
Gay e
sport: un binomio insolito di cui si parla sempre più spesso, complice probabilmente l'
appeal metrosexual di una Nazionale tra le più fascinose mai viste ai Mondiali. E così il Festival Gay di
Milano chiude con un film tedesco sul
coming out di un calciatore (
Uomini come noi di Sherry Horman), la trasmissione di Raitre
Racconti di Vita dedica un'intera puntata ai nuotatori omosessuali del Gruppo Pesce mentre in uno dei quattro episodi del film italiano
4-4-2 Francesca Inaudi interpreta una
bomber lesbica dal capello rosso che tenta di sedurre la fidanzata dell'allenatore.
Gli amanti del grande schermo non si perdano l'occasione di recuperare o rivedere a casa un ottimo film thailandese -cinematografia GLBT quanto mai vitale- che ha conquistato una sconfinata
messe di premi in giro per il mondo (in Italia vinse sia il Togay che il Migay):
Beautiful Boxer di Ekachai Uekrongtham in uscita per E.mik in DVD.

Si tratta di una colorata cinebiografia ispirata alla storia vera di
Nong Toom, nome d'arte di Parinya Charoenpol, un pugile transessuale di Muay Thai (disciplina in cui si tirano anche calci e testate) che si truccava da donna sul ring e arrivò al successo conquistando titoli importanti a Bangkok e in
Giappone. Dall'espulsione, quand'era piccolo, da un tempio buddhista, fino ai duri allenamenti col
coach che crede in lui nonostante le avversità dei compagni (pesi sollevati coi denti, legnate sugli addominali), Toom riesce a scolpirsi un corpo maschile tonico e agilissimo e a sconfiggere avversari potenti come l'omofobico Anaconda e una temibile grassona ipertruccata in un'enorme arena giapponese. Il 5 dicembre 1999 Nong Toom riuscì a effettuare il cambiamento di
sesso all'ospedale di Bangkok e ora è divenuta una star come attrice e modella.
La tenacia irrefrenabile e la
bellezza efebica dell'azzeccato protagonista
Asanee Suwan, una bizzarra torella scatenata
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