Gli italiani bloccano i matrimoni gay in Europa
Venerdì 30 Aprile 2010
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La delegazione italiana del PPE al Consiglio d'Europa ha bloccato una risoluzione che rendeva obbligatoro per gli stati membri di legiferare sulle unioni gay. Assente la delegazione del PSE. |
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Con 41 voti favorevoli e 40 contrari, il Consiglio d’Europa riunito a Strasburgo ha approvato una risoluzione contro la discriminazione e le violenze contro lesbiche, gay, bisex e trasgender. Allo stesso tempo, però, sono state bocciate tre risoluzioni a favore delle coppie lgbt. La prima prevedeva una formula con cui si chiedeva agli Stati membri di dare pieno riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. La seconda ha bloccato la richiesta agli Stati di riconoscere il diritto all'adozione per le coppie lgbt. Con la terza, infine, si è impedito che le confessioni religiose potessero essere sanzionate se non avessero accettato di celebrare certe funzioni per le persone lgbt.
L'azione di contrasto alle mozioni che ha impedito la loro approvazione è arrivata dalla dura battaglia messa in campo dalla componente italiana del Partito Popolare Europeo e in particolare del capogruppo Luca Volontè, Udc. Gli altri sei parlamentari del centrodestra erano Deborah Bergamini, Renato Farina, Gennaro Malgieri, Pasquale Nessa, Giacomo Santini, Oreste Tofani. Tutti assenti i rappresentanti italiani del Partito Socialista Europeo.
«Gli emendamenti a difesa della famiglia e della sovranità nazionale, con l'abolizione delle adozioni da parte dei gay e con la difesa delle Chiese hanno riaffermato i nostri valori di fondo: sussidiarietà, famiglia, libertà»,ha detto Volontè. «La risoluzione finale e' ora piu' equilibrata e rispettosa dei popoli europei e dei gruppi nazionali e politici all'Assemblea parlamentare di Strasburgo. Siamo soddisfatti per il nostro successo» ha concluso il parlamentare italiano.
«Questo dimostra come non sia affatto vero che a livello di Partito popolare europeo prevalgano le tesi zapateriste, come sostenuto da Benedetto Della Vedova e da altri finiani del Pdl. Ma dice anche che il posto dell’Udc non può essere a sinistra o in opportunistica equidistanza», ha invece affermato Renato Farina. «Per dirla con Bossi, il Pdl ha bloccato la legalizzazione delle famiglie trasversali». |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
giovanninoooo
Data:
3-05-2010 17:03
visto che i gay non possono avere i diritti come tutti gli altri, dovremmo sospendere il pagamenti di tutte le tasse, affinche si accorgessero che esistiamo, perche dobbiamo pagare come tutti gli altri quando non possiamo tranne vantaggio come tutti gli altri,! dovremmo versare i nostri contributi in un paese dove siamo riconosciuti, cosi un domani potremmo avere la riversibilita della penzione, , potrebbe essere una proposta, no? Visto che non ci vogliono dare in futuro certo e tranquillo come tutti, ( fino a quando non sara possibile), dovremmo iniziare a costruirlo dove possiamo avere una certezza ,avviamente restando in italia
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| Inviato da:
ospite incazzato
Data:
3-05-2010 13:13
Branko non so quanti anni abbia ma i gay hanno sostenuto la sinistra per decine di anni salvo poi prendere pesci in faccia. Niente DICO niente leggi anti discriminazione, neanche la legge contro l'omofobia. Se uno ti dice frocio di merda non è reato, salvo una normale ingiuria ma campa cavallo. La sinistra non ha UN SOLO DIRITTO in programma: se i gay votano a destra o a sinistra lo fanno per altre questioni, non certo per i diritti gay, visto che le due parti, come dimostra per l'ennesima volta l'articolo sono uguali. E piantatela voi militanti di sinistra di venire a raccontare le BALLE visto che vi smentiscono sempre i vostri eletti.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
3-05-2010 13:10
La realtà è che al resto dell'europa interessa molto poco. Loro hanno già molto, se non i matrimoni almeno riconoscimenti e diritti per le coppie. Al palo c'è solo l'Italia, in compagnia della Grecia che sarà la prossima a superarci...
Concordo. Di fatto, sono risoluzioni dirette quasi esclusivamente all'Italia e alla Grecia. Agli altri Stati europei non interessa, è una questione risolta da anni in molti casi.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
3-05-2010 11:55
La realtà è che al resto dell'europa interessa molto poco. Loro hanno già molto, se non i matrimoni almeno riconoscimenti e diritti per le coppie. Al palo c'è solo l'Italia, in compagnia della Grecia che sarà la prossima a superarci...
Ma andatevi a vedere un sondaggio su Repubblica, tra le cose che gli elettori richiedono al pd il riconoscimento delle unioni e il testamento biologico non svettano. Abbiamo proprio quello che ci meritiamo
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Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
3-05-2010 11:53
Guarda il mio profilo su Me2
...chi è che ha affermato che dobbiamo
emigrare tutti?
non importa,ci siamo abituati...
tutte le volte, proprio tutte
che qlcn blocca una legge pro nobis
vien vfuori la scintilla dell'"andiamocene
da stò paese di m.....,visto che non ci vogliono"
noi? e perchè non "loro"?
perchè devo andare via io rinunciando
alle gite sul lago Maggiore,
o all'agriturismo in Umbria..... ?
calma e gesso,ragazzi non è scappando che si risolvono i problemi
chi vuole andare via per amore, lavoro
o inarrestabile indole nomade fa bene
ma io da qui non mi schiodo
in primis perchè farei contento il nuovo inquilino
col quale ho già avuto modo di litigare
(alla prossima lo denuncio si può vero?
mi ha chiamato finocchio di merda! so già che la legge è passata
ma,anche i decreti attuativi?)
ecco per tutti gli omofobi sarebbe lo stesso...
no no e no
io qui rimango a dargli fastidio solo perchè ci sono,
perchè voglio i pacs e continuerò a volerli
e per tutti i motivi che ben conoscete
fossi iraniano, rischiassi la pena di morte....ok
pensateci bene, se le donne invece delmovimento femminista
avessero semplicemente scelto di "emigrare"
in paesi più evoluti?
by
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Inviato da:
Edy87 (Lombardia)
Data:
3-05-2010 11:11
Guarda il mio profilo su Me2
mi viene da dire, congratulations!!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
3-05-2010 10:56
[quote]La prima prevedeva una formula con cui si chiedeva agli Stati membri di dare pieno riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. La seconda ha bloccato la richiesta agli Stati di riconoscere il diritto all'adozione per le coppie lgbt. Con la terza, infine, si è impedito che le confessioni religiose potessero essere sanzionate se non avessero accettato di celebrare certe funzioni per le persone lgbt.[/quote]
Insomma, tre risoluzioni che non avrebbero cambiato niente visto che agli stati membri non si imponeva nulla, ma si chiedeva soltanto. Si sarebbero soltanto aggiunte alla lista di risoluzioni adottate dal Parlamento Europeo negli ultimi vent'anni che ogni stato ha interpretato (o ignorato) come meglio ha voluto. Importante comunque il fatto che alla fine almeno una risoluzione contro le discriminazioni sia stata approvata, anche se è appunto una risoluzione e in quanto tale di fatto puramente simbolica.
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