Coming out a sorpresa di Mehlman. Era il capo staff di Bush
Giovedì 26 Agosto 2010
Condividi:
|
|
 |
|
|
Il repubblicano Ken Mehlman fa il suo coming out. Seguì la capagna presidenziale di Bush ed era il suo capo staff. Ma ora dice "adesso posso dedicare la mia vita a combattere per la causa gay". |
|
Coming out fra i repubblicani americani. L'ex capo del Comitato nazionale del partito e della campagna per le presidenziali di Bush e Cheney nel 2004 ha dichiarato di essere gay. «Dopo 43 anni mi sento in armonia con questa parte di me", ha detto Ken Mehlman. "Come tutti ho intrapreso il mio percorso e ne ho parlato, in questi mesi, con la mia famiglia, gli amici, gli ex colleghi e quelli attuali, e tutti sono stati meravigliosi e mi hanno sostenuto. Questo percorso mi ha reso piu' felice e ha fatto di me una persona migliore». «È qualcosa che avrei dovuto fare anni fa, ma così non è andata".
A ricordarglielo è stato l'attivista per i diritti civili Mike Rogers: «Anni fa appoggiava la più grande campagna omofoba per le presidenziali e la nostra comunità dovrebbe ritenerlo responsabile di questo». Mehlman ha ammesso che alla Casa Bianca si studiava come strumentalizzare la discriminazione contro i gay per guadagnare consenso. Negli incontri privati con il presidente, del quale fu direttore politico, Bush cercava di ridurre al minimo i tentativi di demonizzare le richieste della comunità lgbt, come i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Oggi la conversione. Da avvocato combatterà liberamente nella campagna per abolire la Proposizione 8 che in California vuole vietarli. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
Edy87 (Lombardia)
Data:
27-08-2010 14:11
Guarda il mio profilo su Me2
è il classico gay di destra, che pensa alla propria natura subito dopo i propri interessi.
|
| Inviato da:
Ospite
Data:
27-08-2010 09:57
secondo me viveva la sua omosessualità benissimo, al contrario della povera gente che si prodigava per discriminare... come molti politici gay italiani, magari di estrema destra, che se la godono come pochi, mentre altri vengono presi a pugni o a coltellate per strada...
questo qua dell'amministrazione Bush è solo un personaggio disgustoso e meriterebbe un bel pugno in faccia da sfigurargli del tutto la faccia di merda che ha già.
|
| Inviato da:
Ospite
Data:
26-08-2010 22:41
Non credo stia facendo il pentito tardivo. Penso semplicemente che voglia riciclarsi come "militante gay". Ma voi ci credereste?
Cmq sia, l'ammissione che l'amministrazione Bush studiava l'utilizzo della discriminazione dei gay per ottenere consenso pubblico corrisponde esattamente a quello che fa da noi il governo B con la lega in testa.
L'unica arma per difenderci è fare l'outing nei riguardi di tutti i politici omofobi. Non è più tempo di fare i moderati.
|
| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
26-08-2010 22:32
Poi mi sorge anche un dubbio: lo dice ora che non si accettava, ma chissà se è vero!?!?
Magari coi privilegi dovuti al suo status di importante personaggio politico viveva anche allora la sua omosessualità senza farsi troppi problemi e ora fa il "pentito tardivo"!
Chissà????
|
| Inviato da:
Ospite
Data:
26-08-2010 22:23
un coming out fin troppo tardivo, il danno lo ha fatto per tutto il tempo dell'orribile amministrazione Bush. Verissimo che questa è una "guerra tra froci" come disse Aldo Busi.
|
| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
26-08-2010 22:18
«Anni fa appoggiava la più grande campagna omofoba per le presidenziali e la nostra comunità dovrebbe ritenerlo responsabile di questo». Mehlman ha ammesso che alla Casa Bianca si studiava come strumentalizzare la discriminazione contro i gay per guadagnare consenso.
[color=#FF0000:i0vyymog]La dimostrazione che i gay repressi sono i peggiori nemici dei gay che vivono la propria vita alla luce del sole.[/color:i0vyymog] Finché sono solo dei poveri sfigati come "vox dei" possiamo solo farci due risate, ma quando ricoprono posizioni di potere come questo questo Melham (per non parlare della Condoleeza Rice) cominciano i guai. E m'interessa poco che si sia "ravveduto". Ci credo poco. Probabilmente stava per essere sputtanato e ha preferito giocare d'anticipo.
E' esattamente quello che sta succedendo anche da noi, nella nostra "Italietta", e non solo a livello dei grandi politici, ma anche a livello di mentalità delle masse popolari ... non so se è mai capitato a nessuno di voi di constatare quanto sono omofobe le mogli delle "velate" represse (che poi tanto represse non sono mai!!).
Almeno in America, con tutti i difetti che quel paese può avere, un coming out da parte di un esponente politico facente parte di un Partito comunque poco gay friendly è un fatto compiuto. Da noi neppure gli esponenti dei partiti politici più gay friendly (ammesso che ne abbiamo di veri) faranno mai coming out: qui equivarrebbe a stroncarsi la carriera visto che nel nostro bel paese usa fare dossier sui nemici politici in cui si scrivono frequentazioni gay ...
Che tristezza!!!!
|
| Inviato da:
La Enrica
Data:
26-08-2010 21:33
[quote="Correzionen obbligatan":36yace3f]
In quanto a vox dei, la sua redenzione è vicina, almadell ha già promesso che lo aiuterà a ritrovare la retta via
ehm... non era la via del retto???
Ma almadell è passivissima...al massimo gli può far trovare la via dei porcellini d'india...
|
|
|
|
| |
|
|
|
| Interagisci con l'articolo |
|
|
|
|
| |
|
|
|