Vuoi vivere in Norvegia? Dovrai guardare un filmato sui gay
Giovedì 10 Febbraio 2011
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La direzione Centrale per l'Immigrazione della Norvegia ha fatto ralizzare un filmato sull'omosessualità. Lo dovranno guardare gli immigrati che chiederanno asilo politico per prevenire l'omofobia. |
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Per poter venire accolti in Norvegia tutti i rifugiati che chiedono asilo dovranno assistere alla proiezione di un filmato sull'omosessualità. Lo scopo, secondo quanto sostiene la direzione Centrale per l'Immigrazione che lo ha fatto realizzare, è quello di far capire, e accettare, ai rifugiati uno degli aspetti della società norvegese che nel Paese è comunemente accettato.
Il documentario si sofferma sull'esperienza vissuta ad esempio da un immigrato gay e da una coppia lesbica con bambini. «Se si vuole vivere in Norvegia - ha detto all'agenzia NTB la regista del filmato, Mari Finnested - lo si deve accettare». E poiché molti provengono da Paesi estremamente omofobi l'obiettivo, ha aggiunto, è anche di far sapere ai rifugiati che fanno fatica a dichiararsi che esiste un'organizzazione in grado di aiutarli.
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Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
W.oland
Data:
20-02-2011 03:35
Tornando al titolo del topic: sarebbe una buona idea anche per l'Olanda e gli altri paesi scandinavi, che al momento hanno problemi con l'omofobia di alcuni immigrati.
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| Inviato da:
W.oland
Data:
19-02-2011 00:35
Ho sentito molti 'teorici' del -come si suol dire - 'acquired taste'. Alcuni arrivano a amare persino il tempo, pensa tu. Io so solo che una volta una persona mi disse: 'Se non vai via dall'Inghilterra entro quattro anni, allora ci rimani a vita, o comunque molto a lungo'. E io ci abito da quattro anni e mezzo...
Mhá: chi vivrá vedrá!
Io non penso che sia solo una questione di "acquired taste".
Io penso piuttosto che devi "entrare" nell'anima di un popolo e di una nazione per amarla.
Con molte nazioni dell'Europa continentale è più facile, sono più simili a noi (anche se ci sono molti posti dove io non vivrei assolutamente, o dove preferirei non vivere, inclusa l'Italia )
Per quel che riguarda i rapporti umani con gli inglesi, appena ti sentirai uno di loro salteranno tutte le barriere, ovviamente.
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| Inviato da:
polvi79
Data:
18-02-2011 23:46
Che dire? I sceglierei proprio di non vivere in Gran Bretagna, o almeno Inghilterra. Alcuni se ne innamorano. Io all'inizio l'ho proprio detestata; adesso, dopo qualche anno, diciamo che fra me e questa nazione c'é un cortese rapporto di reciproca tolleranza, ahah!
Molto interessante. Questo mi riporta a considerazioni che ho fatto per anni. Si passa da molte fasi.
All'inizio la Gran Bretagna non la comprendi e non la ami, ti sembra tutto così strano... (è molto diversa dal resto dell'Europa).
Poi cominci a capirla, e se tutto va bene, la "tolleri",
Penso che tu sei in quello stadio. Molti non vanno mai oltre.
Ma se continui a viverci, ad abitare, studiare, lavorare con loro giorno per giorno, alla fine li capisci in pieno e puoi persino arrivare ad amare questa grande nazione. Io ho voluto bene sinceramente a molti inglesi e a qualche scozzese. Forse è questa la strada.
Io ci ho impiegato ben oltre 10 anni ma ci sono arrivato. In Italia sono assolutamente uno straniero.
Grazie! Le tue parole mi sono di molto conforto dopo un venerdí in cui i sintemineti piú neri mi hanno rabbuiato una delle mie solite passeggiate. Chissá, forse e come dici tu. Poi, a qualche inglese pure io gli voglio un po' bene, diciamoci la veritá, peró in ogni rapporto umano é come se ci fosse una barriera invalicabile che non riesco a superare, un 'upgrade' che non riesco a compiere. Lo ammetto: é anche per colpa mia. Sono anche io l'arteficie di questa barriera e forse, intimamente, non ho un rapporto ottimale con questa nazione perché prima di tutto non voglio avercelo io...
Ho sentito molti 'teorici' del -come si suol dire - 'acquired taste'. Alcuni arrivano a amare persino il tempo, pensa tu. Io so solo che una volta una persona mi disse: 'Se non vai via dall'Inghilterra entro quattro anni, allora ci rimani a vita, o comunque molto a lungo'. E io ci abito da quattro anni e mezzo...
Mhá: chi vivrá vedrá!
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| Inviato da:
W.oland
Data:
18-02-2011 15:37
Che dire? I sceglierei proprio di non vivere in Gran Bretagna, o almeno Inghilterra. Alcuni se ne innamorano. Io all'inizio l'ho proprio detestata; adesso, dopo qualche anno, diciamo che fra me e questa nazione c'é un cortese rapporto di reciproca tolleranza, ahah!
Molto interessante. Questo mi riporta a considerazioni che ho fatto per anni. Si passa da molte fasi.
All'inizio la Gran Bretagna non la comprendi e non la ami, ti sembra tutto così strano... (è molto diversa dal resto dell'Europa).
Poi cominci a capirla, e se tutto va bene, la "tolleri",
Penso che tu sei in quello stadio. Molti non vanno mai oltre.
Ma se continui a viverci, ad abitare, studiare, lavorare con loro giorno per giorno, alla fine li capisci in pieno e puoi persino arrivare ad amare questa grande nazione. Io ho voluto bene sinceramente a molti inglesi e a qualche scozzese. Forse è questa la strada.
Io ci ho impiegato ben oltre 10 anni ma ci sono arrivato. In Italia sono assolutamente uno straniero.
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| Inviato da:
polvi79
Data:
18-02-2011 15:05
Se oggi dovessi tornare in Gran Bretagna non sarei certo dove andare.
Leeds naturalmente mi attira tanto, ma il suo clima mi scoraggia un po'.
Dal punto di vista climatico le città e cittadine costiere del temperato sud vanno certamente meglio.
Che dire? I sceglierei proprio di non vivere in Gran Bretagna, o almeno Inghilterra. Alcuni se ne innamorano. Io all'inizio l'ho proprio detestata; adesso, dopo qualche anno, diciamo che fra me e questa nazione c'é un cortese rapporto di reciproca tolleranza, ahah!
A paritá di condizioni climatiche, probabilmente opterei per Germania o Paesi Scandinavi... e chissá che fra un paio d'anni non vada a finire proprio da quelle parti - fammi un in bocca al lupo!!! )))
Sennó, se la Spagna ridecollasse economicamente in un futuro piú o meno prossimo, perché no? Basta con la 'swinging England': quí ci vuole un po' di 'vida loca'!
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| Inviato da:
W.oland
Data:
18-02-2011 14:49
Se oggi dovessi tornare in Gran Bretagna non sarei certo dove andare.
Leeds naturalmente mi attira tanto, ma il suo clima mi scoraggia un po'.
Dal punto di vista climatico le città e cittadine costiere del temperato sud vanno certamente meglio.
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| Inviato da:
polvi79
Data:
18-02-2011 12:43
E poi chi è che cerca il pelo nell'uovo? Io ho detto semplicemente che un mio amico, che ci aveva vissuto a lungo, aveva avuto pessime esperienze.
E io avevo semplicemente incluso Leeds in un elenco di cittá un po' piú omofobe di quello che si possa pensare. (Tra l'altro, se non sbaglio, in quell'elenco avevo pure incluso Manchester che, sebbene molto gaya, ha dei quartieri un po' piú pericolosi, per gay e non). Ricordi tu cosa mi avevi risposto? Che non dovevo nominare cittá che non conoscevo bene. É vero, a Leeds non ci ho abitato, ma ho potuto comunque farmi un'opinione in base all'esperienza di altre persone da me conosciute. É una cosa cosí grave? Non mi pare, visto che tu, parlando di Bristol, ti comporti nello stesso identico modo. Quindi, a questo punto sí, lo cerco pure io il pelo nell'uovo se permetti: non ci tengo a passare per uno che dice le cose tanto per dirle.
Comunque, capisco pure che sarai affezionato a Leeds, ma spero che tu abbia afferrato il mio messaggio originale era il tentativo di un bilancio generale di una nazione, piuttosto che un'accusa esplicita a questa o a quell'altra cittá...
Un saluto dalla pacifica Bristol
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