Dilagano scritte gay a Pavia. Arcigay: "Il comune cancelli"
Mercoledì 13 Luglio 2011
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Nomi, insulti, allusioni alle abitudini sessuali: suimuri di Pavia se ne leggono di tutti i colori. Gli attivisti di Arcigay chiedono all'amministrazione di cancellarle, ma i fondi sono bloccati. |
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Il numero delle scritte omofobe sui muri di Pavia sta diventando talmente elevato che due soci di Arcigay, tra cui uno dei fondatori del circolo Giuseppe Polizzi, hanno chiesto l'intervento dell'amministrazione comunale. Se ne leggono di tutti i colori, spesso con tanto di nomi e cognomi delle persone a cui si riferiscono.
Da "La Luna è d'argento e chi legge è gay al 100%" a "Foscolo checche", riferito alla vicenda del liceo e dei due ragazzi che hanno denunciato gli insulti ricevuti tra i banchi di scuola.
«È assai frequente imbattersi in una o più scritte percorrendo anche distrattamente alcune strade del centro - scrivono i due esponenti di Arcigay in un comunicato -. Succede nelle vie della Rocchetta, Rusconi, Capsoni, Defendente Sacchi e Mentana. Ma non mancano scritte ingiuriose attorno alla struttura universitaria di San Tommaso, come alla scuola media “Casorati”».
«È facile leggere sui muri offese come “ricchione” e “checca” - si legge ancora nella nota - variamente accompagnate da formule che si riferiscono con scherno a precise abitudini sessuali». Quelle scritte vanno tolte e a farlo deve essere il comune. Per questo i due si sono rivolti direttamente a Palazzo Mezzabarba chiedendo «una campagna di rimozione dei murales, per combattere l’odio omofobo che dilaga nelle forme più disparate e impoverisce una comunità attenta nel proteggere minoranze e diversità».
Peccato, però, che dal comune facciano sapere che i fondi stanziati per il 2011 per ripulire i muri dai graffiti, che ammontano a centomila euro, non siano ancora disponibili, per questioni legate al famoso Patto di Stabilità. La cosa, naturalmente, aumenta la preoccupazione di Arcigay. «Alcune scritte sono esplicitamente omofobe e dunque da condannare – spiega Polizzi alla stampa locale –. Mentre nel sentire comune è visto come un semplice scherzo di fronte al quale ridere senza la minima considerazione di ciò che si è appena fatto. Chiediamo che il Comune si impegni anche quest’anno in una campagna di pulizia e rimozione dei murales, partendo dai più offensivi». |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
mi022427358
Data:
24-07-2011 12:14
Sinceramente non ho capito bene quale sia il problema. I graffiti sui muri sono vietati in ogni caso e comunque al posto di pretendere l'installazione di telecamere oppure che sia il comune a cancellare le scritte sarebbe molto più vantaggioso per l'immagine dell'associazione che sia l'associazione stessa a prendere solventi e stracci per pulire i muri imbrattati, si spenderebbe molto meno (se il reale problema è economico) e si diffonderebbe il messaggio senza dubbio positivo che il mondo gay è tutto a favore della legalità. Erodere inutilmente le casse del comune non solo è negativo per l'economia della città, ma anche per il diritto alla riservatezza: ci sono fin troppe telecamere disseminate ad ogni angolo di strada, siamo spiati in tutto, ovunque e in ogni momento e nessuno sa di preciso chi ci stia dietro all'occhio elettronico che ci guarda. A me per esempio dà fastidio che qualcuno possa osservare i miei movimenti, anche se non sto facendo nulla di male e anche se è per uno scopo necessario.
A quanti diritti la gente ha rinunciato per la convinzione che la sicurezza venga prima di tutto? C'è gente che approfitta di questa convinzione per far passare tutto l'orrido possibile, tutte quelle idee che solo vent'anni fa erano improponibili, e per cosa? Questa sicurezza tanto ricercata è forse aumentata? A me non risulta, anzi!
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| Inviato da:
doucebvlgari
Data:
14-07-2011 14:58
visto che il comune tace x mancanza di fondi a suo dire,allora è inutile comportarsi da vittime :l'associazione monta piccole videocamere low cost per raccogliere prove oppure si organizza una vigilanza gay per individuare chi scrive,dopo si presenta regolare denuncia con prove.Ci sono gli strumenti legali usiamoli.Magari una festa in meno e un po di fondi in piu per difendere la propria dignita.
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