Siti gay oscurati: "Rivedere i criteri"
Giovedì 18 Novembre 2010
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I Radicali inviano una lettera al Presidente del Consiglio della Regione Lazio per chiedere di rivedere i criteri che associano la parola "gay" alla pornografia. Adesione dal centrosinistra. |
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Prosegue la vicenda dei siti gay di informazioni oscurati dagli uffici della Regione Lazio perché ritenuti pornografici. I Radicali hanno promosso un'iniziativa alla quale hanno aderito le altre forze di centrosinistra. I consiglieri hanno infatti inviato una lettera al Presidente del COnsiglio della Regione Mario Abruzzese per chiedere che vengano rivisti i criteri di selezione dei siti da bloccare.
Il blocco dell'accesso viene definito «grave oltre che discriminatorio, perché oltre a limitare la libertà di accesso alla rete si associa la parola "gay" alla pornografia». I partiti che hanno firmato la missiva, oltre appunto ai Radicali della Lista Bonino Pannella e della Lista Civica per Bonino, sono i Verdi, Sinistra ecologia e libertà, il Partito Democratico, il Partito Socialista, e la Federazione della Sinistra. La parola passa adesso al Presidente Abruzzese. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
Edy87 (Lombardia)
Data:
18-11-2010 20:05
Guarda il mio profilo su Me2
che superficialità ragazzi.
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| Inviato da:
alanmathisonturing
Data:
18-11-2010 16:36
L'essere un "sito promiscuo" è una scusa che non regge, neppure per la censura: allora dovrebbero censurare il 90% dei prodotti televisivi italiani!!!
Questo trend non è per nulla confortante: censura oggi, censura domani, e alla fine saranno giustificati linciaggi e percosse, se non addirittura le forme più viscide di "discriminazione istituzionalizzata", come la chiamo io!!
La censura dei siti gay è solo la punta dell'iceberg: dietro ad essi vi sono migliaia di persone che subiscono "censure" a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere... e sarebbe anche l'ora di parlare di come la censura del web sia solo la conseguenza di una intolleranza diffusa a livello istituzionale e che rende difficile a tutti i GLBT, ma in particoalre a gay e trans M to F, esercitare determinate professioni.
Nel sentire collettivo il gay ( e la trans M to F) è visto come qualcosa di estraneo e di "pericoloso" per le nuove generazioni, una sorta di cattivo esempio o di "vampiro" in grado di trascinare nella strada della "perversione" tutta la gioventù psicologicamente predisposta a ciò ... che però potrebbe essere "salvata" allontanando il "mostro" da tutti quei lavori che lo portano a contatto coi giovani; diciamocela tutta: molti italiani non hanno chiara la distinzione tra gay/trans M to F e pederasta/pedofilo, e ciò è causa di questa malcelata insofferenza verso ogni forma di sessualità diversa da quella eterosessuale!!!
Credo che risolvendo - con grandi sforzi e molti anni di duro lavoro - questo equivoco, forse, in un futuro lontano, non saranno più censurati neppure i siti gay. ma tanto per dirla in parole spicce: se lavori in un campo ove la persona gay o trans M to F è maltollerata, osteggiata, mobbizzata, costretta ad autolicenziarsi ecc. ecc., che te ne vienbe se non ti fanno navigare in un sito gay??? Non so se mi spiego!?!?
L'informazione è importante, ma prima dovremmo essere noi ad informare il resto del Popolo Italiano del fatto che non siamo persone cattive né tantomeno pericolose, o almeno non più degli eterosessuali ...
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nuvole79
Data:
18-11-2010 12:49
Io sono contro ogni forma di censura, ma bisogna sempre avere un senso di responsabilità nelle cose, se siti di informazione come questo lasciano la possibilità di esporre agli utenti la propria "merce intima" il rischio è che si venga poi tacciati di pornografia... quindi a volte mettiamoci la mano sulla coscienza e decidiamo se vogliamo essere un sito di informazione o un sito "promiscuo", in fondo non biasimo chi decide per motivi proprio che vanno sempre rispettati che un sito fatto come questo possa essere bloccato! cosa gravissima visto che informa anche .....
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| Inviato da:
M&M
Data:
17-11-2010 21:02
la Regione Lazio - e tutti gli enti pubblici - li dovrebbe oscurare tutti i siti e lasciare accessibili solo quelli per uso lavorativo del resto uno sta al lavoro ed è pagato per produrre... per il resto è discriminazione aver censurato il sito di certi diritti[b][/b]
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| Inviato da:
nemes_2482
Data:
17-11-2010 17:58
con tutto rispetto per il sito che leggo e mi piace (il più delle volte) se un lavoratore del comune va su gay.it lo fa per cazzeggiare ebbasta.
Benvenga la chiusura. Per quanto mi riguarda dovrebbero tenergli aperto solo l'ansa e le principali testate giornalistiche.
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| Inviato da:
Luca VE
Data:
17-11-2010 16:28
Purtroppo, anche nel Comune di Caorle - Venezia, succede la stessa cosa...
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