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Gabriele: "Addio alle nozze per un certificato di troppo"
di Caterina Coppola
Martedì 10 Agosto 2010

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Gay.it - Gabriele:
Avrebbe dovuto sposarsi a luglio, Gabriele Belli. Ma l'ennesimo intoppo nella legge per il cambio di sesso glielo ha impedito. E adesso annuncia battaglia, in nome di tutti quelli che non hanno voce.

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Gay.it - Gabriele: Lo abbiamo conosciuto come uno dei concorrenti dell'ultimo Grande Fratello con il carattere più deciso. Sicuro di sé, l'obiettivo bene chiaro in mente: completare la transizione, sposare la sua ragazza e "usare" il Gf per parlare di diritti e di uguaglianza. Finito il reality, Gabriele Belli ha continuato il suo percorso, a volte è stato ospite dei salotti di Barbara D'Urso, sempre per parlare di transizione e condizione delle persone lgbt, ma soprattutto si è sottoposto ad un importantissimo intervento, quello che, chirurgicamente riassegna il genere. Per chi da donna diventa uomo, si tratta di una isterectomia, ovvero dell'asportazione dell'utero e, nel suo caso, anche delle ovaie e delle tube: in sostanza tutto l'apparato genitale femminile. Il passo successivo avrebbe dovuto essere la riassegnazione anagrafica, il cambio ufficiale di nome insomma, e poi il fatidico "sì" con Gabriella, la sua ragazza.
Qualcosa, però è andato storto e non nell'intervento. Ecco cosa ci ha raccontato al telefono.

Gay.it - Gabriele: Gabriele, cos'è successo dopo l'intervento? Innanzitutto, è andato bene?
L'operazione è andata bene, non c'è stato alcun problema. L'intoppo è stato dopo. Quando mi sono presentato dal giudice con le mie 130 pagine di cartella clinica, che dimostrano dettagliatamente che ho fatto la transizione, chiedendo la riassegnazione anagrafica, ma mi sono sentito dire che, per la legge, il giudice deve avere un certificato del medico che ha eseguito l'intervento in cui ci sia scritto che si tratta di un'operazione irreversibile. Chiunque con un minimo di conoscenze sa che un'isterectomia non è reversibile, che una volta tolto l'utero non si può tornare indietro.

Cos'hai pensato quando ti hanno detto che serviva un altro certificato?
Sono andato su tutte le furie e non perchè avrei avuto difficoltà ad avere il documento, figuriamoci, il chirurgo del Niguarda che mi ha operato me l'ha rilasciato senza alcun problema. E, in fondo, neanche perché questo mi ha costretto a rimandare il matrimonio con Gabriella che è, come dire, rassegnata alla lotta da quando ha scelto di stare con me. E' perché è stato l'ennesimo contrattempo, un'ulteriore difficoltà di una legge che fa acqua da tutte le parti. E ho pensato a tutte le persone che affrontano lo stesso calvario senza le possibilità che ho avuto io, senza la mia visibilità e gli strumenti che ho potuto darmi per affrontare tutto questo. Fa rabbia.

Gay.it - Gabriele: Cos'è che non funziona nella legge, la 164 del 1982? Il nostro è un pubblico abbastanza selezionato, ma questa è una materia poco nota.
In sostanza funziona così. Una volta che l'individuo ha deciso di voler cambiare sesso, si rivolge ad un tribunale presentando un'istanza. Il giudice chiede che si sottoponga ad una serie di sedute con specialisti che determinino se la persona è davvero affetta da disforia di genere, ovvero se sia un transessuale. Passa, più o meno un anno. Con la perizia dei medici, bisogna tornare dal giudice che, a quel punto, emette la sentenza. Ma non subito: può passare un altro anno. Con la sentenza in mano si può cominciare l'iter medico: terapie, ormoni e interventi fino a quello definitivo che nel mio caso è stato l'isterectomia. Nel frattempo devi fare appello a tutta la tua forza interiore per superare tutte le difficoltà e soprattutto scordarti il concetto di privacy, perché nei documenti continuerà a risultare il nome originario. Pensate che significa ogni volta che si prende un aereo, che si va in banca, che ti ferma la polizia o i carabinieri: tutto il mondo sa che sei trans e sei costretto a spiegare a tutti perché sul documento c'è scritto un nome da donna ma tu hai un aspetto da uomo, che non sei uno scherzo della natura.

Gay.it - Gabriele: Un vero e proprio calvario.
Assolutamente. E io posso permettermi, grazie al fatto di avere partecipato al Grande Fratello, di denunciare pubblicamente questo e forse il fatto di essere stato in Tv mi ha anche aiutato nel percorso dopo la fine del reality. Ho avuto la possibilità di incontrare molte persone, compresa l'onorevole Paola Concia con la quale a settembre presenteremo un'interpellanza parlamentare su questa legge assurda. Nel frattempo, ovviamente, il certificato di irreversibilità dell'intervento, l'ho consegnato al giudice, ma a questo punto non mi fermo. Quello che è inaccettabile è che non ci si rende conto che per tutta la durata di questo iter incredibile, ci sono esseri umani privati del proprio diritto al lavoro, alla privacy, ad una vita normale. Il mio migliore amico, trans anche lui, è disperato, non ce la fa più ed è disposto ad andare per strada pur di trovare un modo per campare. In fondo, sono contento che sia successo questo intoppo proprio a me, perché ho la visibilità che serve per far sì che di questa cosa si parli. Ma non è giusto che per ottenere quello che ti spetta devi avere una marcia in più. Ed è per tutti quelli che non sono mai stati in tv, che non parteciperanno mai al Gf e che magari non vogliono neanche farlo, che mi scrivono depresse e sfiduciate, che io devo intestarmi questa battaglia e portarla fino in fondo. Anche per questo ho deciso di aderire all'Associazione Trans Genere. Mi fido di quelle persone.

Gay.it - Gabriele: Ti hanno accusato di avere esposto troppo il tuo corpo, di essere stato un po' troppo esibizionista.Io ho quarant'anni è ho fatto moltissimo per arrivare a questo punto. Ma ci sono tanti ragazzi che mi scrivono che hanno ancora vent'anni e sono impauriti e confusi, non sanno che strada prendere, cosa li aspetta. Magari, vedendo me acquistano coraggio e capiscono che possono diventare come vogliono, come hanno sempre desiderato. E che a prescindere dal fatto di avere o no un pene e di averlo funzionante, uomini (come anche donne) lo si è prima di tutto nella testa e nel cuore. Cos'hai in mezzo alle gambe è un di più. Questo l'ho imparato io su me stesso e l'ha imparato anche la mia ragazza con la quale ho una vita sessuale completa e soddisfacente.

Quindi un futuro di impegno e battaglie civili in vista. E sul piano personale?
Il  matrimonio, prima o poi. E poi mi piacerebbe avere un figlio, avrei già voluto averne uno. Ma lo avrò, magari adottandolo o ricorrendo all'inseminazione artificiale all'estero, chissà, ci sono tanti modi.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: eh no
Data: 18-08-2010 10:47

basta con il vittimismo, è ordinaria storia di burocrazia , molto italiana che prontamente lui ha sfruttato ad uso e consumo dei media. Se la prenda con il suo medico (che queste cose dovrebbe saperle) e smetta di abbaiare alla luna. E dopo tanti auguri :)


Inviato da: prudenthia
Data: 12-08-2010 12:06

EVVIVA LE FIAMME ETERNE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ANDIAMO TUTTY A FARE UN PARTY ALLE FIAMME ETERNEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE


Inviato da: Edy87 (Lombardia)
Data: 11-08-2010 13:05
Guarda il mio profilo su Me2

prova a chiedere a quella leccaculo della D'Urso, magari il suo padrone può aiutarti!


Inviato da: primadonna
Data: 11-08-2010 11:50

Gabriele ha tutta la mia solidarietà.


Inviato da: danieladamore
Data: 11-08-2010 11:29

mi dispiace...lo stesso calvario che conosco bene,ma ha londra il professore scrisse che non operav a un transessuale ,ma una persona senza testicoli quindi libera di prendere il sesso che voleva...quando lo lesse il giudice mi disse...e lei che vuole da me????un timbro!!!! la cosa si è risolta in meno di 10 minuti.mi spiace gabriele...ti mando un megabacio


Inviato da: ospitante
Data: 11-08-2010 03:20

Rispondo a VOX DEI che già con quel nik altisonante pecca di superbia ed alterigia nei confronti del suo DIO (nonchè di megalomania) se secondo la sua dottrina il corpo è il tempio dello spirito e la donna è detentrice dei sacri organi riproduttivi, gli domando allora perchè nei tempi passati il corpo stesso(sia dell'uomo,ma in maggior parte della donna) veniva torturato, straziato, mutilato, eviscerato ed infine bruciato il tutto in nome della chiesa con il beneplacido del papa. Sempre secondo il loro credo se il DIO è onnicomprensivo ed amore infinito comprenderà che tali cambiamenti morfologici sono dovuti ad uno sbaglio da parte della natura e quindi si se stesso, allora dovreste prendervela con il vostro DIO non con chi ha il coraggio di affrontare tali trasformazioni e da chi ha l'onere e l'onore di aiutare a miglirare la vita stessa di queste creature che sono sempre creature di DIO. Ricordo altresì a questi clericanti perbenisti e puritani che in nome della chiesa e quindi del loro DIO si sono commessi i più atroci delitti e si continua tuttora (vedi i casi di pedofilia) cercando di nascondere o minimizzare i fatti che inevitabilmente si scoprono! Se esiste un inferno ci finirete voi con le vostre menzogne ed ipocrisie di comodo in primis tutti i cardinali ed i papi! Vergogna a Voi![size=50][/size]


Inviato da: Ospite
Data: 11-08-2010 03:09

Secondo me Vox Dei è un troll, e oltretutto di scarsa qualità (troppo facilmente identificabile). In alternativa, è uno a cui hanno fatto il lavaggio del cervello. Come terza possibilità, può essere entrambe le cose. Consiglio a tutti di ignorarlo. Per tornare OT, quanto alla vicenda di Gabriele: 1) per quanto riguarda alla legge 164: ha scoperto l'acqua calda 2) al giudice mancava il pezzo di carta con scritto che l'operazione era "irreversibile": c'è poco da scandalizzarsi, i giudici lavorano con la carta, non sono medici ; e gli è andata anche bene che abbia chiesto un certificato ad integrazione della pratica e non gli abbia affibbiato, invece, una costosa perizia medica con perito nominato dal tribunale. 3) quanto al cambio del nome prima dell'intervento, se ne parla da anni, e ci sono 7 (o 8) proposte di legge in tal senso in parlamento, ma nessuno ne discute e nessuno ha intenzione di farlo dal momento che il destino di *CITTADINI* "T" non interessa ai nostri politici. Ben venga, dunque, mettere in piazza le problematiche (anche se non so come potrebbe un Gabriele della situazione farlo), ma non ci sono praticamente speranze che la cosa porti ad un qualsivoglia cambiamento, a maggior ragione considerando il condizionamento del vaticano sulla politica e l'anatema già lanciato più volte da Ratzinger contro tutte le "devianze".


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