Bersani: "Sì alle unioni gay ma niente matrimoni"
Mercoledì 24 Marzo 2010
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Il leader del Partito Democratico fa sapere di essere d'accordo ad una regolamentazione delle coppie di fatto purché la soluzione non sia il matrimonio. Critiche da gay e lesbiche del PD. |
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Giusto regolare le unioni anche tra i gay, ma non come "matrimoni". Il segretario del Partito Democratico dice la sua sulla sentenza che era attesa ieri della Corte Costituzionale in merito ai matrimoni gay. Durante un'intervista di Enrico Mentana a MentanaCondicio, su Corriere.it, Bersani ha detto che «Uno Stato che non regola le convivenze stabili viene meno a un suo compito». Ma «la Consulta ci chiarirà sul fondamento Costituzionale della terminologia», «per noi il matrimonio è una cosa, e diciamo che altre forme di convivenza hanno regolazione diversa. Io sono per regolare altre convivenza con forme non sovrapponibili a quella del matrimonio».
Le parole del leader del PD non sono piaciute ai gay del suo partito. Il gruppo 3D – Democratici per Pari Diritti e Pari Dignità, ad esempio, che nel partito rappresenta proprio l'ala lgbt, ha consigliato a Bersani di «aspettare l’importante sentenza della Corte Costituzionale che sta esaminando la questione del matrimonio gay. Bersani, inoltre, ospite del Congresso nazionale di Arcigay aveva annunciato l’apertura di un dibattito sul tema nel Partito Democratico. Oggi assistiamo, al contrario, a una presa di posizione netta e ben definita. Per questo chiediamo a Bersani e a tutto il gruppo dirigente del Pd di aprire finalmente degli spazi di confronto per discutere sui diritti delle persone lesbiche e gay: sono certo che la maggioranza dei nostri iscritti sia a favore del matrimonio gay».
Lo stesso concetto è stato espresso dall'onorevole Paola Concia che giudica le parole del leader come inopportune «mentre la Corte Costituzionale era ancora riunita in camera di consiglio e non aveva ancora emesso il pronunciamento sui matrimoni tra persone dello stesso sesso». «Essendo un uomo accorto, sai bene che quello che hai detto a proposito della regolamentazione delle unioni tra persone dello stesso sesso è una tua opinione, rispettabilissima perché sei il nostro segretario: ma sai anche bene che il PD è un partito plurale e che prima di decidere una posizione sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, dovrà fare una discussione democratica, che coinvolga tutti».
Contraria al Bersani-pensiero anche Cristiana Alicata, che per il PD si candida alla Regione Lazio nella provincia di Roma. «Dispiace che un partito progressista europeo sottilizzi ancora sulle parole. Abbiamo tre candidati, Nichi Vendola, Mercedes Bresso ed Emma Bonino che hanno dimostrato di essere professionali, laici, credibili e affidabili e lui risponde in modo titubante temendo di deludere qualcuno». «Non è possibile che il mondo lgbt sia già arrivato alle famiglie omogenitoriali e la politica stia ancora a sottilizzare sui termini da usare perché alcuni fanno ancora paura o perché qualcuno potrebbe risentirsi.»
Critico il presidente di Arcigay Paolo Patanè: «Siamo delusi ed irritati per le parole del segretario PD che temo confonda il matrimonio civile con quello religioso. È ancora più evidente che il tema dell’eguaglianza tra le persone, che è alla base della rivendicazione del matrimonio omosessuale come di un diritto già esistente e da attivare subito, non può essere sacrificato agli umori di qualunque posizione politica di parte, ma è una questione di civiltà e giustizia che pretendiamo sottratta alle dispute ideologiche ed a meschini calcoli elettorali. Arcigay constata come sia singolare che un leader della Sinistra italiana sul tema del matrimonio omosessuale dica cose che oramai sono estranee non soltanto al patrimonio culturale e politico della sinistra europea, ma di gran parte della destra di tutti i Paesi dell’Unione. Dobbiamo dunque concludere - si chiede Patanè - che il PD è a destra della destra in Europa?» |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
26-03-2010 20:27
[quote="Fabio Castorino SV":2m7wqi86]La posizione di Bersani è quella che i principali partiti di sinistra europei sostenevano a metà/fine degli anni '90, e che ha portato ad esempio ai PACS francesi.
Magari tra 10-15 anni anche il PD si schiererà a favore dei matrimoni gay.
E nel frattempo noi (o per lo meno io) saremo invecchiati accumulando torti ed ingiustizie. Il problema non è tanto che bersani abbia una simile posizione quanto che tale posizione la assuma per compiacere un capo di stato stato straniero: il papa!
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| Inviato da:
Fabio Castorino SV
Data:
26-03-2010 19:40
La posizione di Bersani è quella che i principali partiti di sinistra europei sostenevano a metà/fine degli anni '90, e che ha portato ad esempio ai PACS francesi.
Magari tra 10-15 anni anche il PD si schiererà a favore dei matrimoni gay.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
26-03-2010 18:46
non penso e spero che non tutti i trans siano omofobi o pensino che i gay siano donne inside che non hanno il coraggio di ammetterlo come fanno loro
quelli che scrivono quì per me non sono rappresentativi
però voglio dire che se la sigla glbtq* deve continuare ad avere senso è meglio che cerchiamo l'unità e la solidarietà reciproca
altrimenti diventiamo tutti separatisti gay, lesbiche, trans ecc ma così il movimento risulterà ancorà più particellizzato, quindi indebolito
ho sbagliato thread!!!!!!
non mi era mai capitato prima, giuro
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| Inviato da:
Ospite
Data:
26-03-2010 17:02
non penso e spero che non tutti i trans siano omofobi o pensino che i gay siano donne inside che non hanno il coraggio di ammetterlo come fanno loro
quelli che scrivono quì per me non sono rappresentativi
però voglio dire che se la sigla glbtq* deve continuare ad avere senso è meglio che cerchiamo l'unità e la solidarietà reciproca
altrimenti diventiamo tutti separatisti gay, lesbiche, trans ecc ma così il movimento risulterà ancorà più particellizzato, quindi indebolito
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Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
26-03-2010 16:56
Guarda il mio profilo su Me2
qualcuno ha deto che le parole sono pietre
ed è vero,quindi si dovrebbe parlare di matrimonio
lesbico (perchè possono avere figli con le nuove tecniche
e patrimonio omosex perchè servirebbe appunto a regolamentare definitivamente
la vita di coppia senza paure
di interventi dei familiari in caso di morte malattia
poi la pensione,e per chi ha giià avuto un figlio
l'assegno per il bimbo (lo tiene lui o lei?)
TUTTO CIO E RIDICOLO ovviamente....
matrimonio istituzione borghese
la vogliamo,o vogliamo semplicemente essere riconosciuti
come legittime coppie,legalmente unite
dotate di diritti ecc ecc?
tutto ciò non è contemplato nella costituzione
erano altri tempi,
e cambiare la definizione di matrimonio e famiglia
a livello costituzionale è impossibile
oggi come oggi,Bersani credo giochi
su questa ambiguità,
quando sarà attaccato dai cattolici di franceschini
diiirà di non aver mai parlato di matrimonio
gay,ma potrà sempre appllicare forme
di convivenza legalmente scritte
e SSOSTANZIALMENTEidentiche...forse
cielo come sono ottimista.....!
by
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| Inviato da:
Ospite
Data:
26-03-2010 09:55
Per quell'ospite che ha sparato lo slogan "scegliere il meno peggio"....
Anzichè scegliere il meno peggio, la razionalità e il buon senso suggeriscono di scegliere il "meglio" che la politica offre. E il "meglio" per contrastare Berlusconi e il suo governo piduista e clericofascista è al momento solo l'IDV di Di Pietro.
Ma come si fa a (s)ragionare in questo modo? Qui i casi sono 2:
1) O chi ragiona così è un cinico masochista che, stando male "psicologicamente" di suo, gode nel causare del male anche agli altri (il beno noto "mal comune, mezzo gaudio")
2) Oppure chi ragiona così ha un deficit di QI e quindi è incapace di riflettere, di pensare e di ragionare correttamente.
Faccio quindi appello alle persone intelligenti, di buon senso, avvedute, accorte, lungimiranti di non votare PD (o almeno questo PD, subalterno al Vaticano) e di votare IDV. Di Pietro è stato l'unico politico che ha reagito con fermezza e lucidità alle ultime indecenti ingerenze vaticane sul voto nel Lazio. Bersani, invece, si è limitato a dire timidamente che l'interevento di Bagnasco era un po' "squilibrato".
Invece di parlare a vanvera e dire stupidate, basatevi sui fatti e dati concreti. Il momento è grave e lo sapete tutti: dittatura strisciante, omofobia che si è tradotta in vari casi in atti di violenza non solo verbale e fisica. Quindi STAVOLTA NON SONO AMMISSIBILI ERRORI, PER FAVORE"
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| Inviato da:
Valerio1234
Data:
25-03-2010 21:52
@gredase vero - sì, le conosco le tue argomentazioni in materia. Le ho lette. Non mi pronuncio sui pronostici perché non è il mio forte. C'è sicuramente un esito che mi auguro ed è quello che prevede una cessazione della discriminazione dello Stato italiano verso le coppie in funzione dell'orientamento sessuale.
Come ha accennato almadell, il problema del riconoscimento delle coppie di fatto e dell'apertura del matrimonio a tutte le coppie a prescindere dal sesso dei coniugi, sono due problemi separati e due lacune nella legislazione italiana che vorrei vedere risolte un giorno.
Quando però parli del matrimonio "perché così ti amo di più" e giustifichi la discriminazione perché c'è chi paga più tasse mi sembra che ti stai arrampicando sugli specchi e non stai più affrontando la questione in maniera seria.
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