Il Vescovo difende Berlusconi: "Almeno lui segue la natura"
Lunedì 31 Gennaio 2011
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Il Vescovo Emerito di Foligno difende Silvio Berlusconi "che almeno segue la natura". Mica come Nichi Vendola che "offende sia il peccato che la natura e dunque sta messo molto peggio e taccia". |
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Nella caso Ruby, interviene per una strenua difesa del Presidente del Consiglio anche il Vescovo Emerito di Foligno Mons. Arduino Bertoldo. L'uomo di Chiesa usa l'arma del Vangelo per sperticarsi nelle motivazioni a favore di Silvio Berlusconi ma non senza riferirsi a questioni prettamente terrene. "Chi critica Berlusconi - dice il monsignore - ignora il Vangelo di Giovanni, ovvero chi non ha commesso peccati tiri la prima pietra".
Chi si scaglia col sasso in mano è per Bertoldo il governatore della Puglia: "Vendola chiede a Berlusconi di cambiare stile di vita. Ma lui si è guardato? Almeno Berlusconi nel peccato non offende la regola naturale, segue la natura. Vendola offende sia il peccato che la natura e dunque sta messo molto, ma molto peggio e taccia".
L'equivalenza tra omosessualità e immoralità e tra Berlusconi e Vendola è la stessa che fece non molto tempo fa anche Maurizio Gasparri. Il capogruppo del Pdl al Senato sostenne che "Vendola dovrebbe tacere. Critica l'altrui bunga bunga che intanto non è nulla di male, ma almeno avviene con donne. Prediche, da certi pulpiti, lasciano per lo meno perplessi, viste le predilezioni particolari". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
2-02-2011 15:20
Guarda il mio profilo su Me2
Parliamo di presunti reati, e non di peccati, e di gente che in questo senso può scagliare una pietra ce n'è parecchia, con buona pace di Giovanni e del suo vangelo.
Come mai non si condanna il sesso fine a se stesso del Premier (non mirato alla procreazione), come si fa invece in tutti gli altri casi?
...credo si chiAMI complicità!!!!
E ARROGANZA DEL POTERE!!!!
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Inviato da:
warmTO (Piemonte)
Data:
1-02-2011 20:42
Guarda il mio profilo su Me2
Parliamo di presunti reati, e non di peccati, e di gente che in questo senso può scagliare una pietra ce n'è parecchia, con buona pace di Giovanni e del suo vangelo.
Come mai non si condanna il sesso fine a se stesso del Premier (non mirato alla procreazione), come si fa invece in tutti gli altri casi?
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| Inviato da:
vanna
Data:
1-02-2011 19:42
vorrei poter esprimere personalmente tutto il mio sdegno e tutta la mia disistima al vescovo di Foligno, emerito gran testa di cazzo !!!! .... come posso fare, senza dovermi necessariamente recare a Foligno? .....
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| Inviato da:
Ecclesiologo
Data:
1-02-2011 14:14
[quote="Ecclesiologo":2r0384b 7]
Da Aristotele ad oggi ci separano più o meno 2.000 anni,
Ehm... sono 2.400 (nacque nel 399 e morì nel 322).
Il gap temporale era spannometrico e sufficiente,.
Sufficiente?? insomma... tutto dipende da quel che ci devi fare...
l'ho studiato al liceo, da allora ho avuto di meglio da fare che ripassarmi la sua data di nascita,
Pure io l'ho studiata al liceo, ma trattandosi di date o almeno di periodi storici fondamentali non me li sono dimenticati: ovviamente tutto dipende dagli interessi che uno ha...
questo forum inoltre non credo vada gestito come un'interrogazione.
Non era un'interrogazione, ma solo una precisazione e comunque il forum non lo gestisco io!
Mi ricordi qualcuno...
Anche a me...
[quote="Ecclesiologo":2r038 4b7]
Non mi sembra che l'analisi aristotelica sia da gettare solo a causa di una maggior conoscenza della natura.
Certo uno può non condividerla, ma a prescindere dalle maggiori o minori conoscenze naturali.
Neanche me la ricordo, ma sempre nel contesto di questo intervento se doveva servire a "spiegare" la visione del vescovo, beh... let's get updated... ne è passata di acqua sotto i ponti da allora.
Non poi molta acqua è passata visto che la natura umana è sostanzialmente la stessa... e comunque la filosofia greca in generale e quella aristotelica in particolare non credo sia affatto sorpassata anche se ovviamente dev'essere adattata ai tempi...
[quote="Ecclesiologo":2r0384 b7]
ne consegue quindi la necessità degli uomini di Chiesa di aggiornare le loro conoscenze.
Un po' difficile, visto che quello che in Aristotele o in Platone ecc. era speculazione razionale, per la chiesa divenne verità rivelata o almeno interpretata infallibilmente con l'assistenza dello spirito santo...
Che dire, mi spiace per il clero...
Ciascuno fa le sue scelte... ma è ancora da vedere che quelle conservative della chiesa cattolica siano politicamente inefficaci, ovviamente dal punto di vista della conservazione della sua autorità e potenza.
[quote="Ecclesiologo":2r0384 b7]
L'appetito verso impuberi (se per pedofilia intendi l'attrazione per l'impubertà maschile o femminile) tendenzialmente è classificato come il corrispondente appetito verso puberi, secondo cioè la discriminante del sesso, anche perché nella tradizione antica il bambino è sempre stato visto più che altro come un uomo in fieri, irrazionale o poco razionale, da correggere ed educare anche duramente per trasformarlo quanto prima in essere adulto e razionale.
Interessante, mi stai forse dicendo che la formazione ecclesiastica porta a giustificare gli atti di pedofilia?
No, non ho detto affatto questo!!!
[quote="Ecclesiologo":2r0384b 7]
L'appetito verso impuberi (se per pedofilia intendi l'attrazione per l'impubertà maschile o femminile) tendenzialmente è classificato come il corrispondente appetito verso puberi, secondo cioè la discriminante del sesso, anche perché nella tradizione antica il bambino è sempre stato visto più che altro come un uomo in fieri, irrazionale o poco razionale, da correggere ed educare anche duramente per trasformarlo quanto prima in essere adulto e razionale.
Quale miglior argomento per convincere i 4 vecchietti che ancora ci vanno ad abbandonare la loro parrocchia...
Non credo che sarebbe un argomento efficace, posto che giusta la tua interpretazione, anche perché semmai potrebbe valere per i ragazzi, impuberi o no, non certo per i vecchi ...
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| Inviato da:
Rivas
Data:
1-02-2011 13:39
[quote="Ecclesiologo":2eag5adn]
Da Aristotele ad oggi ci separano più o meno 2.000 anni,
Ehm... sono 2.400 (nacque nel 399 e morì nel 322).
Il gap temporale era spannometrico e sufficiente, l'ho studiato al liceo, da allora ho avuto di meglio da fare che ripassarmi la sua data di nascita, questo forum inoltre non credo vada gestito come un'interrogazione. Mi ricordi qualcuno...
[quote="Ecclesiologo":2eag5adn]
Non mi sembra che l'analisi aristotelica sia da gettare solo a causa di una maggior conoscenza della natura.
Certo uno può non condividerla, ma a prescindere dalle maggiori o minori conoscenze naturali.
Neanche me la ricordo, ma sempre nel contesto di questo intervento se doveva servire a "spiegare" la visione del vescovo, beh... let's get updated... ne è passata di acqua sotto i ponti da allora.
[quote="Ecclesiologo":2eag5adn]
ne consegue quindi la necessità degli uomini di Chiesa di aggiornare le loro conoscenze.
Un po' difficile, visto che quello che in Aristotele o in Platone ecc. era speculazione razionale, per la chiesa divenne verità rivelata o almeno interpretata infallibilmente con l'assistenza dello spirito santo...
Che dire, mi spiace per il clero...
[quote="Ecclesiologo":2eag5adn]
L'appe tito verso impuberi (se per pedofilia intendi l'attrazione per l'impubertà maschile o femminile) tendenzialmente è classificato come il corrispondente appetito verso puberi, secondo cioè la discriminante del sesso, anche perché nella tradizione antica il bambino è sempre stato visto più che altro come un uomo in fieri, irrazionale o poco razionale, da correggere ed educare anche duramente per trasformarlo quanto prima in essere adulto e razionale.
Interessante, mi stai forse dicendo che la formazione ecclesiastica porta a giustificare gli atti di pedofilia?
Quale miglior argomento per convincere i 4 vecchietti che ancora ci vanno ad abbandonare la loro parrocchia...
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| Inviato da:
perfomance2
Data:
1-02-2011 12:29
Intano questo è un elemento a riposo per raggiunti limiti d’età e non solo:
uno dei tanti che sproloquia nel sito pontifesso, come Babini dalle cui esternazioni il vescovo in carica di Grosseto si è già dissociato
Assolutamente da non prendere in considerazione
la realtà è che un premier come berlusca non sarebbe tollerato in nessun altro paese europeo, dove invece sono eletti dai cittadini premier e vicepremier dichiaratamente gay e lesbiche ,
alla facciazza di tutte le vecchie criptochecche omofobe!
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| Inviato da:
Ecclesiologo
Data:
1-02-2011 12:20
Da Aristotele ad oggi ci separano più o meno 2.000 anni,
Ehm... sono 2.400 (nacque nel 399 e morì nel 322).
2.000 anni, circa 400 dei quali hanno visto progressi in termini di conoscenza della natura da far impallidire il famoso filosofo, ne consegue quindi la necessità degli uomini di Chiesa di aggiornare le loro conoscenze.
Non mi sembra che l'analisi aristotelica sia da gettare solo a causa di una maggior conoscenza della natura.
Certo uno può non condividerla, ma a prescindere dalle maggiori o minori conoscenze naturali.
Personalmente la trovo molto intelligente ed equilibrata e può comunque essere assunta senza che ciò implichi necessariamente una condanna dell'omoerotismo, anche perché non dimentichiamo che le pratiche omoerotiche erano comuni in Grecia ai tempi di Aristotele e non risulta una sua esplicita condanna.
ne consegue quindi la necessità degli uomini di Chiesa di aggiornare le loro conoscenze.
Un po' difficile, visto che quello che in Aristotele o in Platone ecc. era speculazione razionale, per la chiesa divenne verità rivelata o almeno interpretata infallibilmente con l'assistenza dello spirito santo...
Detto questo, dalle parole dell'emerito si evince che è più condannabile l'appetito (per lui) innaturale, rispetto all'eccesso di appetito naturale.
Infatti e coerentemente comunque: questa era la dottrina aristotelico-tomista (vedi la Commedia di Dante).
D'altronde penso che anche per il senso comune si giudichi meno "condannabile" ad esempio mangiare troppo di cose naturalmente destinate a cibo umano, che mangiare anche poco cose disgustose come sassi, terra, sterco ecc.
Ed in ogni caso, come cataloga l'appetito dei preti pedofili, visto che il clero non si è espresso praticamente mai, se non costretto, sulla questione in questi anni, mentre al primo scandalo eterosessuale sono sempre pronti a contrapporre i costumi omosessuali?
L'appetito verso impuberi (se per pedofilia intendi l'attrazione per l'impubertà maschile o femminile) tendenzialmente è classificato come il corrispondente appetito verso puberi, secondo cioè la discriminante del sesso, anche perché nella tradizione antica il bambino è sempre stato visto più che altro come un uomo in fieri, irrazionale o poco razionale, da correggere ed educare anche duramente per trasformarlo quanto prima in essere adulto e razionale.
Infatti in generale la violenza verso bambini (a parità di condizioni) era giudicata meno severamente di quella verso adulti, tanto più che il bambino per il diritto romano, poi ripreso dalla chiesa, era quasi una "proprietà" dell'adulto cioè del paterfamilias o di colui che ne aveva la patria potestà (ius vitae et necis).
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