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Corte UE shock: matrimonio tra gay non è un diritto

Giovedì 24 Giugno 2010

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Gay.it - Corte UE shock: matrimonio tra gay non è un diritto
La Corte di Strasburgo respinge il ricorso di una coppia gay austriaca che giudicava discriminatoria la legge sulle unioni approvata dal loro paese. Comitato Sì lo voglio: "Ma è passo in avanti"

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Gay.it - Corte UE shock: matrimonio tra gay non è un diritto Il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è un diritto. O meglio, negarlo non significare negare un diritto. Né tantomeno una violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Lo ha stabilito oggi la Corte europea di Strasburgo con quattro voti a favore e tre contrari. Ogni Stato, quindi, può decidere autonomamente se celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso e di conseguenza se garantire gli stessi diritti riconosciuti alle coppie eterosessuali. Il caso è arrivato fino a Strasburgo su ricorso di una coppia di gay austriaci, Horst Michael Schalk e Johann Franz Kopf, a cui le autorità avevano rifiutato ripetutamente il permesso a contrarre matrimonio.

«Le autorità nazionali sono preposte per soddisfare i bisogni sociali in materia. E il matrimonio racchiude connotazioni sociali e culturali profondamente radicati, che differiscono largamente da un Paese a un altro», ha spiegato il giudice. «I differenti Stati europei non devono - ha concluso - forzatamente conferire (alle coppie omossesuali, ndr) uno statuto analogo sotto tutti i punti di vista al matrimonio».

Gay.it - Corte UE shock: matrimonio tra gay non è un diritto I ricorrenti, che hanno tre mesi da oggi per presentare ricorso in appello, sostenevano che era stato violato il loro diritto a sposarsi, come sancito dall'articolo 12 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, e affermavano di considerarsi discriminati nel loro diritto a creare una famiglia. In Austria è stata introdotta quest'anno una legge sulle "partnership registrate" che non riconosce alle coppie gay gli stessi diritti garantiti alle coppie eterosessuali. Nella sentenza, che accoglie le ragioni dell'Austria, viene specificato che gli Stati non sono obbligati, in base alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ad assicurare l'accesso al matrimonio alle coppie dello stesso sesso.

Il Comitato Sì lo voglio, però, ritiene frettolose le interpretazioni negative. «La Corte - è scritto in una nota del Comitato che si occupa dei matrimoni gay in Italia -, pur riconoscendo che l’Austria nel negare il diritto al matrimonio tra due persone dello stesso sesso non ha violato gli art 14 (divieto di discriminazione) e 8 (rispetto per vita familiare) della Carta, ha tuttavia affermato che una coppia convivente dello stesso sesso che vive in un partenariato stabile, rientra nel concetto di 'vita di famiglia'; ha inoltre riconosciuto che l’articolo 9 della Carta dei diritti fondamentali sul diritto di sposarsi non si riferisce solo a matrimoni tra uomini e donne ed allo stesso modo l’articolo 12 sul diritto al matrimonio della Convenzione non può essere considerato come specifico delle coppie di sesso opposto»


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: José Merentes
Data: 25-06-2010 23:16

Non capisco perché non ci sono ancora migliaia di ricorsi dinanzi ai tribunali italiani da coppie omosex. Secondo la sentenza 138, queste vicende sarebbero dichiarate ¨ammesse¨ e decise positivamente.


Inviato da: Fabio Castorino SV
Data: 25-06-2010 18:05

Probabilmente è ancora troppo presto per una sentenza che riconosca il diritto al matrimonio per gli omosessuali: ad oggi tra gli oltre 40 paesi firmatari della CEDU solo 7 riconoscono i matrimoni gay ( Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, Norvegia, Svezia, Islanda) e probabilmente la Corte non ha avuto il coraggio di fare una sentenza che di fatto avrebbe costretto tutti gli altri (tra cui anche Russia e Turchia!) a modificare i loro ordinamenti. Magari quando la maggioranza dei paesi europei avrà introdotto i matrimoni gay anche la giurisprudenza della Corte cambierà: speriamo non ci vogliano troppi anni.


Inviato da: Edy87 (Lombardia)
Data: 25-06-2010 18:01
Guarda il mio profilo su Me2

a posto siamo, così l'attuale governo italiano (ma anche i prossimi, vedrete) si sentirà legittimato a non riconoscere alcun diritto alle coppie gay!


Inviato da: Ospite
Data: 25-06-2010 16:15

L'Unione Europea non ha niente a che vedere con questa faccenda. Quante volte bisognerà ripeterlo che non esiste nessuna Corte UE a Strasburgo?


Inviato da: Ospite
Data: 25-06-2010 16:07

mi sa che il vaticano a colpito ancora,chissa quanti soldi a dato x corrompere il tribunale europea facendo eleggere giudici omofobi e servi del vaticano.tanto lo ho capito che unione europea non serve a nulla e solo una parodia mal riuscita degli stati uniti d'america


Inviato da: gredase vero
Data: 25-06-2010 15:12

ma che c'entrano le elezioni con i giudici? e che c'entrano le elezioni del parlamento europeo con la CEDU? boh. cavoli, se non riusciamo nemmeno a fare una informazione decente come si potrà mai sperare di cambiare qualcosa? davvero accontentarsi di essere ignoranti ma poretendendo di avere diritti non serve a nulla.


Inviato da: ospite_ospite_io
Data: 25-06-2010 14:56

Propongo di trasferirsi tutti in blocco in un paese dove il matrimonio ai gay è riconosciuto. Ci si organizza per vivere e lavorare e si lasciano i problemi culturali agli stati incivili che non riconoscono diritti agli omosessuali. Vediamo un pò chi manda avanti il paese...


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