Mussolini: "Sì a coppie di fatto". Giovanardi: "Immorale"
Lunedì 22 Marzo 2010
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Alessandra Mussolini ribadisce il suo sì alla coppie di fatto e alle adozioni per i single. Ma il sottosegretario alla famiglia non ci stà: "È immorale cercare voti in questo modo". |
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Botta e risposta fra il presidente della Commissione parlamentare bicamerale per l'Infanzia, Alessandra Mussolini, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, droga e servizio civile, Carlo Giovanardi sulle coppie di fatto. «Io - ha detto Mussolini a Klaus Davi, durante un'intervista per il programma, KlausCondicio - sono favorevolissima al riconoscimento e alla regolarizzazione delle coppie di fatto. Ho anche firmato i DiDoRe che mi appresto a sostenere ancora più attivamente». «Mi auguro anche - ha concluso - di riuscire a portare avanti in commissione di giustizia la mia proposta di legge per far sì che i figli nati al di fuori del matrimonio vengano automaticamente legittimati, perché adesso, quando si riconosce un figlio, questo ha solo il genitore da cui viene riconosciuto, ma non i nonni. Dato che sono già moltissime le firme di parlamentari d'accordo, mi impegnerò affinché se ne parli sempre di più».
Per Giovanardi si tratta di una "cosa immorale". «Il centrodestra - ha commentato il sottosegretario - nella scorsa Legislatura non solo ha duramente avversato il Governo Prodi che voleva regolarizzare le cosiddette coppie di fatto ma ha anche appoggiato la grande manifestazione del Forum delle famiglie a favore della famiglia così come scritta nella nostra Costituzione laica e repubblicana. È immorale chiedere e ottenere i voti garantendo questa linea e poi disinvoltamente sostenere il contrario come sta facendo l'onorevole Mussolini che non solo vuole i DiCo ma anche consentire le adozioni per i single, frustrando così le attese di decine di migliaia di coppie che attendono di adottare un bambino». «Se si sostengono le posizioni dei vari Vendola, Bresso e Bonino - conclude Giovanardi - tanto vale stare con gli originali piuttosto che con gli imitatori dell'ultima ora». |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
puntini_sulle_i
Data:
26-03-2010 17:23
D'accordo, possiamo lasciar da parte Israele.
Ero solo curioso di capire nel 2010
se ci fossero posizioni diverse
- nella politica estera -
tra Liberali e Socialisti.
(tra D'Alema e la Bonino, per esempio)
Ma non so se la Bonino si definisca (e si possa definire) liberale..... comunque bisognerebbe domandarlo a loro se abbiano posizioni diverse... (il che implica che quando ti avranno risposto ne capirai meno di prima!!)
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
26-03-2010 17:12
Guarda il mio profilo su Me2
D'accordo, possiamo lasciar da parte Israele.
Ero solo curioso di capire nel 2010
se ci fossero posizioni diverse
- nella politica estera -
tra Liberali e Socialisti.
(tra D'Alema e la Bonino, per esempio)
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| Inviato da:
Puntini_sulle_i
Data:
26-03-2010 17:02
Non ho ben capito l'obiezione.
La domanda era: "Per quale motivo le destre democratiche
si sono sempre dimostrate pronte a difendere Israele?"
La risposta è stata: "Perché i Liberali hanno avuto
nelle democrazie anglosassoni un modello
e queste hanno sostenuto strategicamente Israele".
Su cosa non siamo d'accordo?
Non siamo d'accordo sulla domanda.
A me non risulta che fosse "Per quale motivo le destre democratiche si sono sempre dimostrate pronte a difendere Israele?".
Sei tu che hai introdotto (non so perché) il sostegno ad Israele come distintivo del liberalismo!!!
Almadell's post
"Essere Liberali non era mica difficile; bastava semplicemente:
1) Essere filo-USA e filo-Israeliani
2) Chiedere meno tasse e meno Stato Sociale
3) Essere favorevoli ai matrimoni gay".
E visto che ti ho chiesto che c'entrava Israele, hai rincarato la dose!!!
Almadell's post:
"Perché il Liberalismo ha sempre assunto come modelli le grandi democrazie anglosassoni
che hanno sempre avuto in Israele un puntello strategico fondamentale".
Visto che le democrazie anglosassoni precedono di molto la formazione d'Israele come stato, mi sono meravigliato....
Forse Israele è meglio lasciarlo da parte, anche perché con il Liberalismo in fatti e (soprattutto) in teoria a poco a che fare.....
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
25-03-2010 12:23
Guarda il mio profilo su Me2
Non ho ben capito l'obiezione.
La domanda era: "Per quale motivo le destre democratiche
si sono sempre dimostrate pronte a difendere Israele?"
La risposta è stata: "Perché i Liberali hanno avuto
nelle democrazie anglosassoni un modello
e queste hanno sostenuto strategicamente Israele".
Su cosa non siamo d'accordo?
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| Inviato da:
Puntini_sulle_i
Data:
25-03-2010 11:30
Perché il Liberalismo ha sempre assunto come modelli
le grandi democrazie anglosassoni
che hanno sempre avuto in Israele
un puntello strategico fondamentale
A dispetto dei Kibbutz? Sì.
Scusa ma hai cancellato ogni prospettiva storica ?
Consideri eventi di epoche diverse come se fossero contemporanei???
Le grandi democrazie anglosassoni sono nate prima, molto prima dello stato di Israele.... non solo quella americana che data alla fine del settecento ma anche quella inglese che, a parte le radici secentesche nella lotta tra Carlo II e il Parlamento, anche in senso moderno possiamo datare agli inizi del '900.
Che poi per ragioni varie le democrazie occidentali si siano alleate con Israele per opportunità stratetiche di dominio nel medio oriente, prima per l'accesso al canale di Suez e poi per la difesa delle rotte (marittime e terrestri) al petrolio, è un altro paio di maniche!
Ovviamente bisogna anche tener presente l'autorevolezza della lobby ebraica (soprattutto negli USA) e il senso di colpa per l'olocausto nazista (soprattutto in Europa).
Però parlare di Israele come puntello per le democrazie anglosassoni.....
allora anche Stalin fu il loro puntello nella misura in cui servì a sconfiggere Hitler e anche Franco fu il loro puntello nella misura in cui era anticomunista all'epoca della guerra fredda...
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| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
24-03-2010 20:06
Solo in Italia la differenza si sente ancora:
soprattutto sulle questioni di gay e immigrati
- altrove già realativamente risolte -
ancora dividono gli animi.
E si vede dal basso astensionismo italico.
... della serie che viviamo fuori dal mondo ... come si vede dallo stato in cui versa la nostra 'democrazia'!
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
24-03-2010 18:25
Guarda il mio profilo su Me2
Perché il Liberalismo ha sempre assunto come modelli
le grandi democrazie anglosassoni
che hanno sempre avuto in Israele
un puntello strategico fondamentale
A dispetto dei Kibbutz? Sì.
Sarei davvero curioso di sapere oggi
- dal momento che ogni strategia economica
viene concordata internazionalmente -
che differenze ci aspettiamo di trovare
tra Sarkozy, la Merkel e Gordon Brown
in merito agli interventi sull'economia.
Io non vedo "diverse ricette"...
ma solo socialdemocrazia con diverse etichette
(alla faccia dei Liberali Tedeschi...)
E non c'è più nemmeno la Guerra Fredda
per la quale dobbiamo scegliere
se stare coi Capitalisti o coi Comunisti:
perché tanto faremo affari con entrambi.
Solo in Italia la differenza si sente ancora:
soprattutto sulle questioni di gay e immigrati
- altrove già realativamente risolte -
ancora dividono gli animi.
E si vede dal basso astensionismo italico.
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