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Ondata di aggressioni a Milano. Arcigay: "E' una mattanza"
di Caterina Coppola
Mercoledì 4 Agosto 2010

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Gay.it - Ondata di aggressioni a Milano. Arcigay:
Un ragazzo quasi strangolato la settimana scorsa, un altro accoltellato venti giorni fa. E poi altri casi, cinque in tre settimane, tutti nella stessa zona. L'appello dell'associazione: "Denunciate"

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Gay.it - Ondata di aggressioni a Milano. Arcigay: "C'è un clima pesante, in città, e anche difficile da affrontare". E' la denuncia del presidente di Arcigay Milano Marco Mori che ha raccolto ben cinque racconti di aggressioni omofobe in tre settimane, tutte consumatesi tra Parco Nord e la posta di Parco Sempione.
Delle cinque vittime, però, solo una ha sporto denuncia. E' Michele che la settimana scorsa, di sera, si trovava lungo il vialetto del Parco Nord, abitualmente frequentato da ragazzi gay. Ad un certo punto, un ragazzo gli si è avvicinato chiedendogli una sigaretta, mentre Michele la prendeva dal pacchetto, l'aggressore gli è saltato al collo tentando di strangolarlo. "Pensavo di morire soffocato" ha raccontato Michele ad Arcigay. Poi è caduto a terra, con l'aggressore ancora al collo fino a quando, divincolandosi, non è riuscito a liberarsi e a scappare. 

Gay.it - Ondata di aggressioni a Milano. Arcigay: "Solo il giorno dopo Michele è riuscito ad andare al pronto soccorso e a farsi curare - racconta a Gay.it Marco Mori -. Gli hanno dato 10 giorni di prognosi per via di tutte le ecchimosi e del dolore alla gola. Quando ha telefonato a noi era ancora terrorizzato. Ho provato a rasserenarlo e a fargli superare lo shock. L'abbiamo convinto a denunciare il fatto alla polizia e da allora è più sereno. Per fortuna anche la polizia ha avuto un atteggiamento molto accogliente e comprensivo e alla fine, pare che sia anche riuscito a descrivere l'aggressore".
Quello di Michele non è l'unico caso, però, verificatosi nell'ultimo periodo a Milano.
"Ci sono arrivati racconti di persone accoltellare, di qualcuno che s'è visto puntare una pistola, non sappiamo se vera o giocattolo, alla tempia - continua Mori -. Fatti gravissimi che però non possiamo denunciare perché spesso le persone aggredite hanno paura e non della visibilità, non che si sappia che sono gay, ma di possibili ritorsioni da parte degli aggressori". A quanto pare, infatti, nella zona di Parco Nord, autrice delle aggressioni sia una specie di banda.

Gay.it - Ondata di aggressioni a Milano. Arcigay: "E' una situazione difficile, un clima pesantissimo e pericolosissimo - spiega Mori -. Sulla matrice omofoba, poi, non ci sono dubbi: quelle sono zone frequentate da gay e lo sanno tutti. Le scuse usate per avvicinare le vittime, inoltre, sono le classiche usate per abbordare qualcuno. Chi aggredisce sa che la sua vittima è gay". "Quello che mi preoccupa di più - continua il presidente di Arcigay - è che a noi sono arrivate cinque denunce in tre settimane, chissà quanti sono quelli che non chiamano neanche noi. E' una mattanza. In più, finché le denunce restano quasi anonime, finché le vittime si fanno vincere dalla paura, aiutarle è davvero difficile. Possiamo offrirgli supporto legale e psicologico, seguirle in tutto il percorso, ma il primo passo è la denuncia alle forze dell'ordine".

Gay.it - Ondata di aggressioni a Milano. Arcigay: "Comune e Provincia hanno fallito perché non hanno fatto niente e non hanno intenzione di fare nulla a riguardo - attacca Mori in un comunicato diffuso oggi -. Anzi, negli ultimi anni si sono accaniti contro i locali gay, quando possiamo constatare oggi il triste livello di corruzione e indecenza conniventi tra alcuni templi della movida etero-machista-velinista milanese e l’amministrazione pubblica. Invito a non lasciar spazio ad argomentazioni perbeniste del tipo 'se vanno nei parchi di notte se le vanno a cercare'. Frequentare spazi pubblici è un diritto che spetta a tutti a qualsiasi ora del giorno o della notte. Qua siamo di fronte a brutali aggressioni premeditate proprio contro gli omosessuali e non ci sono scuse o giustificazioni".

Gay.it - Ondata di aggressioni a Milano. Arcigay: Arcigay, infine, oltre a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine, sta valutando l'ipotesi di ripristinare un servizio di Unità di strada, attivo circa 10 anni fa, nel territorio di Milano come punto di informazioni, prevenzione e di presidio itinerante. "Pensavamo che questa metropoli andasse verso il futuro -conclude Mori -, ma a quanto pare sta ripiombando nel caos e nel più pericoloso dei far-west perchè chi governa in Comune e in Provincia non sa fare il proprio mestiere".


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: jack1980
Data: 24-10-2010 18:44

pultroppo molte olte succedono accoltellamenti al parco nord , un indizio è quando ci sono poke auto , li succedono quasi sicuro non si entra mai nel bosco se sono poke le auto posteggiate , significa che o si va dentro quando c è molta gente o non si deve entrare , ho assistito personalmente ha una scena dove una pattuglia di carabinieri ferma sentiva le urla e da soli non sono entrati avevano paura solo dopo con l arrivo di altre 4 unità mobili hanno soccorso il derubato, anche io avevo paura , = non si deve entrare e fare gli eroi ,meglio frequenatare un lokale cruising o andare quando c e gente nel parco ...


Inviato da: Robert 69
Data: 31-08-2010 19:21

Certo che la Milano da bere, non esiste proprio piu'. Per fortuna A torino e' tutt'altra musica.


Inviato da: glamj
Data: 29-08-2010 22:19

Beh come diceva qualcuno le aggressioni sono di origine malavitosa per soldi cellulari e altro genere rivendibile,ma se al momento del fatto si chiamasse la polizia magari riuscirebbero a beccarne qualcuno chiaramente riconosciuto dalle vittime, e ricordo che come loro si riuniscono per avere la meglio anche noi che in genere siamo piu numerosi potremmo fare lo stesso con successo non credete????


Inviato da: Ospite
Data: 9-08-2010 17:24

Come se vai al parco lambro e ti addentri nel bosco,ci sono gli arabi che girano con i bastoni in mano... ma sono contro i gay? ci manca pure che vengano gli omofobi da altri paesi come se non avessimo abbastanza in casa nostra Certo che sono contro i gay usano i bastori per picchiarti e rubarti tutto....


Inviato da: gredase vero
Data: 9-08-2010 11:55

ancora a parlare di pazi fanatici? lo sanno tutti chi è che spacca i vetri e ruba. sono rumeni che si nascondo poi nel boschetto più piccolo (quelli dei vetri) e parimenti rumeni ladri quelli che girano nel bosco grande e menano la gente. in FOSSA invece usano i dodici/quindicenni che sfilano i portafogli e poi, essendo piccoli, minacciano i "clienti" a causa della loro età. volete i diritti? ci vuole credibilità! con quest sciocchezze ci fate ridere dietro.


Inviato da: io (spero di non essere nella blist come zic)
Data: 6-08-2010 19:23

Carissimi, permettetemi di dirvi che sono stupito in modo negativo da chi invoca la tutela della clandestinità ??? Altri peggio vorrebbero una legge che li tutelasse come i panda cinesi. I DIRITTI SI CONQUISTANO, non si implorano. Smettiamo di sentirci minoranza perseguitata, non siamo nemmeno quella finchè non ci convinciamo che i diritti di uno son anche i diritti degli altri. Ci vorrebbe un'iniziativa legale ma efficace, che non sia la solita fiaccolata patetica se vogliamo guadagnarci il rispetto rispetto. Agli aggrediti tutta la mia solidarietà, anche se non frequento certi posti perché preferirei un rapporto vero con una persona che mi riconosce anche alla luce del giorno :-). Ciao


Inviato da: Aral82
Data: 5-08-2010 23:28

I casi di Parco Nord non sono di matrice omofoba, bensì di malavita/rapina. Il fatto che siano solo gay ad essere colpiti è semplice. Di notte, all' interno dei boschetti del parco ci sono/siamo solo noi... e quei deliquenti.


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