Senza incidenti il convegno per "guarire" i gay
Lunedì 24 Maggio 2010
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Si è svolto a Brescia il convegno dello psicologo americano Joseph Nicolosi. Presente anche il presidente dell'ordine degli psicologi della Lombardia nonostante avesse espresso parole di critica. |
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Si è svolto senza incidenti il convegno organizzato dal Gruppo Lot, l'associazione che fa riferimento al "guru" americano ideatore della teoria riparativa della sessualità Joseph Nicolosi (in foto), che si è svolto a Brescia lo scorso fine settimana. Durante la tre giorni intitolata «Identità di genere e libertà» hanno preso la parola anche medici e psicologi.
Come già anticipato da Gay.it, ad dare il saluto ai partecipanti ci ha pensato il presidente dell'associazione bresciana "Scienza e Vita" e subito dopo hanno preso la parola la dottoressa Chiara Atzori (in foto), l'infettivologa che è anche una vecchia conoscenza del mondo gay per le sue dichiarazioni controverse sulla sessualità, lo psicologo Roberto Marchesini e lo psicoterapeuta nonché giudice onorario presso il Tribunale per i Minori di Milano Giancarlo Ricci. Presente anche il presidente dell'ordine degli psicologi della Lombardia Mauro Grimoldi, nonostante avesse espresso parole di critica verso il metodo di Nicolosi prima dell'apertura dei lavori. "Condanniamo ogni tentativo di patologizzare l'omosessualità", che l'OMS ha già da tempo definito "una variante naturale del comportamento umano", aveva detto Grimoldi.
E' toccato poi a Joseph Nicolosi illustrare la sua teoria riparativa per guarire dall'omosessualità. Il medico americano, contestato anche in patria dalle associazioni gay, ha detto che il suo metodo parti da basi assolutamente scientifiche e che l'omosessualità non è una condizione irreversibile, ma, tutt'altro, dalla quale si può tornare indietro.
Anche Arcigay Milano ha fatto sentire la sua voce, e non solo in piazza. Nella serata di venerdì si è infatti tenuta una conferenza parallela a quella di Nicolosi dal titolo "Orientamento sessuale e libertà - Psicologia e omosessualità: un approccio costruttivo" alla quale hanno partecipato diversi psicologi e docenti universitari, oltre che il presidente nazionale di Arcigay e Rita de Santis, presidente nazionale AGEDO. Sabato, poi, si è tenuta una manifestazione presso il parco Castelli dal titolo "Un pomeriggio di ordinaria visibilità" |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Ospite
Data:
27-05-2010 01:02
[quote="Polizia stradale":2oe26dhf][quote="Incamminato":2oe26 dhf]Ragazzi, ma psicologi celebri del secolo passato, come Freud e Jung, che cosa hanno scritto?!
Inoltre, uno che sente che nella propria vita l'omosessualità non quadra, perché non dovrebbe poter intraprendere un cammino personale per uscirne!?
Scusa sai, ma se uno non si sente attratto dalle persone del proprio sesso, bensì da quelle dell'altro, che vada con quelle dell'altro sesso:
che problema c'è??
Che significa: "fare un cammino personale per uscirne"?
se si sente omosessuale, rimanga su questa strada; se no, cambi strada.....
Giusto!!!! Tanto più che i problemi ci sono per un gay che voglia essere apertamente e serenamente gay, non certo per un etero (o per un gay) che voglia fare l'etero!!!!
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| Inviato da:
Andrea-s
Data:
26-05-2010 22:45
Basterebbe leggere qualche libro in più per scoprire che le teorie di Nicolosi sono delle enormi prese per il culo. Nicolosi si raccomanda tutti giorni al suo santo protettore: Santa Ignoranza.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
26-05-2010 22:08
Ma vedi un po' tu che se a me piace la vaniglia devo farmi piacere per forza la stracciatella. Robe da pazzi.
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| Inviato da:
Polizia stradale
Data:
26-05-2010 21:55
[quote="Incamminato":ddzklngw]Ragazzi, ma psicologi celebri del secolo passato, come Freud e Jung, che cosa hanno scritto?!
Inoltre, uno che sente che nella propria vita l'omosessualità non quadra, perché non dovrebbe poter intraprendere un cammino personale per uscirne!?
Scusa sai, ma se uno non si sente attratto dalle persone del proprio sesso, bensì da quelle dell'altro, che vada con quelle dell'altro sesso:
che problema c'è??
Che significa: "fare un cammino personale per uscirne"?
se si sente omosessuale, rimanga su questa strada; se no, cambi strada.....
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| Inviato da:
Incamminato
Data:
26-05-2010 20:31
Ragazzi, ma psicologi celebri del secolo passato, come Freud e Jung, che cosa hanno scritto?!
Inoltre, uno che sente che nella propria vita l'omosessualità non quadra, perché non dovrebbe poter intraprendere un cammino personale per uscirne!?
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| Inviato da:
Ospite
Data:
26-05-2010 19:16
E perché poi uno dovrebbe affrontare "un cammino di ridefinizione del proprio genere sessuale per poter diventare etero"? Esclusi gli asceti, ci sono milioni di etero che non hanno relazioni, non sono fidanzati, né sposati, che non gliene frega niente. Gli cambia qualcosa? Vorrebbero "ridefinire il proprio genere sessuale"? A che pro? E a che pro un omosessuale dovrebbe ridefinire il suo? Ridefinire il proprio genere sessuale, sempre che sia possibile, equivarrebbe alla soppressione della propria personalità. Non saresti più te stesso. Ciò sembra avvalorato dai sedicenti ex gay, che a vederli sembrano degli zombi. No grazie, sto benissimo come sono e non vorrei essere nessun altro. Ma scherziamo?
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| Inviato da:
Ospite
Data:
26-05-2010 18:58
[quote="Stupefatto...":1pbyruvj][quote="stefm ilano":1pbyruvj]Bhè quanti di noi non vorrebbero poter essere etero se si potesse? io sono uno di questi, ma non penso di essere l'unico. Se queste cure non sono basate sul lavaggio del cervello ma su un libero, accompagnato e consapevole cammino di ridefinizione del proprio genere sessuale per poter diventare etero sarebbe molto interessante. Poi uno sceglie se fare questo cammino o no, ma perchè rifiutarlo a priori?
Omosessuale è un genere sessuale?????
e io che pensavo di essere di genere sessuale maschile.....
Quindi abbiamo tre generi sessuali?:
maschile, femminile ed omosessuale?.
Ma il genere omosessuale allora a che servirebbe?
Visto che per generare figli i due generi, maschile e femminile, sono sufficienti e mi risulta che in natura la distinzione dei sessi serva appunto alla generazione dei figli, il terzo genere quale utilità avrebbe?
Evidentemente nessuna...
Quindi?
Forse la risposta è che l'omosessuale è un aborto di natura?
Questo spiegherebbe molto bene la proposta di un "consapevole cammino di ridefinizione del proprio genere sessuale per poter diventare etero"!
E' chiaro che, se uno è difettoso o malato, la medicina deve fare tutto il possibile per "risanarlo"...
Certo che Stefmilano, se è un gay, è un gay molto complessato se vuole intraprendere un cammino per diventare etero!!!!
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