Altra coppia si sposa all'estero. Lunedì, iniziativa europea
Sabato 27 Agosto 2011
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Coppia si sposa a Oslo. Lunedì un'altra coppia sposata a Madrid chiederà la trascrizione al Sindaco. Il suo rifiuto farà partire una causa europea. Già 25 coppie sono disposte a ricorrere al giudice |
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Sergio Lo Giudice e Michele Giarratano si sono sposati a Oslo. Il presidente onorario di Arcigay e il legale dell'associazione hanno scambiato oggi gli anelli di fronte ad un pubblico emozionato di parenti ed amici. Un fenomeno in crescita, quello delle unioni contratte all'estero, tanto da far parlare l'attuale presidente di Arcigay, Paolo Patanè, di "Matrimoni in esilio".
Per tentare una via giudiziaria di approvazione dei matrimoni gay in Italia sta per partire una nuova iniziativa. Lunedì si presenteranno all'ufficio del Sindaco di Bologna Ottavio Marzocchi e il marito Joaquin Nogueroles Garcia, entrambi membri dell'associazione radicale Certi Diritti e sposi lo scorso 20 agosto in Spagna. La coppia chiederà al primo cittadino la trascrizione dell'atto della loro unione sul registro dei matrimoni del Comune, chiedendo quindi una copia dell'atto del matrimonio tradotta e autenticata, così come previsto dalle legge per le coppie eterosessuali che si sposano all'estero. Il prevedibile rifiuto sarà l'occasione per far partire una causa davanti alla Corte Europea di Giustizia.
Nel congratularsi, la deputata del PD Paola Concia, anch'essa sposa da poche settimane con la compagna Ricarda, annuncia di aver trovato 25 coppie disposte a fare il ricorso collettivo davanti al massimo organo di giustizia dell'Unione europea. Soltanto due settimana fa, fece clamore sulla stampa la notizia della prima coppia sposa a New York dall'approvazione delle nozze gay nello stato americano. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
perfomance2
Data:
28-08-2011 14:45
non so cosa abbia sproloquiato il tuo vescovo ma di sicuro le pretese discriminatorie della chiesa nonche le sue continue ingerenze per non parlare dei privilegi di cui gode sono INcostituzionali, per cui lo stesso dovrebbe prudentemente astenersi dal dare interpretazioni costituzionali dal suo pulpito, coì come la Corte Costituzionale non si permette di pronunciarsi su questioni di fede
solo in Italia è pacificamente accettato questo SCHIFO di commistione
inutile ricordare che le richieste formulate dal movimento glbt sono assolutamente in linea con la Costituzione
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Inviato da:
gabry-74 (Emilia Romagna)
Data:
28-08-2011 14:34
Guarda il mio profilo su Me2
Nel congratularmi con gli sposi e nel porgergli le mie più sentite felicitazioni , oggi ancora una volta in chiesa essendo cristiano praticante ho sentito tuonare dal vescovo emerito ausiliare di bologna Mons. Ernesto Vecchi che a Bologna c'è una coppia che chiede diritti civili, e qui si è dilungato sui valori costutuzionali, i valori della famiglia ecc.........ma io mi chiedo l'amore che ci trasmette dio nel vangelo dove è? Noi gay non siamo per rovinare la chiesa la famiglia e i valori costituzionali ma chiediamo solo un diritto nel vivere il resto della nostra vita terrena insieme ad un'altra persona e che il tutto venga riconosciuto come altri paesi della comunità europea hanno fatto. Peccato sentire ancora queste cose così discriminose nei nostri confronti, quanto tanti gay praticanti fann del bene alla chiesa ed al prossimo, la cosa più scandalosa è che ancora ci sono dei preti che predicano bene e razzolano male............viva l'amore w lasciamo che ogni essere vivente abbIA LIBERA FACOLTa di segliere la persona che meglio crede per viverci insieme. Viva pari diritti viva la pace e l'amore
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