Fiaccolata di Milano: un successo di civiltà
Mercoledì 9 Settembre 2009
Condividi:
|
|
 |
|
|
Grande successo della fiaccolata gay milanese: superate le 2000 presenze già confermate su Facebook. Nel corteo presenti anche Vladimir Luxuria e Ivan Scalfarotto, oltre a molte famiglie. |
|
Milano - A volte il silenzio fa più rumore delle grida, e ancor più se è accompagnato da tante piccole fiammelle. Si avverte da subito nell'aria una grande energia, quando numerose sono le persone che cominciano a raggrupparsi in piazza Oberdan intorno alle 20.30. Sembra che stia per succedere qualcosa di speciale o quanto meno di diverso, abituati come siamo ai clamori, la musica, il casino e i colori dei gay pride.
In silenzio, ordinatamente, pochi minuti dopo le 21.00 il corteo, senza nessuno che si sia messo a impartire ordini o istruzioni, si è messo in marcia. Pochi gli striscioni, tante le bandiere rainbow, moltissime le candele. "Presenze non bersagli" recita uno slogan su alcuni piccoli volantini che vengono consegnati. E quanto alle presenze c'è chi parla di 2.000 persone, a occhio e croce la partecipazione sembra sicuramente più massiccia: al primo semaforo di corso Venezia la fiumana di persone arriva a coprire tutto il tratto di strada sino ai Bastioni di Porta Venezia. Durante il percorso, dal centro del corteo non si riesce a scorgerne l'inizio e tantomeno la fine.
Tra i volti noti si scorgono Vladimir Luxuria e Ivan Scalfarotto. Presenti anche i presidenti di Arcigay nazionale e del Cig di Milano. Tanti i gay, le lesbiche, e se da un lato si è notata una scarsa partecipazione di persone trans, molte invece erano le famiglie, con tanto di bambini (e cagnolini) e le giovani coppie di eterosessuali a manifestare la loro solidarietà.
Per circa un'ora, senza nessun intoppo o incidente, è stato attraversato il cuore di Milano, nessun eccesso, nessuno slogan scandito e, come era stato annunciato, nessun comizio finale. Tutto si è concluso con un grande applauso in una piazza San Babila gremita di persone che, in una notte di fine estate, è diventata improvvisamente il salotto buono della Milano gay. Per oltre un'ora, infatti, i manifestanti si sono fermati a conversare, come si converrebbe ai migliori aperitivi della Milano da bere.
Il successo della manifestazione è andato ben oltre le aspettative, e tutto questo dovrebbe, quanto meno, farci riflettere sul modo in cui fino a oggi abbiamo condotto le nostre battaglie e rivendicato i nostri diritti. Il silenzio, si sa, talvolta vale più di mille parole. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
al.milano
Data:
18-09-2009 11:46
cara marika, ma è così difficile per una trans andare ad una manifestazione in abiti ed atteggiamenti decenti? nessuno vi nega il diritto di vestirvi da donna. ma di vestirvi. non di andare sui carri nude a mostrare tonnellate di silicone. lo dico a tutela di quelle migliaia di partecipanti che rappresentano la vera realtà omosex. fintanto che ci saranno fenomeni da baraccone trans, omo o etero ke siano io non parteciperò mai a simili parate.
|
| Inviato da:
marika_transgender
Data:
17-09-2009 02:16
davvero una bella manifestazione. l'articolista comemmentava la scarsa partecipazione delle trans. MENO MALE!!! se evitassero di partecipare ai gay pride forse la manifestazione di ieri sarebbe stata superflua. Quando gli organizzatori dei gay pride si renderanno conto che la partecipazione di trans e altri fenomeni da baraccone sono nocivi alla causa gay? e non venitemi a parlare di tolleranza e cretinate simili.
[size=150]che TRISTEZZA le tue PAROLE ..cè tanta OMOFOBIA ma anche tantissima TRANSFOBIA.. il dolore è che queste frasi vengono da un "fratello" o "sorella" come pare a te.. IO VALUTO L'ANIMA /size]..( UNA TRANS EX UOMO GAY)
|
| Inviato da:
flaviotrotti
Data:
10-09-2009 23:17
Non capisco..... a Milano c'è una via che è stata sempre chiamata gaystreet??? Una via SPORCA e DEGRADATA per volontà del Comune di Milano, una via dove ci sono state sassaiole contro le vetrine dei bar, contro le automobili parcheggiate e contro i passanti.....
E dove si fa il MiniPrideGay?? in PIAZZA BABILA!!!!
C O M P L I M E N T I !!!!! ... la mamma dei cretini è sempre incinta!!!!!
Flavio
|
| Inviato da:
Ventirè
Data:
10-09-2009 12:26
caro al.milano, non capisco cosa c'entri la provenienza sudamericana o il fatto che tu - da omosessuale - ti senta uomo e non donna (non a caso le due condizioni hanno nomi diversi, sennò ci chiameremmo tutti transessuali). Inoltre molti esponenti politici (vedi SANTANCHÈ) considerano i Pride, o due uomini che si baciano, uno "sfoggio provocatorio" dell'omosessualità... spero non sia anche tu di questa idea. Al carnevale di rio sono tutte tette e culi, ma nessuno si sogna di gridare alla mercificazione del corpo.
|
| Inviato da:
al.milano
Data:
10-09-2009 10:24
caro VENTITRè il problema non è nascondersi o meno, essere velati o espliciti. Prima di tutto io gay non mi sento donna nè unomo in un corpo di donna. sono un uomo a cui piacciono gli uomini. basta. poi questi trans, la maggioranza dei quali è sudamericana, considera queste manifestazioni l'occasione per uno spot pubblicitario del proprio corpo.
|
| Inviato da:
c_
Data:
9-09-2009 21:42
Un successo per le presenze, la compostezza e il senso di comunità.
Un flop colossale quanto a copertura mediatica. Neanche una riga nelle edizioni locali di repubblica e corriere. Nulla al tg3 regione.
|
| Inviato da:
Ventitrè
Data:
9-09-2009 14:52
Non è esattamente edificante leggere alcuni dei commenti su questa pagina.. Io credo che i transessuali, non potendo materialmente "nascondere" la propria condizione come molte VELATE invece fanno nella vita di tutti i giorni, subiscano sistematicamente discriminazioni pesanti e plateali. Questo spesso li esclude a priori dalla maggioranza dei lavori ad esempio, costringendoli ad attività sicuramente meno nobili. Combattere l'omofobia significa anche questo e dire che i gay si dovrebbero dissociare dai transessuali mi sembra una vera vaccata.
|
|
|
|
| |
|
|
|
| Interagisci con l'articolo |
|
|
|
|
| |
|
|
|