Europride di Roma, parte la macchina organizzativa
di Daniele Nardini
Lunedì 20 Dicembre 2010
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L'Europride 2011 è stato classificato come Grande Evento. Previsto un parco al centro di Roma e un percorso tra i più prestigiosi che la città offre per le manifestazioni. Ecco cosa bolle in pentola. |
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Il Circo Massimo per il "Grande evento" - Si è messa in moto la macchina organizzativa che si occuperà di fare dell'Europride 2011 a Roma un evento di successo. Per le istituzioni grande lo è già: il Comune di Roma lo ha classificato "Grande Evento", con tutto ciò che ne consegue in termini di sicurezza, logistica, supporto. C'è già l'accordo per la partenza e l'arrivo del percorso, ad esempio: via da Piazza dei Cinquecento e stop al Circo Massimo. E non è poco per un Gay Pride che ogni anno vede proprio nel suo percorso il culmine dello scontro tra istituzioni e organizzazione. Quest'anno ci dovrà essere collaborazione. "Aspettiamo a Roma un milione di persone", ci dice Diego Longobardi, direttore artistico della kermesse.
Rainbow Area e Pride Park - "La parata sarà certamente l'evento più partecipato ma non l'unico". Dal 1 al 11 giugno il cuore della città si traformerà in un parco lgbt, la "Rainbow Area", delimitata da luoghi istituzionali che ospiteranno decine di eventi: il Warner di piazza della Repubblica, il teatro Eliseo, il teatro dell'Opera e così via. Il centro di tutto sarà però Piazza Vittorio, il "Pride Park" all'interno della quale si troveranno stand sia commerciali che informativi. "Daremo voce alle associazioni italiane e straniere, quante più possibili", dice Longobardi.
La promozione dell'evento - Nessun nome però. "Fino a che non chiudiamo i contratti non mi sento di coinvolgere le personalità con le quali siamo in trattativa". Di sicuro c'è che "al concerto gratuito che attende i partecipanti alla parata dell'11 giugno vogliamo una pop star". I locali più famosi di Londra, Berlino, Barcellona, Madrid e Parigi hanno già preso accordi per ospitare il tour di presentazione. "Roma è un gioiello di per sé. Se facciamo vedere all'Estero che vale la pena venire a visitarla proprio nei giorni della manifestazione allora dovremo aspettarci nella capitale un sacco di persone". E a propopsito di promozione, fra pochi giorni, sul sito istituzionale uscirà il bando di concorso per produrre lo spot ufficiale dell'Europride. Il vincitore si aggiudicherà un premio in denaro e un istituto di produzione cinematografica lo realizzerà.
A caccia di sponsor - I found raiser sono all'opera. Gay.it è la concessionaria esclusiva che avrà il compito di intercettare l'interesse delle aziende per l'evento. "La risposta che ci aspettiamo è positiva" dice il presidente di Gay.it Alessio De Giorgi. "All'Estero sono abituati a vedere aziende come Google, Nissan, Mtv, ma anche l'italiana Fiat alle parate dell'orgoglio. Faccio un appello ai tanti gay e alle tante lesbiche che lavorano nel marketing e nella pubblicità: il Comitato dell'Europride ha bisogno di fondi ed ha bisogno quindi del vostro aiuto per far capire alle aziende italiane le grandi opportunità di investire in un evento così importante per tutti noi, che darebbe loro grande visibilità e che si propone con professionalità, serietà e competenza. Solo così riusciremo a "bissare" il successo del 2000, quando col World Pride di Roma cogliemmo oggettivamente l'occasione di far crescere in visibilità e consapevolezza la comunità lgbt italiana". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
giandi
Data:
9-03-2011 11:09
si, un problema generale in Italia, ma qui l'argomento era ed e' il Gay Pride.
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
9-03-2011 02:27
Guarda il mio profilo su Me2
Il "come se ne parla" non è certo
un problema soltanto del Gay Pride,
ma di ogni manifestazione politica in Italia.
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| Inviato da:
giandi
Data:
9-03-2011 00:20
no, non credo abbia bevuto. Voglio credere che semplicemente non ha dettagliato. E' vero che a queste manifestazioni partecipano tutti ma e' altresi' vero che c'e' una strumentalizzazione di questi eventi da parte dei mass media che mostrano un aspetto della comunita' gay ma che non e' l'unico tanto che poi queste giornate sembrano una festa, un palcoscenico sul quale si chiude il sipario a fine giornata e si aspetta l'anno prossimo. Pur riconoscendo i meriti alla manifestazione sappiamo che i numeri li fanno i mass media per cui se il messaggio che passa non e' completo, a 360 gradi, le nostre rivendicazioni per il riconoscimento di ESISTERE avranno risultati scarsi. Rimango basito dal fatto che le associazioni non si lamentino di questa strumentalizzazione televisiva. Non basta piu' il "basta che se ne parli". Ora bisogna passare a "come se ne parla" se vogliamo avvicinare gli altri a noi. E forse tutti dovremmo cominciare ad agire nel piccolo mondo che ci circonda.
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| Inviato da:
rumi
Data:
26-12-2010 12:21
Satanc... ma hai bevuto?
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| Inviato da:
unorm
Data:
23-12-2010 04:37
Ancora con la storia del culo di fuori, vero, c'è anche quello (come in tutti i pride del mondo del resto) ma mi sorge il dubbio tu non ci sia mai stato, altrimenti avresti notato anche molto altro e tanta normalità.
Direi che ci sono anche commessi della profumerie "gay"??, giovani, marchette ecc ma, idem come sopra, c'è tanto altro.
Forse l'unico discorso sensato che hai cercato di esprimere è che a differenza degli USA qui si combatte poco per le comunità, in genere, ma non è un discorso di orientamento sessuale.
Credimi, non ci sono solo le categorie che tu descrivi, come potresti saperlo poi.
Al prossimo pride, vai, ma prima frequenta qualche associazione gay, preparati, vedrai quanto lavoro c'è dietro, quanta fatica e speranze, solamente così potrai avere una visione diversa.
Lascia stare i pochi fotogrammi che ti fanno vedere in TV, sfata i luoghi comuni, prendi forza e comincia anche tu a migliorare la comunità Gay italiana che tanto critichi.
Non è sempre tutto marcio, basta imparare a guardare oltre.
[quote="Satancazzo":3blit87u]L'ennesima parata dove il "Culo di fuori",sara' il protagonista indiscusso dell'evento...Sesso,dark-room,marchette,giovinezza,commessi/ sse delle "profumerie gay".Il mondo gay,si riduce a questo in Italia. A San Francisco,nella (vera) comunita' gay,c'è l'imbianchino,il dentista,l'avvocato,il commesso ecc....e lavorano per la comunita'.Qui', i gay,anche se sanno che un imbianchino,un idraulic,un muratore è gay,non lo chiamano,perchè preferiscono l' etero albanese o marocchino con la speranza che alla fine ci scappi una sborrata in bocca,o "un apertura di culo". Prima di accusare di intolleranza gli etero,si faccia pulizia dentro casa !
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| Inviato da:
Satancazzo
Data:
22-12-2010 11:13
L'ennesima parata dove il "Culo di fuori",sara' il protagonista indiscusso dell'evento...Sesso,dark-room,marchette,giovinezza,commessi/ sse delle "profumerie gay".Il mondo gay,si riduce a questo in Italia. A San Francisco,nella (vera) comunita' gay,c'è l'imbianchino,il dentista,l'avvocato,il commesso ecc....e lavorano per la comunita'.Qui', i gay,anche se sanno che un imbianchino,un idraulic,un muratore è gay,non lo chiamano,perchè preferiscono l' etero albanese o marocchino con la speranza che alla fine ci scappi una sborrata in bocca,o "un apertura di culo". Prima di accusare di intolleranza gli etero,si faccia pulizia dentro casa !
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