Monsignor Bettazzi, il vescovo a favore di diritti e DiCo
Venerdì 2 Dicembre 2011
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Il vescovo emerito di Ivrea sorprende tutti parlando di laicità, diritti delle coppie gay, cui darebbe la sua benedizione, e auspicando uno svecchiamento della Cei. |
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Che non un semplice prete, ma addirittura un vescovo si esprima sui gay parlando di coppia e di diritti è un evento più unico che raro. Se questo vescovo, poi, non è neanche tra i più giovani, la notizia è di quelle che meritano attenzione.
Si tratta di Monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, classe 1923, che intervistato dalla celebre trasimssione di Radio Due "Un giorno da pecora" si è espresso così a proposito di laicità e diritti: "Credo che su un piano laico bisognerebbe riconoscere i diritti, sapendo distinguere ciò che è convinzione religiosa e ciò che non lo è. I matrimoni vanno distinti: non ha senso dire 'matrimonio gay'. Ma alle coppie dovrebbe essere riconosciuto il diritto di stare insieme".
"Per esempio - ha spiegato Bettazzi - : se uno dei due muore, che l’altro possa avere diritto all’eredità o a stare nella stessa casa. Cosa c’è di male?". Assolutamente niente, tant'è che succede in un altissimo numero dei paesi più civilizzati del mondo.
Ma il vescovo di spinge anche oltre esprimendo, addirittura, il suo consenso per una legge che riprendesse la proposta dei DiCo. "I DiCo come erano stati presentati erano accettabili - dice -. Dopotutto anche i conventi religiosi sono abitati da tutte persone dello stesso sesso". E conclude con una benedizione: "Non sposerei due gay, potrei al massimo dargli una benedizione - dice -. La CEI andrebbe svecchiata almeno di spirito…". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
soledamore (Campania)
Data:
10-12-2011 16:51
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Credo che Monsignor Bettazzi, con questa sua uscita, abbia dato un segnale politico molto positivo. Soprattutto perché proviene dalla parte più gerontocratica dell'establishment cattolico. Naturalmente, come cattolico dissidente, ritengo che la sua posizione sia alquanto tiepida. Ma come potrei pretendere una posizione più "calda", se gli stessi leader politici (quindi laici) italiani, si dimostrano non particolarmente interessati o non sufficientemente progressisti, rispetto non solo alla santificazione del matrimonio omosessuale, ma anche al suo riconoscimento civile? (un nome per tutti: Vendola)?
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| Inviato da:
rumi
Data:
5-12-2011 22:05
I DICO non sono affare del vescovo Bettazzi? Delirante! I DICO o PACS o altro ancora sono affare di qualsiasi cittadino di questo Paese... Bettazzi compreso, a meno che coloro che si considerano cittadini di serie B non pensino ne esistano altri di serie C.
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