Manovra: a rischio la distribuzione di antiretrovirali
Venerdì 2 Luglio 2010
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Allarme delle associazioni che si occupano di persone sierpositive. Con la manovra economica cambia il sistema di distribuzione dei farmaci control'Hiv mettendo a rischio i malati delle piccole città. |
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Uno degli effetti collaterali della già contestatissima manovra finanziaria, riguarda direttamente le persone sieropositive e la distribuzione dei farmaci antiretrovirali. A lanciare l'allarme è la presidente del Network delle Persone Sieropositive Rosaria Iardino secondo la quale, il fatto che la distribuzione passi da ospedaliera a territoriale "bloccherà specialmente il mercato delle farmacie dei piccoli Comuni, quelli più isolati in Italia" rendendo sempre più difficile reperire gli importantissimi frmaci per chi non vive nelle grandi città. "I farmaci a uso ospedaliero - ha spiegato Rosaria Iardino, presidente del Network, all’Agenzia di stampa Asca - sono spesso costosi ed è difficile pensare che il proprietario di una piccola farmacia possa sobbarcarsi il costo dei medicinali, con il rischio che magari rimangano in magazzino fino a deteriorarsi".
Nel tentativo, annunciato dalla manovra, di risparmiare per permettere all'Italia di uscire dalla crisi, non solo secondo le associazioni che si occupano di Aids e HIV, ma anche stando alle organizzazioni che operano con i malati di cancro, si correrebbero "dei rischi per l’effettiva continuità e qualità delle cure per patologie anche molto gravi, come l’Aids e il cancro".
Le associazioni, adesso, chiedono garanzie e rassicurazioni auspicando che "l’organizzazione del passaggio dall’ospedale al territorio sia gestita con attenzione e concertata con le associazioni dei pazienti interessati; che AIFA, nel definire i farmaci da spostare, tenga in considerazione anche le ripercussioni per i pazienti". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Rivas
Data:
6-07-2010 09:27
Il titolo dell'articolo è (volutamente) fuorviante, ma la situazione, se è quella descritta, non è così tragica: il passaggio dagli ospedali alle farmacie rende chiaramente difficile il fatto di poter reperire antiretrovirali nei piccoli paesi, ma dal momento che i piccoli paesi non sono nemmeno dotati di reparti per le malattie infettive, non avrebbe nemmeno senso che si attrezzassero in tale senso le relative farmacie.
Attualmente i farmaci vengono consegnati all'atto della visita in ospedale, si dovrebbe solo recarsi alla farmacia più vicina all'ospedale della città in cui si è in cura e fare rifornimento.
Vedo semmai il problema logistico nel caso vengano centellinate le distribuzioni, ovvero se non si possa attendere la visita successiva per il ritiro dei farmaci per problematiche di magazzino. A quel punto sì che potrebbe essere fastidioso per il sieropositivo doversi recare periodicamente in città.
Ma per come è stato scritto questo titolo il primo pensiero è che non si forniscono più farmaci a causa della crisi economia: capisco l'esigenza di massimizzare i "click" sul sito, ma cerchiamo di non generare inutili paure nei lettori.
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Inviato da:
Madjakk (Piemonte)
Data:
5-07-2010 21:23
Guarda il mio profilo su Me2
succederà lo stesso x il Viagra? non credo visto che il nostro Silvio ne fa quotidianamente uso!=D
Dubito visto che non lo passa la mutua!
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| Inviato da:
per edy87
Data:
5-07-2010 14:56
che secondo te il silvio nazionale avrebbe problemi a procurarsi del viagra o qualsiasi altra cosa gli occorre?
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Inviato da:
Edy87 (Lombardia)
Data:
5-07-2010 12:29
Guarda il mio profilo su Me2
succederà lo stesso x il Viagra? non credo visto che il nostro Silvio ne fa quotidianamente uso!=D
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