Viso pulito e tenacia di ferro, una certa predisposizione per i ruoli scomodi (vi ricordate il violento Luca, gay inquieto in
Gas?), una spontanea semplicità che dimostra di non essersi affatto montato la testa pur avendo già lavorato con calibri d'artiglieria pesante quali Bellucci, Golino, Deneuve e Béart. È un ventiquattrenne romano, si chiama
Lorenzo Balducci ed è uno dei più interessanti attori emergenti italiani. Alla
Festa del Cinema di Roma è stato ammirato come comprimario della Monica nazionale nel controverso
Il concilio di pietra di Guillaume Nicloux - una giornata sfortunata, con conferenza stampa caduta un'ora dopo l'incidente mortale al metrò - e dal 17 novembre potremo vederlo in un ruolo bisex nella commedia sentimentale
Ma l'amore…sì! diretta a quattro mani da Tonino Zangardi e Marco Costa dove veste i panni del bel Carmelo, figlio sessualmente irrequieto di Annuccia, ossia quel

ciclone di simpatia che è la 'sconsolata'
Anna Maria Barbera. Lo contattiamo mentre è in partenza per Alicante dove incarnerà il protagonista del nuovo film di Carlos Saura, 'Io, Don Giovanni'.
Parlaci un po' del ruolo di Carmelo…Il mio personaggio ha 21 anni, è un ragazzo di oggi, fa parte di questa famiglia tradizionale calabrese che si trasferisce a
Roma. La sorella è più conservatrice mentre Carmelo vive con slancio quest'avventura che per lui sarà positiva sotto ogni punto di vista e si getta nel mondo del
lavoro aiutato dal cugino. Mi sono ispirato al personaggio gay di Jack in
Dawson's Creek.
E il rapporto col padre Alfredo è molto contraddittorio, vero?Sì, è uno di quei rapporti padre-figlio che esistono nella realtà: molte provocazioni, frecciatine, doppi sensi, si evitano determinati discorsi perché ci sono due modi di intendere la vita completamente diversi. Nessuno dei due fa qualche passo per andare in direzione dell'altro.
Con la madre Annuccia, invece?È diverso, è un fatto di percezione: la sua presenza, il modo in cui la madre lo osserva lo fa sentire meno schiacciato rispetto al pensiero paterno.
Poi conosce questo bel fotografo, Eros… So che c'è una scena di bacio in primo piano. Com'è stato girarla? 
Venivo da un'altra esperienza simile,
Gas, in cui la tematica è simile anche se trattata in maniera completamente diversa. Quella scena la metto sullo stesso piano della scena d'amore e
sesso con la ragazza: l'ho sentita in maniera molto tecnica, il
sesso è l'ultima cosa che mi viene in mente in quei casi.
Poi Carmelo trova lavoro come veejay a Gay.tv… Nella vita segui i programmi di Gay.tv?Ora vivo da solo e non ho il satellite ma ce l'ho avuta per un sacco di tempo nella casa dei miei
genitori e la guardavo. Al
Gay Village mi hanno anche riconosciuto per via di 'Gas', mi diverte andarci perché la
musica che mettono è nelle mie corde.
E che cosa pensi degli attori che fanno coming out?È un discorso pieno di sfumature: non bisogna rendere conto agli altri solo perché si è un personaggio pubblico ma dipende dal proprio carattere e da come vuoi che vada la carriera. È sbagliato essere etichettato come attore gay se si interpretano ruoli gay.
Sei etero?....
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