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E' ufficiale: l'Italia non ha alcuna strategia contro l'Aids

Lunedì 2 Agosto 2010

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Gay.it - E' ufficiale: l'Italia non ha alcuna strategia contro l'Aids
Il ministero della Sanità ha inviato a Unaids un documento in cui scrive di non avere un piano per combattere contro "malattie che si diffondono tra uomini che fanno sesso con uomini".

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Il Ministero della Sanità ha inviato a Unaids, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di Aids, il report sulle strategie di prevenzione della pandemia hiv/aids, nel quale "ammette di non avere alcuna strategia o iniziativa per la lotta della malattia che si rivolga esplicitamente ai maschi che fanno sesso con altri maschi e per i lavoratori del sesso". Lo rende noto Arcigay, che definisce questo fatto "particolarmente grave". Soprattutto, dicono il presidente di Arcigay Paolo Patanè e la responsabile salute Rebecca Zini, "a fronte di una conferenza come quella appena conclusasi a Vienna, conferenza che ha sottolineato l'importanza dell'adozione di strategie di prevenzione mirata nei confronti di gruppi con specificità, indicando appunto tra questi i maschi che fanno sesso con altri maschi e i sex worker".

"Con quanto affermato nel report Unaids - continuano - l'Italia si conferma un Paese in cui la lotta alla diffusione delle infezioni da hiv è poco più che un gioco per i suoi rappresentanti e le poche iniziative di prevenzione messe in atto sono segnate da una cultura bigotta e sessuofoba, che ancora fatica a parlare di preservativo, figuriamoci di persone che fanno sesso con persone dello stesso sesso o che si prostituiscono. Gravissime appaiono quindi le responsabilità del Ministero nel ritardo sul tema della prevenzione che si registra nel nostro Paese" concludono Patanè e Zini.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: Ospite
Data: 4-08-2010 11:06

Il problema, mi sembra, è che l'Italia non ha alcuna strategia in generale! La questione AIDS è la conferma di un dato generalizzato.


Inviato da: giuioi
Data: 3-08-2010 17:47

non esistono categorie a rischio, ma solo COMPORTAMENTI a rischio, sui quali bisogna fare prevenzione! la questione delle "categorie" è stato un modo da parte dei politici di lavarsene le mane e non affrontare seriamente il problema della prevenzione: educazione sessuale nelle scuole, condom a prezzo ridotto, siringhe pulite per i tossicodipendenti! questa è l'unica prevenzione in un paese civile... ma nella repubblica delle banane è un sogno e basta.... per fortuna che ci sono molte associazioni, ma che ahime non hanno il supporto dallo stato!!!


Inviato da: scettico
Data: 3-08-2010 00:23

[quote="gredase vero":1bmzmxo1]io vorrei capire meglio DUE cose. la prima: se nonostante il lassismo istituzionale in italia i casi di nuovi contagi sono, proporzionalmente, uguali, superiori o inferiori a quelli di paesi in cui esiste una strategia mirata contro la diffusione dell'HIV fra OMOSESSUALI secondo l'istituto superiore di sanità il numero di nuovi casi è in continuo calo (http://www.iss.it/binary/pres/cont/dic2 ... 391047.pdf). Non ti so dire quale sia in trend negli altri paesi europei. Il numero di nuovi infetti è sproporzionatamente alto nella categoria Omo/Bisessuale (vedi pagina 5, e metti in conto che il 23,7% è tanto se consideri che di certo gay e bisessuali sono certamente meno del 23,7% della popolazione). So che non ho risposto pienamente alla tua domanda... [quote="gredase vero":1bmzmxo1]la seconda, che diende in parte dalla prima: ho sentito affermare, e pare giustamente, che noi GAY siamo una categoria rischio ma non quella fra le più a rischio -e questo anche a proposito del rifiuto della donazione di sangue da parte di omsessuali, un divieto assurdo se i gay sono meno a rischio una cosa plausibile (ora non venit a dire che il test potrebbe essere fatto individalmente invece che estendere all'individuo il concetto di rischio riservto alla categoria perchè son d'accordo con voi ma non stiamo parlando di questo)- se non siamo la categoria a maggior rischio a cosa dovrebbe servire una strategia mirata? cioè perchè una strategia mirata per la prevenzione del rischio in una categoria a basso rischio? in base a cosa sarebbe necessaria? perchè in passato tale categoria era a rischio maggiore e potrebbero esserci "ricadute"?spero che qualcuno ce la faccia a rispondermi. Prima di rispondere riassumo delle cose che sicuramente saprai già... Quelli in coppia monogama non sono a rischio (se il partner non è sieropositivo di sicuro non c'è il rischio di contrarre l'AIDS per via sessuale). Il discorso vale sia per gli eterosessuali che per gli omosessuali. Quelli che, invece, fanno sesso con partner diversi il rischio di contrarre una qualche malattia sessuale ce l'hanno (c'è anche in quelle coppie dove uno dei due è monogamo mentre l'altro se la spassa allegramente a sua insaputa). In quanto al rischio di contrarre non una qualsiasi malattia trasmissibile sessualmente ma proprio l'AIDS, è molto più contenuto se si utilizzano le note precauzioni ("Se si esclude l'uso scorretto, che dipende da fattori facilmente modificabili, e non si utilizzano profilattici extrasottili, scaduti o fabbricati con prodotti naturali la percentuale di fallimento [del preservativo] e' inferiore al 3%." - fonte: >http://www.arcigaymilano.org/dossier/aids/domande.htm-- m -->). Il rischio c'è sia per i rapporti omosessuali tra uomini che per quelli eterosessuali, varia molto in base al tipo di rapporto (http://www.stopaids.it/prevenzione-hiv/ ... di-rischio) ed è praticamente zero solo per i rapporti omosessuali tra donne (dove non c'è penetrazione). Un donatore di sangue responsabile, che non ha rapporti a rischio può essere un buon donatore sia se è omosessuale che se è eterosessuale. La bilancia pende da una parte solo se aggiungiamo al conto due fattori e ipotizziamo che il donatore non sia molto responsabile, anzi sia piuttosto incoscente: aggiungiamo al conto il fatto che (1) un rapporto vaginale è meno rischioso di uno anale e che, (2) in percentuale, ci sono in giro più omosessuali sieropositivi che non eterosessuali sieropositivi... E ipotizziamo che il donatore di sangue (maschio) sia un incoscente (3) e decida di avere rapporti a richio pur continuando a donare sangue: in questo caso la probabilità statistica che ha di infettarsi di HIV (e di trasmetterla poi con le sue donazioni di sangue) è superiore se è omosessuale che non eterosessuale (per le ragioni 1 e 2 di cui sopra). Però a me sembra un modo ingannevole di porre il problema. Anzi, un vero e proprio imbroglio. Negli impegni che si prende un donatore prima di donare il sangue c'è anche quello di non avere rapporti sessuali a rischio e non vedo perché un donatore volontario omosessuale o eterosessuale che sia dovrebbe mentire su questo punto. Insomma, fondamentalmente dire che ci sono percentualmente più omosessuali sieropositivi che non eterosessuali sieropositivi, e dice invece che un donatore del sangue omosessuale è a rischio... sono due cose ben diverse. La prima è senz'altro vera, mentre la seconda è decisamente discutibile. Sarei proprio curioso di sapere quanti donatori del sangue sieropositivi sono stati trovati nel corso degli anni. Secondo me si tratta di una cifra vicinissima allo zero sia tra gli omosessuali che tra gli eterosessuali.


Inviato da: che novità_
Data: 2-08-2010 17:29

culturalmente l'Italia si conferma la merda che ormai tutti conoscono


Inviato da: Edy87 (Lombardia)
Data: 2-08-2010 17:22
Guarda il mio profilo su Me2

che bella cosa...


Inviato da: Ospite
Data: 2-08-2010 14:59

[quote="medicus sapiens":kf0tkpnv]Questa è veramente bella....!I gay chiedono "una strategia contro l'Aids per i gay" Il Governo dice che non ce l'ha,quindi non ci sono discriminazioni in Italia,e loro le chiedono ! Stupendo se non è questo un capolavoro di "autodiscriminazione esibizionistica" ,fatemi un esempio migliore.Complimenti! ma vai a fare il troll altrove COGLIONE!!! :evil:


Inviato da: medicus sapiens
Data: 2-08-2010 12:52

Questa è veramente bella....!I gay chiedono "una strategia contro l'Aids per i gay" Il Governo dice che non ce l'ha,quindi non ci sono discriminazioni in Italia,e loro le chiedono ! Stupendo se non è questo un capolavoro di "autodiscriminazione esibizionistica" ,fatemi un esempio migliore.Complimenti!


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