Rifiutati dalle famiglie. Un centro per gay homeless a Roma?
Mercoledì 23 Giugno 2010
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Potrebbe nascere nel territorio della provincia di Roma un centro a cui gay e lesbiche maggiorenni possano rivolgersi in tutti quei casi in cui le famiglie non accettano il loro orientamento sessuale. |
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"Sto riflettendo su quella che potrebbe essere l'utilità di una struttura di prima accoglienza per gay e lesbiche maggiorenni che potrebbe occuparsi di quei giovani che hanno dei problemi nel rapportarsi con le loro famiglie, che ne rifiutano l'identità sessuale". A dichiararlo è stato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti a margine della presentazione di "Agenda Alba", un diario antistalking realizzato dalle associazioni "Differenza donna" e "ChiamaMilano", un'agenda in cui le donne vittime di stalking possono annotare tutte le tappe della loro vicenda.
Durante la presentazione di Agenda Alba Zingaretti ha anche parlato del progetto di aprire un nuovo centro antiviolenza per le donne a Castel Gandolfo, in una villa che faceva parte del patrimonio sequestrato al boss della famigerata Banda della Magliana, Enrico Nicoletti. La casa antiviolenza non sarà certo la prima ad operare nel territorio di Roma e provincia, dove altre strutture accolgono donne vittime di violenze e stalking sovlgendo insieme a loro un lodevole e preziosissimo lavoro di assistenza e supporto. Un centro per i giovani omosessuali con problemi familiari, invece, sarebbe il primo in assoluto sull'intero territorio nazionale. Il progetto potrebbe passare alla fase operativa già dal prossimo anno.
All'estero si contano già esperienze del genere nate, a volte, da iniziative di privati, star, icone del mondo gay. E' il caso del True Colors Residence, il centro che la pop star Cindy Lauper ha garantito di aprire ad Harlem, noto quartiere di New York, entro il 2011. Nel centro, che prende evidentemente il nome da uno dei più famosi brani della cantante, gli ospiti avranno a disposizione una vasta biblioteca e l'accesso a internet. In cambio dell'ospitalità sarà loro chiesto un piccolo canone d'affitto proporzionato alle loro possibilità economiche. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
patrickkk
Data:
17-08-2010 20:29
a me piacerebbe che i genitori/zii/nonni ecc. cacciassero di casa i loro figli/nipoti over 21anni, quindi neanche appena maggiorenni a 18.
Scoppierebbe la guerra con accampamenti ovunque. Gli zingari a cui si da tanto la caccia, tipo a Milano, sono solo il folclore del problema-casa.
Questo Paese si fonda sulla famiglia. Chi non ce l'ha o non la vuole avere, per orgoglio o caratteri diversi, diventa un barbone-homeless
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| Inviato da:
Ospite
Data:
4-07-2010 13:15
Sono un pò diffidente sulle dichiarazioni del presidente della Provincia di Roma, xchè non sò se nascono dal secondo fine di raccogliere consensi elettorali o da quello primo amimato dal sincero intento di aiutare chi nelle difficoltà non si vada a perdere in uno stato di solitudine e di abbandono e di conseguenza ad arrangiarsi alla meglio scendendo a compromessi o espedienti, penso che ha importanza invece che chi non trova un aiuto nella famiglia abbia la possibilità di trovarlo in una struttura adeguata grazie a queste iniziative che mi auguro di veder in concreto, e sicuramente così sarà se il presidente è uomo del fare e non del dire.
Le vostre battute laciatemelo dire sono scoraggianti, ma sono sicuro che altro non sono che puro cinismo di chi ne ha viste di tutti i colori e stenta a credere in un mondo migliore anche se lo vorrebbero con forza, io credo che il mondo migliore possa nascere perseverando a conservare la propria idea di un mondo migliore, e per questo a non permettere a chi contro a farci desistere mollando e a cadere nel banale scoraggiamento.
Sono intervenuto perchè mi sono sentito tirato in ballo, con un padre assente, e una madre beota, che mi ha chiuso fuori di casa quando avevo 16 anni, ma anche due nonni speciali che non hanno esitato ad accogliermi nella loro casa senza badare al mio orientamento che loro definivano speciale.
Per concludere vorrei invitarvi ad una riflessione, ma con questi genitori vogliamo fare i conti? Che siano chiamati a rispondere delle loro azioni.
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| Inviato da:
SASHA629
Data:
4-07-2010 12:26
oh quindi leggendo questi interventi si prospetta un futuro nero o scappi o muori!
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| Inviato da:
Nancy Brilli
Data:
2-07-2010 16:53
... ed inoltre come presidente onorario sembra volgiano metterci Don Gelmini, giusto x non chiuderlo in gattabuia.
Poverino il don ha dato tanto pen.., opss volevo dire bene ai 20enni virgulti che gli venivano affidati.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
30-06-2010 19:54
circola voce che il direttore della struttura è già stato scelto: marrazzo!!!!!!!
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| Inviato da:
Sister Glory
Data:
29-06-2010 14:44
Tanadell sei come il ***. SMETTILA.
Messaggio editato dal moderatore: no offese.
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| Inviato da:
ben81
Data:
28-06-2010 21:16
Ci mancherebbe altro...
Certe cose servono per aiutare i giovani,
si spera che un quarantenne non abbia paura
di essere cacciato di casa dai genitori
Si spera che un quarantenne abbia trovato, a 40 anni, un lavoro che gli permetta di vivere per conto proprio.
Purtroppo, ad esempio, solo nella mia comitiva ci sono ben due ragazzi, uno di 37 ed uno di 35, ancora disoccupati nonostante siano svegli e laureati...trovano solo lavoretti tipo call center o scaffalisti con contratti mese per mese, e quindi sono costretti a vivere il primo con i genitori, il secondo dalla zia.
E di adulti disoccupati, o occupati con lavoretti che offrono un reddito tale da non permettere una sistemazione autonoma, ce ne sono a iosa, almeno qui.
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