Nega ogni addebito il prete gay-friendly accusato di abusi
Venerdì 28 Maggio 2010
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Don Pezzini, ascoltato dal gip nell'interrogatorio di garanzia, ha negato di avere aabusato per tre anni del giovane bengalese che lo accusa. Silenzio dagli inquirenti. |
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Nega ogni addebito, ma non rilascia dichiarazioni, né lui, né il suo collegio difensivo che si è limitato a far sapere che Don Domenico Pezzini, il prete della Diocesi di Lodi arrestato lunedì scorso con l'accusa di violenza sessuale, perché avrebbe abusato di un ragazzino straniero per tre anni, ha respinto le accuse davanti al gip di Milano. E' tutto quello che trapela da un'inchiesta che gli inquirenti hanno voluto fosse avvolta nel più stretto riserbo.
Per il momento, si sa soltanto che il giudice Giuseppe Vanore ha eseguito l'interrogatorio di garanzia nel carcere di San Vittore durante il quale Don Pezzini avrebbe negato di essere coinvolto nei fatti addebitatigli. Il sacerdote, 73 anni e molto conosciuto nella comunità omosessuale perché animatore di gruppi di gay credenti, è accusato di aver abusato nella sua casa di un adolescente originario del Bangladesh, tra il 2006 e il 2009, quando il ragazzo aveva tra i 14 e 17 anni. Il giovane era ospite di una comunità protetta per ragazzi difficili. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Avvocato gay
Data:
30-05-2010 18:44
Giusto, Precisiamo.
Visto che all'epoca era minorenne
e il prete aveva una forma di autorità,
è reato solo se minore di anni sedici.
(Non credo ne avesse di meno,
in ogni caso non ha vissuto queste attenzioni
in modo piacevole, anche se non penso traumatico).
Alla luce di questo, però;
non ridurrei tutto a "chiacchiericcio".
Ovviamente starà al giudice scoprire
se è davvero coinvolto un "under 16".
Reato o meno, è una pessima abitudine
allungare le mani sugli adolescenti
che cercano in te una guida spirituale.
Io lo ripeto: "Passi la presunzione di innocenza,
ma non mi piace questa difesa d'ufficio"
Nessuna difesa d'ufficio, anche perché è già difficile distinguere il vero dal falso avendo testimoni e documenti, figuriamoci se è possibile farlo con relazioni sintetiche e spesso pasticciate per ignoranza giuridica pubblicagte sui giornali!!
Solo precisazioni intorno ai possibile reati.
Aggiungo che mi sono sembrati (come spesso in molti altri casi) del tutto censurabili titoli scritti anche su giornali di buona reputazione (come il Corsera) del tipo "il prete pedofilo accusato da....."
Capisco il diritto d'informazione, capisco l'allarme sociale per il reato, però quanto meno scrivere "il prete accusato da..... di pedofilia" !! ammesso che poi l'accusa sia questa!!!!!
Stiamo precipitando in un baratro da cui usciremo (se usciremo) tutti (non solo i gay o i preti o i politici) con le ossa rotte....
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| Inviato da:
Ospite
Data:
30-05-2010 17:56
[quote="Precisiamo":2p5b7dax]A me la cosa è stata raccontata
in tempi non sospetti, circa dieci anni fa;
ma il fatto dovrebbe collocarsi
alla fine degli anni Ottanta.
Comunque se il tuo amico era sedicenne NON e' pedofilia!! ricordiamo che pedofilia implica che una delle parti del rapporto sia in età prepuberale, legalmente stabilita con presunzione iuris e de iure sotto i 14 anni. Al massimo potevano essere molestie nel caso di approcci o violenza nel caso di rapporto, ma solo se il giovane non era consenziente.
allora perchè accuse di pedofilai al sacerdote e solo ora?
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
30-05-2010 17:51
Guarda il mio profilo su Me2
Giusto, Precisiamo.
Visto che all'epoca era minorenne
e il prete aveva una forma di autorità,
è reato solo se minore di anni sedici.
(Non credo ne avesse di meno,
in ogni caso non ha vissuto queste attenzioni
in modo piacevole, anche se non penso traumatico).
Alla luce di questo, però;
non ridurrei tutto a "chiacchiericcio".
Ovviamente starà al giudice scoprire
se è davvero coinvolto un "under 16".
Reato o meno, è una pessima abitudine
allungare le mani sugli adolescenti
che cercano in te una guida spirituale.
Io lo ripeto: "Passi la presunzione di innocenza,
ma non mi piace questa difesa d'ufficio"
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| Inviato da:
Precisiamo
Data:
30-05-2010 17:43
A me la cosa è stata raccontata
in tempi non sospetti, circa dieci anni fa;
ma il fatto dovrebbe collocarsi
alla fine degli anni Ottanta.
Comunque se il tuo amico era sedicenne NON e' pedofilia!! ricordiamo che pedofilia implica che una delle parti del rapporto sia in età prepuberale, legalmente stabilita con presunzione iuris e de iure sotto i 14 anni. Al massimo potevano essere molestie nel caso di approcci o violenza nel caso di rapporto, ma solo se il giovane non era consenziente.
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
30-05-2010 14:55
Guarda il mio profilo su Me2
A me la cosa è stata raccontata
in tempi non sospetti, circa dieci anni fa;
ma il fatto dovrebbe collocarsi
alla fine degli anni Ottanta.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
30-05-2010 14:42
sarei felice se si rivelasse tutto un complotto
e riguardo all'accusa di ALMADELL che ne pensate?
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| Inviato da:
la verità
Data:
30-05-2010 13:55
[quote="don Oriundo":2nkmgvj1]Ma dai, proprio con uno del Bangladesh!
Con tutti quelli che conosceva e frequentava proprio con un minorenne straniero!!
Ora come farà il magistrato per provare le accuse, userà un calibro per verificarne lo squarcio?
Boh, misteri della giustizia.....
Don ascolta mè, paga un buon avvocato.
questo gruppo la fonte dava tanto, ma tanto fastidio e al Martini e a tettamanzi e soprattutto al Bagnasco e poi era un imabarazzo per l?università cattolica...per cui
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