De Magistris ribadisce: "Voglio il Registro delle Unioni"
Mercoledì 27 Luglio 2011
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Nel giorno in cui viene bocciata una legge contro l'omofobia, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ribadisce la sua volontà di istituire un registro delle Unioni Civili. |
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"Napoli dei diritti, sì al registro delle unioni civili". Con questo "cinguettìo" su Twitter, il sindaco di Napoli Luigi De magistris ha ribadtio il suo impegno per istituire un registro delle Unioni Civili nel giorno, tra l'altro, in cui alla Camera la legge sull'omofobia è stata dichiarata incostituzionale dai deputati. "Si tratta di una battaglia civile nello spirito della nostra Costituzione", ha ribadtio De Magistris sul suo sito internet personale.
"Il riconoscimento di altre forme di convivenza diverse dal matrimonio, infatti, non può in alcun modo ledere il diritto di quanti contraggano il matrimonio a farlo. Chi ritiene che un diritto escluda l'altro cerca una giustificazione per tradire i principi di giustizia alla base del nostro ordinamento". Con un registro delle unioni civili - ha proseguito il Sindaco - Napoli dimostrerà ancora una volta di essere una città dell'inclusione, della Pace, della dignità. Una città aperta a tutte e a tutti, che garantisca pienamente anche il diritto all'amore, a vivere la vita nel modo più pieno, nel rispetto degli altri. In una parola: una città che riconosca il diritto alla felicità. Non è retorica. Ma è l'architrave del liberalismo giuridico. Con il diritto alla felicità, nel novero dei diritti naturali, infatti, si apre l'articolo 1 della Dichiarazione di Indipendenza americana del 4 luglio 1776". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
soledamore (Campania)
Data:
28-07-2011 14:26
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Bravo De Magistris! Finalmente un segnale positivo da una città martoriata da mille problemi, ma che vuole riprendersi la sua dignità. Speriamo che la lotta interna fra iKen e Arci non rovini tutto come al solito. Per la prima volta abbiamo un sindaco sensibile alle temetiche glbtqie (dove "i" sta per "intersessuali" ed "e" per "eterodifferenti", come apprendo dal sito dell'Arci campano) - ma il movimento omosessuale è spaccato al suo interno da una frattura di cui tutti abbiamo pagato già le conseguenze con il recente gay pride, anche se i danni sono stati limitati grazie all'adesione fattiva alla manifestazione da parte del neo-sindaco.
Mi sembra di capire che il problema politico fondamentale alla base di questa deplorevole situazione sia un'altra frattura, su un altro livello politico: quella fra Rifondazione comunista e Sel. Per quanto riguarda questa, credo che De Magistris, con tutta la buona volontà, non possa far nulla. Adesso tocca alla Sinistra ricompattarsi in modo credibile. A Napoli, ma anche nel resto d'Italia.
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