Il sinodo valdese benedice le coppie gay
di Roberto Schinardi
Venerdì 27 Agosto 2010
Condividi:
|
|
 |
|
|
Approvata a Torre Pellice la benedizione alle coppie omosex con 105 voti favorevoli, 9 contrari e 29 astenuti. "Un passo in avanti, chiaro e netto" sostiene il presidente del Sinodo Marco Bouchard. |
|
Il Sinodo delle Chiese Metodiste e Valdesi che si conclude oggi a Torre Pellice (Torino) ha approvato con un ordine del giorno la benedizione delle coppie omosessuali. Sono stati 105 i voti favorevoli, 9 i contrari e 29 gli astenuti. I documenti ufficiali parlano anche però di una clausola dovuta alla mancanza di unanimità che specifica "laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni".
Il presidente del Sinodo, Marco Bouchard, sostiene che si tratta di "un passo in avanti chiaro e netto, certo, ma da collocare in un percorso che andrà ancora meglio definito, soprattutto per quanto attiene il rapporto tra le chiese e le stesse coppie omoaffettive". La pastora Maria Bonafede ha spiegato che "il problema non era quello dell'accoglienza degli omosessuali nelle nostre chiese che mi sembra superato da tempo, piuttosto quello della benedizione dell'unione di persone che vogliono testimoniare di fronte a Dio e alla loro comunità di fede il loro impegno a un percorso di vita insieme".
Molte le reazioni al documento dei Valdesi. Il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè definisce la Chiesa Valdese "amica della comunità lgbt" da anni e per questo "Arcigay invita, ogni anno, i propri soci a devolvere l'8 per mille a questa confessione cristiana". Stesso invito e stessa soddisfazione viene dal segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti Sergio Rovasio secondo cui la Valdese "ha dimostrato quanto la tolleranza e l'amore siano il vero cammino che dovrebbe ispirare i valori del cristianesimo". L'onorevole del PD Paola Concia esprime gratitudine e aggiunge: "mi piacerebbe che il Sinodo valdese si facesse carico di mediare con la Chiesa Cattolica e che il Vaticano possa considerare questa apertura come un elemento su cui riflettere". "Da oggi siamo tutti un po' valdesi", dice Franco Grillini, responsabile dei diritti civili e dell'associazionismo dell'Italia dei Valori. "La decisione del Sinodo Valdese di impartire la benedizione anche alle coppie omosessuali rappresenta una svolta storica nel cristianesimo italiano e dimostra la grande apertura della confessione della chiesa Valdese. E conferma, soprattutto, la piena e perfetta compatibilita' tra cristianesimo e diritti civili". Imma Battaglia, presidente di Di' Gay Project pensa che "la gente, forse, con questo gesto potrebbe riavvicinarsi alla religione". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Fabio Castorino SV
Data:
3-09-2010 18:57
Non sono come la chiesa cattolica che usa parte dei proventi (non si sa che percentuale) anche per "opere di culto", cioè per finanziarsi e fare proselitismo.
Sì, si sa: circa l'80%. Solo il venti per cento è destinato alla beneficienza.
|
| Inviato da:
Sandro Mangano CT
Data:
3-09-2010 13:53
Questi si che sono atti e coraggio di fede. Siamo Cattolici come coppia, e viviamo il dramma della nostra comunità credente, sapere che i Fratelli valdesi benedicono le coppia omosex ci rassicura che nostro Dio ci ama, e ci vuole aiutare a camminare insieme a Lui nel cammino di fede e coppia.
|
| Inviato da:
scettico
Data:
31-08-2010 20:50
a me francamente non importa nulla della loro benedizione (intanto sono divisi sulla questione e mi sembrano che lo facciano solo e unicamente per distinguersi dalla cattolica proprio sulle solite questioni)
Sono ateo, quindi anche a me personalmente importa relativamente poco, ma mi fa piacere per i gay credenti e comunque è uno smacco per i conservatori che guidano la chiesa cattolica (e questo fa piacere anche a me).
Non sono d'accordo con chi dice che sono "divisi": la decisione è passata con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti.
Diversamente dalla chiesta cattolica loro sono democratici e votano, non c'è un Papa "infallibile" che decide per tutti. In democrazia l'unanimità non c'è quasi mai, una votazione del genere non mi sembra che mostri una chiesa divisa - 105 contro 9 è una maggioranza schiacciante!
Ripeto, sono ateo e con le religioni non ci vado molto d'accordo... però ho il massimo rispetto per quelli che, come i Valdesi, difendono le loro convinzioni religiose senza cercare di imporre agli altri.
Anche sullo loro presunto interesse per via dell'8 per mille non sono d'accordo. Non sono come la chiesa cattolica che usa parte dei proventi (non si sa che percentuale) anche per "opere di culto", cioè per finanziarsi e fare proselitismo. I valdesi utilizzano l'8 per mille solo per l'assistenza ai poveri e ai bisognosi, indipendentemente dalla loro religione e non per fare proselitismo.
La storia dell'interesse per mettere le mani sull'8 per mille l'hanno tirata fuori pretestuosamente anche i (pochi) Valdesi dissidenti, come Lucio Malan, senatore del PDL:
http://ww w.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplr ... ticolo=920
Sono anni che i Valdesi stanno discutendo della questione e, a quanto pare, se non era per la Moderatora (la pastora Maria Bonafede), che ha portato al voto la proposta vincendo le resistenze dei conservatori, a spuntarla sarebbe stato Malan con la sua richiesta di rinviare la decisione... cioè di rinviarla in eterno, di anno in anno, nei secoli dei secoli, per non decidere mai.
|
| Inviato da:
gredase vero
Data:
30-08-2010 14:10
@vecchio libraio, probabilmnte dovresti leggerli i commenti. non mi pare di aver messo zizzania, sono solo intervenuto in una discussione dicendo che probabilmente è troppo malizioso vedere nella scelta dei valdesi una semplice operazione di marketing invece che riconoscervi il frutto di una riflessione teologica. devo dire che anche fosse una operazione di marketing non ci sarebbe nulla di male.
|
| Inviato da:
VecchioLibraio
Data:
30-08-2010 13:07
Ma Gradese pure qua staj a mettere zinzania?!
Ma che fai di professione, il commentatore di articoli froci su tutti i siti?!
Cmq i Valdesi non puntano solo all'8x1000 della comunità lgbtomnghj, voler semplificare così la vicenda è offensivo e oltretutto sa di ignoranza.
I valdesi sono una comunità di cristiani molto antica, ed è stata sempre aperta all'amore verso il prx. Loro nn hanno il sacramento del matrimonio. Di conseguenza accettare le unioni gay, benedirle, era solo una questione di legislatura. Se lo stato le legalizza loro le possono benedire. Quindi considerando che ormai anche nel principato di mariafrancesca di borbonia con 250 abitanti i gay si possono unire in matrimonio... hanno pensato che sia il momento anche x loro di iniziare a benedirli sti poveri cristi. Dove cmq nella comunità valdese ho sempre trovato un appoggio.. nn solo spirituale. GRANDE COMUNITA'! :D
|
| Inviato da:
sonjeka
Data:
29-08-2010 22:38
Pur non essendo gay, mi fa piacere sapere che una chiesa cristiana non si dimostra oscurantista, anche se ritengo più significativi altri argomenti e altri problemi.
Ma ognuno ha giustamente le sue priorità.
Conoscendo i Valdesi, posso dire che non è un'operazione di marketing, ma ovviamente ciascuno è libero di pensarla come meglio crede e, nel caso ritenesse queste decisioni solo un tentativo di farsi pubblicità, di devolvere il tanto conteso - o creduto tale- 8 per mille allo Stato.
Non c'è nessun motivo per credere nè alla Bibbia nè ai Vangeli, perciò anch'io ritengo che tutto sommato si dovrebbe dare alla Chiesa meno peso. Probabilmente però se si desse meno peso al Vaticano e più peso alla Chiesa Valdese si starebbe meglio.
Non mi risulta che esista un Sinodo delle Chiese cristiane.
saluti
|
| Inviato da:
gredase vero
Data:
29-08-2010 20:18
vendette? inqusizioni? stiamo davvero delirando! anche a me sembra che si configuri un po' come operazione di marketing per accaparrarsi una fetta degli ingenti sovvenzionamenti pubblici destinati con l'8 x 1000. non c'è nulla di strano, lo fanno anche i cattolici. certo dato che i valdesi sono meno degli associati acricagay se riuscissero a "mettere le mani" sulla comunità "glbtqi*"(e chi più ne ha più ne metta) potrebbero godere di una disponibilità economica insperata (si fa per dire). tuttavia, anche se me ne sfuggono le ragioni teologiche, potrebbe essere anche una scelta derivata da questioni di fede. in questo caso vedere ad ogni costo la malizia non va bene. staremo a vedere.
|
|
|
|
| |
|
|
|
| Interagisci con l'articolo |
|
|
|
|
| |
|
|
|