"Come americani, riconosciamo un diritto di nascita che tutte le persone sono create uguali e hanno gli stessi diritti, gli stessi privilegi e le stesse opportunità". Inizia con queste parole il documento con cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama proclama, per il secondo anno di seguito, giugno come il Mese dell'Orgoglio lgbt. La scelta non è casuale, dato che il 27 giugno del 1969 ci fu la rivolta di Stonewall.
"Un capitolo importante nella nostra grande storia incompiuta è il movimento per l'equità e l'uguaglianza in nome della comunità lesbica, gay, bisessuale e transessuale (LGBT) - continua il proclama -. Questo mese, dal momento che riconosciamo il contributo incommensurabile di americani lgbt, rinnoviamo il nostro impegno nella lotta per la parità di diritti per gli americani lgbt e per mettere fine pregiudizi e ingiustizie ovunque si trovino".
"Gli americani LGBT hanno arricchito e rafforzato il tessuto della nostra vita nazionale - si legge ancora -. Da leader di imprese leader ad allenatori di atleti ad operatori di primo soccorso, le persone LGBT hanno raggiunto il successo e l'importanza in ogni disciplina. Sono le nostre madri e padri, i nostri figli e figlie, i nostri amici e vicini. In tutta la mia Amministrazione, i dipendenti apertamente lgbt stanno servendo ad ogni livello. E' grazie a quelli che sono venuti prima di noi (gli uomini e donne coraggiosi che hanno marciato, che si sono levati contro l'ingiustizia, e portato il cambiamento attraverso atti di compassione o di sfida) che abbiamo compiuto enormi progressi e continuiamo a lottare per una unione più perfetta".
Poi il presidente passa a ricordare cosa la sua amministrazione ha già fatto per la comunità lgbt statunitense: dalla firma della legge intestata a Matthew Sheperd e James Byrd Jr, il cosiddetto Atto per la prevenzione dei Crimini d'Odio, al rinnovamento del Ryan White CARE Act che fornisce servizi medici di supporto alla vita e di sostegno per le persone affette da HIV/AIDS, passando per l'abrogazione del divieto di ingresso negli States per chi è malato di HIV/AIDS. Per non parlare del Memorandum inviato dalla casa Bianca a tutti gli ospedali e le cliniche che ricevono finanziamenti da Medicare e Medicaid (ovvero finanziamenti pubblici) nel quale si invita il personale medico a fornire ai pazienti lgbt "la sicurezza e la compassione" di cui hanno bisogno, compresa la possibilità di scegliere di ricevere visite anche da persone che non siano i membri diretti della famiglia e che queste stesse persone possano prendere decisioni mediche riguardo al paziente cui sono legate. Ammette, poi, che molto lavoro resta da fare, compreso il raggiungimento di una piena parità tra coppie gay e coppie etero, un istema di garanzia delle famiglie lgbt che includa il diritto ad adottare bambini e l'abolizione del Don't Ask Don't Tell.
"Ora, quindi, io, Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America - chiude il proclama presidenziale -, in virtù dell'autorità conferitami dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti, proclamo Giugno come Mese dell'Orgoglio Lesbico, Gay, Bisessuale e Transgender. Chiedo a tutti gli americani di rispettare questo mese combattendo il pregiudizio e la discriminazione ognuno nella propria vita e ovunque si trovi".