Grillini: mio conflitto di interessi? Accusa ridicola
Giovedì 23 Settembre 2010
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Il responsabile Diritti Civili dell'Italia dei Valori risponde all'accusa di conflitto di interessi lanciata dal vicepresidente del Partito Democratico Ivan Scalfarotto. |
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Caro Ivan, ti ringrazio per la proposta di monumento, ma preferisco una più sobria e veritiera ricostruzione storica che riconosca meriti e difetti senza recriminazioni come è giusto fare quando si parla del passato. Come giustamente dici tu non eri in Italia e sei tornato "solo" da 5 anni e trovo pertanto poco onesto spulciare una gigantesca rassegna stampa ed estrapolare due o tre frasettine del tutto fuori contesto per lanciare l'accusa di alto tradimento.
Visto che non eri in Italia ti informo che riuscire ad imporre ad un movimento su posizioni assai radicali dal punto di vista ideologico la tematica dei diritti delle coppie omosessuali è stata un'autentica impresa. Al congresso fondativo dell'Arcigay, nel 1985, dovetti minacciare le dimissioni perché l'assemblea dei delegati non voleva introdurre nella piattaforma quello che allora (25 anni fa, cioè un quarto di secolo fa) chiamavamo "riconoscimento legale delle convivenze di fatto". Il tema era considerato così spinoso che i partiti di sinistra ci dissero che era impossibile legiferare in materia. Per tutti gli anni '80 e '90 l'Arcigay subì una violenta contestazione da "sinistra" di settori del movimento che ci accusavano di familismo, di intesa col nemico, di copiare modelli eterosessisti, di voler riprodurre la famiglia tradizionale abdicando al nostro ruolo di "trasgressori" e di produttori di "scandalo" e contraddizioni nel sistema e ovviamente che la "famiglia borghese si abbatte e non si cambia". Alcuni per ostacolarci nella battaglia sui diritti delle coppie gay fondarono addirittura un'organizzazione nazionale che aveva lo scopo di contestare all'Arcigay l'egemonia sul movimento e imporre una nuova linea: quella dei diritti individuali contrapposta a quella che metteva al centro la coppia omosessuale. Poi ovviamente eravamo mazzolati anche dal solito Vaticano, dai partiti di destra e da pezzi dei partiti di sinistra.
In queste condizioni siamo riusciti con la battaglia del Pacs ad imporre la questione dei diritti delle persone lgbt al centro dell'attenzione politica, a raccogliere il consenso dell'opinione pubblica e ad avere un ruolo politico che non abbiamo più avuto da quando il movimento ha abbandonato la centralità della lotta per i diritti delle coppie omosessuali. In ogni caso sono questioni distinte, discutere di una vicenda dell'oggi contestando il passato mi sembra un esercizio assai poco produttivo. Discutiamo serenamente del passato di cui posso raccontarti mille altri particolari che tu non essendo in Italia in quel periodo non conosci (un esercizio di umiltà verso chi è rimasto qui a lottare non sarebbe male).
Sulla questione in discussione oggi non c'è molto da dire perché il problema è di una tale semplicità che è persino disarmante e si pone prima di tutto come questione di "tecnica parlamentare" prima ancora che come questione prettamente politica. Se tu tenti una strada e quella strada si dimostra fallimentare nel senso che ti fai bocciare una norma dopo aver gestito coi piedi il dibattito in aula (giudizio non mio soltanto ma di tutti, compreso l'on. Concia, vedi sue interviste a caldo a tutti i tg esistenti in Italia) trovo demenziale ripercorrere la stessa strada. Oltretutto proprio in questi giorni la destra ha già detto che non voterà la norma suddetta quindi, come volevasi dimostrare, non c'è trippa per gatti.
Meglio, e lo dico da esperto di lavori parlamentari, sul piano squisitamente tecnico, insistere sulla legge cara alle associazioni. Detta legge è stata votata da un deliberato congressuale all'unanimità; trovo quindi bizzarro che si accusi il sottoscritto e l'Italia dei Valori nel momento in cui si difende e si ripropone proprio la legge cara all'intero mondo associativo lgbt italiano. Sbagliamo tutti? Forse, chi lo sa? Io non ho convinzioni così granitiche come te e come gli altri amici del PD.
In ogni caso, lasciamelo dire, l'accusa di conflitto di interessi è decisamente ridicola perché io non ho più incarichi operativi nell'Arcigay dal 1998, da ben 12 anni. Piuttosto il tema è quello di uno stile di lavoro; quando ero parlamentare in carica non andavo nemmeno al cesso senza sentire le associazioni e non facevo nulla ma proprio nulla che non fosse gradito e/o condiviso dalle associazioni stesse. Io mi considero un politico omosessuale e non un omosessuale che fa politica e ne sono piuttosto orgoglioso anche se so che su questo le tue e le mie posizioni sono in netto contrasto. Per me la politica omosessuale ha la stessa dignità della politica eterosessuale. Mi fanno pena coloro che per esempio dicono "non sono uno scrittore gay" ma un gay scrittore perché la scrittura è universale e non si definisce perché "definirsi è limitarsi". Ebbene sì, io mi definisco, e stavo nel parlamento per fare gli interessi della comunità lgbt. Il ruolo di presidente onorario (peraltro di fatto abolito con lo sdoppiamento del penultimo congresso) è puramente onorifico, è un titolo relativo al riconoscimento della militanza e del ruolo avuto in passato come dice la parola stessa. Per cui ti pregherei di non tirar fuori argomentazioni del tutto prive di fondamento.
In attesa di una discussione pubblica sul passato e sul presente ti saluto caramente e con affetto
Franco Grillini
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Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Piskellos
Data:
3-10-2010 16:53
quello che a me da fastidio di grillini e che parla al plurale "Noi gay" lui orami è vecchio e fuori dal parlamento da anni, non ha fatto nulla per i gay se non creare un club affiliato a saune e disco gay.
A ME GRILLINI FA SORRIDERE MA CHI SE LO FILA ANCORA???????!!!!!!!!!!!!!
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| Inviato da:
bruno tommassini pugliese
Data:
25-09-2010 18:58
io non so se la Concia voglia tenersi stretto il suo scranno!Mi auguro di si!Anzi mi prodigherò perche faccia di tutto per tenerlo .Come farò di tutto perchè Grillini, torni in Parlamento.No, non c è incompatibilità c è la necessita che due persone di così grande Valore (conosco Franco da 25 anni ,Paola da uno)che hanno sdoganato migliaia di Gay impauriti,hanno riformulato identità omosessuali positive,hanno fatto si che con il loro lavoro quotidiano con una fatica inimmaginabile di provare a mettere sotto tutela giuridica i nostri legami affettivi.io non mi sento usato,io li ringrazio e pubblicamente a tutti e due dico. Vi voglio bene.
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| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
20-09-2010 18:28
[quote="Dario Marchi":2khcfpze]Capisco che la spinta a fare discorsi facilotti e densi di luoghi comuni sia forte,e porti la discussione sul fatto che nel PD non si fa niente per i gay. E' vero anche, che i gay non hanno fatto molto per cambiare le cose, perchè, e ne sono diretto testimone, al congresso passato, l'unico aspirante leader che ha parlato di diritti degli omosessuali è stato Ignazio Marino, ma l'avete votato? Addirittura, l'ARCIGAY nella mia città ha appoggiato la candidatura di Bersani, che non mi risulta sia a favore dei diritti dei gay. La Concia, magari non lo sapete, ma ha lanciato una campagna che ha portato molti Comuni ad approvare mozioni contro l'omofobia. Sarà anche poco, ma non si può dire che non sia data da fare! Poi che un politico sposi una causa anche per interesse personale non ci trovo niente di male, se questa causa comunque la difende. Bisogna considerare che è impegno intrinseco di un politico cercare in tutti i modi di giungere alla ribalta, perchè è anche l'unico modo che ha per far valere le proprie idee, e che la Concia sia contro i diritti dei gay, mi pare alquanto impossibile da affermare.
Magari non sapete neanche che ha girato l'Italia in lungo e in largo per parlare di omofobia e di diritti degli omosessuali: è vero, è il suo lavoro di politico, ma non crediate che non sia una cosa faticosa. Grillini lo apprezzo per ciò che ha fatto e che fa, come apprezzo tutti quelli che si mettono in gioco per la causa comune, ma questo attacco ad un altro promotore dei diritti omo come la Concia, lo trovo di cattivo gusto e di nessuna utilità per la causa stessa.
Mi permetterei di aggiungere che oltre ad essere di cattivo gusto l'attacco alla Concia ha molto il sapore del maschilismo strisciante nella comunità gay! Lo dico da gay, ma è vero, anche i gay sono uomini e maschilisti! Purtroppo!!!
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| Inviato da:
José Merentes
Data:
20-09-2010 16:57
Anch`io credo che la Concia pensa alle elezioni. Non capisco perché non ci sono migliaia di ricorsi giudiziari dopo la sentenza della CC. Questa é la solita via che ci hanno lasciato per ora.
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| Inviato da:
Dario Marchi
Data:
20-09-2010 08:11
Capisco che la spinta a fare discorsi facilotti e densi di luoghi comuni sia forte,e porti la discussione sul fatto che nel PD non si fa niente per i gay. E' vero anche, che i gay non hanno fatto molto per cambiare le cose, perchè, e ne sono diretto testimone, al congresso passato, l'unico aspirante leader che ha parlato di diritti degli omosessuali è stato Ignazio Marino, ma l'avete votato? Addirittura, l'ARCIGAY nella mia città ha appoggiato la candidatura di Bersani, che non mi risulta sia a favore dei diritti dei gay. La Concia, magari non lo sapete, ma ha lanciato una campagna che ha portato molti Comuni ad approvare mozioni contro l'omofobia. Sarà anche poco, ma non si può dire che non sia data da fare! Poi che un politico sposi una causa anche per interesse personale non ci trovo niente di male, se questa causa comunque la difende. Bisogna considerare che è impegno intrinseco di un politico cercare in tutti i modi di giungere alla ribalta, perchè è anche l'unico modo che ha per far valere le proprie idee, e che la Concia sia contro i diritti dei gay, mi pare alquanto impossibile da affermare.
Magari non sapete neanche che ha girato l'Italia in lungo e in largo per parlare di omofobia e di diritti degli omosessuali: è vero, è il suo lavoro di politico, ma non crediate che non sia una cosa faticosa. Grillini lo apprezzo per ciò che ha fatto e che fa, come apprezzo tutti quelli che si mettono in gioco per la causa comune, ma questo attacco ad un altro promotore dei diritti omo come la Concia, lo trovo di cattivo gusto e di nessuna utilità per la causa stessa.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
19-09-2010 17:07
e vai!!!! continuiamo a litigare e a polemizzare sul niente!! è una specialità così tipica italiana, così dopo il suicidio e conseguente interminabile agonia della sinistra assisteremo all'ennesima inconcludenza dei movimenti lgtb. Continuate così, consgnateci all'ignoranza populista della lega!
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Inviato da:
Edy87 (Lombardia)
Data:
19-09-2010 13:35
Guarda il mio profilo su Me2
è anche colpa del suo partito oramai...
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