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Insulti omofobi dopo la partita al giornalista gay
di Daniele Nardini
Venerdì 25 Novembre 2011

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Gay.it - Insulti omofobi dopo la partita al giornalista gay
Paolo Colombo, giornalista de La7, subisce i cori omofobi di un gruppuscolo di tifosi del Genoa dopo la partita di Coppa Italia. "Amareggiato, mai avuto problemi simili con nessun'altra tifoseria".

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Gay.it - Insulti omofobi dopo la partita al giornalista gay"Amareggiato" e "sorpreso". Si descrive così Paolo Colombo, giornalista sportivo de La7, unico ad essere gay dichiarato, per quanto accaduto al termine della partita del Genoa contro il Bari. Un gruppuscolo di tifosi liguri, infatti, quando lo ha visto avvicinarsi a bordo campo per un'intervista a un attaccante lo ha insultato pesantemente. "Buliccio di merda" (frocio, in ligure), "finocchio, te ne devi andare". Sono stati questi i cori che lo hanno investito prima del collegamento con lo studio de La7.

Gay.it - Insulti omofobi dopo la partita al giornalista gay"Forse ha influito il fatto che io sono sampdoriano, ma non mi è mai successa una cosa simile", dice a Gay.it il giornalista che si dice ancora più amareggiato perché originario proprio di Genova. "E' la mia città e anche se la mia squadra del cuore è la Sampdoria non tifo mai contro nessuno, anzi". "Evidentemente si sono ricordati di quando feci coming out e un quotidiano locale scrisse che oltre ad essere gay sono anche sampdoriano e ha pensato bene di indirizzarmi quel tipo di insulto".

Gay.it - Insulti omofobi dopo la partita al giornalista gayEppure, nonostante abbia a che fare col mondo dello sport, un ambiente spesso machista, gli insulti omofobi non lo hanno mai riguardato. "Vengo dal ciclismo, e nemmeno lì mi hanno mai chiamato frocio. Da quando mi occupo di calcio è stata la prima volta". Sul profilo Facebook del giornalista gli utenti lasciano commenti di solidarietà, più che altro. Ma c'è anche chi cerca di minimizzare sostenendo che in fondo bisogna riderci su senza drammatizzare.

Gay.it - Insulti omofobi dopo la partita al giornalista gaySolidarietà a Colombo è arrivata in serata anche da Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay secondo cui "Un giornalista nero insultato con epiteti razzisti susciterebbe genuino sdegno e unanime condanna. Allo stesso modo ci feriscono gli insulti omofobi dei tifosi del Genoa che hanno colpito, per la prima volta in una carriera di lungo corso il giornalista Paolo Colombo". "Ci auguriamo - ha concluso Patané - che la squadra condanni con fermezza l'episodio isolato e che giunga corale la solidarietà dei colleghi del giornalista. Sarebbe inoltre utile che la Lega calcio si impegnasse con iniziative di promozione della visibilità gay e contro l'omofobia".


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: lupetto_85 (Puglia)
Data: 2-12-2011 20:31
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è il solo modo che hanno di sentirsi "realizzati" nelle loro esistenze vuote e false!


Inviato da: nixos (Lombardia)
Data: 28-11-2011 20:55
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La "cultura" e i "valori" cattolici di cui l'Italia è impregnata insegnano ogni giorno, ad ogni occasione in ogni circostanza l'odio e la discriminazione contro il gay. Questo è il risultato. Purtroppo la massa pur non andando a messa non vuole mettersi contro la chiesa perché "così posso sposarmi con l'abito bianco" anche se non sono mai stati a messa in vita loro. E i preti furbi chiudono un occhio reiterano questa cosa e poi educheranno i figli a catechismo all'odio verso gli omosessuali, che poi verranno dalla Chiesa (posizione ufficiale) consigliati di andare a farsi curare in cliniche da curatori psichiatri, ovviamente cliniche e ospedali cattolici. Un circolo vizioso. Il nostro marciume è la chiesa cattolica, il cattolicesimo è il concime di questa malapianta che l'omofobia sempre sottile, sempre strisciante e celata, ma fortissima, quando esplode come in questo caso. Certo un modo ci sarebbe: che i gay e chi è per la laicità e le leggi si rifiutassero di partecipare tutti alle cerimonie religiose, la smettessero di mentire con tanti coglioni quando il nipote di turno o l'amico cheide di fare il padrino o il testimone in chiesa. La Chiesa terrorizzata la smetterebbe perché sarebbe un disastro. Ma siamo perlopiù vigliacchi e masochisti e italiani e andiamo dai preti, dagli scout, dai religiosi e ci caschiamo quando parlano di tolleranza, mentre con i fatti la loro istituzione predica l'odio contro di noi. mica vero... io ho saltato battesimo, cresima del mio nipotino e il matrimonio della mia sorella in cui mi era stato chiesto di fare il testimone :D non porto crocefissi addosso o nelle collanine (a parte che non indosso monili di alcun tipo ma vabbeh) e non metto "cattolico" nei profili dei siti gay... neppure mi definisco cattolico... certo io sono quello strano, quello diverso dai diversi... ma vabbeh :D (una volta ho chiesto a un gay 18enne come mai sul profilo scopatoio di gayromeo avesse messo cattolico... mi ha risposto: perché mi hanno battezzato... e grazie al cazzo, pensa se te lo avessero addirittura smozzicato...)


Inviato da: Henne
Data: 27-11-2011 13:12

Non immagino davvero quanto ci si possa sentire male con tutta quella gente che ti dice frocio! Soprattutto mentre stai lavorando!!!! Mi spiace!


Inviato da: stef79 (Lombardia)
Data: 27-11-2011 12:58
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La "cultura" e i "valori" cattolici di cui l'Italia è impregnata insegnano ogni giorno, ad ogni occasione in ogni circostanza l'odio e la discriminazione contro il gay. Questo è il risultato. Purtroppo la massa pur non andando a messa non vuole mettersi contro la chiesa perché "così posso sposarmi con l'abito bianco" anche se non sono mai stati a messa in vita loro. E i preti furbi chiudono un occhio reiterano questa cosa e poi educheranno i figli a catechismo all'odio verso gli omosessuali, che poi verranno dalla Chiesa (posizione ufficiale) consigliati di andare a farsi curare in cliniche da curatori psichiatri, ovviamente cliniche e ospedali cattolici. Un circolo vizioso. Il nostro marciume è la chiesa cattolica, il cattolicesimo è il concime di questa malapianta che l'omofobia sempre sottile, sempre strisciante e celata, ma fortissima, quando esplode come in questo caso. Certo un modo ci sarebbe: che i gay e chi è per la laicità e le leggi si rifiutassero di partecipare tutti alle cerimonie religiose, la smettessero di mentire con tanti coglioni quando il nipote di turno o l'amico cheide di fare il padrino o il testimone in chiesa. La Chiesa terrorizzata la smetterebbe perché sarebbe un disastro. Ma siamo perlopiù vigliacchi e masochisti e italiani e andiamo dai preti, dagli scout, dai religiosi e ci caschiamo quando parlano di tolleranza, mentre con i fatti la loro istituzione predica l'odio contro di noi.


Inviato da: Frustacleglistupidi.
Data: 25-11-2011 23:25

Svegliati tu, cicci! Belusconi si è dimesso da qualche settimana :mrgreen:


Inviato da: cittadinoitaliano
Data: 25-11-2011 22:01

SVEGLIA! Sono 30 anni che l'"itaglia" viene continuamente e quotidianamente instupidita ed imbarbarita dando "drive-in" e "sport" agli uomini e "telenovelas e talkshow-alla-Defilippi" alle donne...l'ideatore di questo imbarbarimento di massa è ancora li e negli ultimi 10 anni ha uniformato anche la rai a questa poltiglia per decelebrati.Nel frattempo la scuola e la società civile sono state abbandonate alle brame di potere degli integralisti d'oltretevere...quale miracolo potrebbe invertire questi risultati che nemmeno Reagan e la Thatcher riuscirono ad ottenere nei loro paesi??


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