenti spunta una deliziosa bambina, emozionata e un poco impaurita: è la nipotina delle spose, Noa, che consegna alle spose le vere realizzate apposta per l’occasione da un orafo di Torre Pollice.
L’unica contestazione si è ridotta al sit-in di un drappello composto da una dozzina di esponenti di Forza Nuova che esponevano dal lato opposto di Corso Massimo D’Azeglio uno striscione con scritto: “+ figli – omosessuali”.

Gay.it - Antonella e Debora spose a Torino«È un evento che ha valore simbolico e politico ma è soprattutto il nostro matrimonio» aveva dichiarato in mattinata Debora durante una conferenza stampa. Un desiderio confermato dalla futura moglie Antonella: «Noi volevamo soltanto sposarci da quando ci siamo conosciute nove anni fa. Ci ha accompagnato in questi nove anni il fatto che non potevamo farlo. Abbiamo portato avanti una lotta che combattono anche trans e migranti. Come coppia glbt abbiamo dovuto mettere in piazza il nostro privato. Abbiamo così deciso di andare dal sindaco che il sabato riceve la cittadinanza. Gli abbiamo chiesto un evento simbolico: ‘Lo faccia per noi, per tutte le coppie omosessuali’. Lui ha detto di sì».

Gay.it - Antonella e Debora spose a TorinoÈ stata inoltre ricordata da uno dei redattori della bozza, Stefano Mossino, la proposta di delibera popolare che chiede il riconoscimento di pari opportunità per le unioni civili, sottoscritta da più di 2800 cittadini tra cui note personalità quali Gianni Vattimo, Chiara Saraceno e Luciana Littizzetto. «Non chiediamo nulla che non possa fare l’amministrazione comunale» sostiene Mossino. «Non serve il registro delle unioni civili, cioè un’anagrafe parallela ma bisogna eliminare la disparità di trattamento. Chiediamo di aprire consultori famigliari alle unioni civili e, per esempio, estendere il permesso di parcheggio ai conviventi».

Gay.it - Antonella e Debora spose a TorinoArriva quasi alle lacrime l’Onorevole Concia nel ricordare l’importanza del valore simbolico del matrimonio di Antonella e Debora: «Io mi posso sposare e lo farò, a giugno o luglio, con la mia compagna tedesca Riccarda. Sono una donna fortunata. Lunedì festeggeremo due anni di fidanzamento».
L’unico dubbio delle neospose Antonella e Debora è sul viaggio di nozze: «Lunedì partiremo ma non sappiamo ancora per dove. Ci piacerebbe una spa dove rilassarci!».


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: Ospite
Data: 5-03-2010 13:23

Io ho semplicemente detto che tutti è giusto abbiano la libertà di unirsi in matrimonio civile. Se poi si vuol creare anche una unione alternativa ben venga, per carità. Sono in disaccordo con i discorsi anti-matrimoni omosex, di qualunque tipo essi siano. Come c'è rispetto verso chi non sente il matrimonio come adatto alla propria vita e perciò vorrebbe una unione alternativa ci dev'essere altrettanto rispetto verso chi etero o gay desidera unirsi in matrimonio. Punto.


Inviato da: Ospite
Data: 5-03-2010 12:11

non hai let qui forse sono l'unico, non hai letto la frase finale vero??? stiamo rimestando l'acqua...e non ne ho voglia...


Inviato da: Ospite
Data: 4-03-2010 16:57

Nessuno qui si è dichiarato contrario alla creazione di un modo x unirsi alternativo al matrimonio. Io stesso più volte mi sono dichiarato in favore. Sei solo e unicamente tu che sei fissato, anche se in negativo, col matrimonio. Per quello che mi riguarda... chiunque etero o gay desideri unirsi in matrimonio col proprio amore dev'essere libero di farlo, chiunque desideri unirsi in modo alternativo col proprio amore dev'essere libero di farlo, chiunque desideri restare de facto, senza vincolo legale alcuno col proprio amore, deve essere libero di farlo. Andare all'anagrafe e dichiarare di essere in convivenza affettiva è possibile in tutta Italia dal 1989. Non si ricevono eguali vantaggi legali rispetto a chi è sposato ma è già ora possibile. Nonostante sta cosa sia stata propagandata come una novità da dei politici locali e nazionali molto furbetti, non lo è. Non lo è per niente. Credo che tu abbia bisogno di informarti moooolto ma molto meglio.


Inviato da: pensacisu (Piemonte)
Data: 4-03-2010 16:06
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mi sono espresso male, allora! ognuno è libero di unirsi in coppia come vuole,, ed è questo che vorrei, invece ho l'impressione che tutti mirano al matrimonio, come unico status che ci dia gli stessi diritti e dignità degli etero,io e Russel pensiamo di no,che al di là dei diritti che devono essere garantiti a tutti ci si puòò unire all'anagrafe,in chiesa,con un rito sciamanico,o altro, l'amore ha uguale dignità e le istituzioni ne devono prendere atto, va bene anche l'autocertificazione :-), io ti capisco, ma sembra voi non capiate, me sono libero e liberale anche in questo campo,sto da anni insieme al mio compagno ,voglio semplicemente andare all'anagrafe e dichiarare che siamo una coppia convivente, ne più ne meno.(il discorso dei diritti è sottointeso che deve essere uguale per qualsiasi forma di unione si scelga, non mi sembra il caso di specificarlo)


Inviato da: Ospite
Data: 4-03-2010 13:41

Nessuno vuole andare dai preti a costringerli a sposare coppie dello stesso sesso. La richiesta omosex è rivolta principalmente allo Stato e al suo Matrimonio Civile... ... che è cosa squisitamente laica. Poi se qualche Chiesa accetta di sposare fidanzati/e dello stesso sesso bene se no amen. Chi si arrampica sugli specchi pur di tentare di cristallizzare il matrimonio come primato etero non può trovarsi d'accordo con chi come me è dalla parte della laica libertà matrimoniale a prescindere dall'orientamento sessuale. Come c'è pieno rispetto verso chi, etero o gay, desidera nuovi modi per unirsi (nessuno qui mi sembra contrario alla creazione di unioni alternative al matrimonio), ci deve essere pieno rispetto verso chi, etero o gay, vuole unirsi in matrimonio... civile o religioso che sia. ps: le due donne di torino hanno scelto di celebrare una 'unione' simbolica, non di sposarsi. byyyyyeeeeeee


Inviato da: Ospite
Data: 4-03-2010 12:09

sai com'è la penso come bertrand russell che scrisse nel 1910 morale e matrimonio, e fu censurato, poi scrisse elogio dell'ozio e fu censurato lo stesso,insomma il segno non è il significato, ecco tutto, cancelliamo il termine matrimonio (ancora una volta per tutti etero e gay)e finalmente toglieremo alla chiesa un bel pò di potere,ma ti sei mai chiesto come mai tanti gay richiedono il riconoscimento da parte di una struttura che NON può darlo? Vedi ti sei fatto prendere dall'errore di ritenermi omofobo perchè sono contro l'istituto del matrimonio, ma non hai detto niente contro gli anonimi che hanno offeso le due ragazze,che hanno scelto di sposarsi,perchèè?


Inviato da: Ospite
Data: 3-03-2010 19:28

Senti, pensacisu... ci può stare che uno siccome non sente adatta alla propria vita l'opzione matrimoniale esiga la creazione di un modo alternativo per potersi unire, questo ci sta tutto. La cosa che non ci sta proprio e che è omofobia vera e propria è lo schierarsi contro il rispetto del diritto di gay e lesbiche di accedere al matrimonio civile quindi di non essere marchiati come degni al massimo di un matrimonio per modo di dire, di un matrimonio che alla fin fine matrimonio non è. Non esistono scusanti per questo tipo di affermazioni, nemmeno se ti aggrappi alla tua contrarietà alle nozze tra etero in quanto ciò non cambia il fatto che la tua posizione è per la cristallizzazione del riconoscimento matrimoniale in quanto esclusivo primato etero quindi per la continuazione dell'umiliazione della dignità umana di gay e lesbiche. Essere contrario a un futuro in cui chiunque etero o gay desideri unirsi in matrimonio civile con il proprio amore possa farlo, in cui chiunque etero o gay desideri unirsi in modo alternativo col proprio amore possa farlo, in cui chiunque etero o gay desideri restare senza ufficializzazione alcuna possa farlo, non ha senso ed è liberticida. Visto che parli di femministe ti ricordo che quella che la più grande associazione femminista d'america, la n.o.w., è nettamente in favore dei matrimoni civili tra fidanzati/e dello stesso sesso che definisce conseguenza stessa del femminismo, del rispetto del diritto di ognuno di emanciparsi come gli pare senza che gli venga imposta dall'alto una strada piuttosto che un'altra.


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