Michèle Causse, lesbica radicale, si è spenta "denascendo"
di Roberto Schinardi
Lunedì 2 Agosto 2010
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La teorica e scrittrice francese ha organizzato un suicidio assistito nel giorno del suo 74esimo compleanno. Si definiva "una lesbica radicale". Tradusse anche sceneggiature di Visconti e Antonioni. |
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Nel giorno del suo 74esimo compleanno ha deciso di ‘denascere’. Prendendo una decisione radicale, come del resto per tutta la sua vita, la scrittrice francese Michèle Causse ha organizzato nella clinica di Zurigo dell’associazione “Dignitas” una sorta di suicidio assistito, la stessa procedura seguita due anni fa dal collega fiammingo Hugo Claus, malato di Alzheimer.
Considerata una delle teoriche lesbiche più estremiste (scrisse che “finché una donna vuole piacere a un uomo è in autentica, non ha l’integrità, l’incorruttibilità che deriva dal non voler piacere”), criticò senza mezzi termini il movimento gay ma anche quello femminista sostenendo che erano “macchiati di residui di patriarcalismo”.
Diceva di sé: “Non sono omosessuale né femminista: sono una lesbica radicale”. Scrisse vari saggi a tematica saffica quali “Quelle lesbienne êtes-vous?” e “Contre le sexage”. Ispirata dall’opera di Monique Wittig, ha proseguito una ricerca linguistica volta a decostruire il linguaggio cosiddetto ‘androcratico’ (ovvero dominato dall'uomo) per arrivare a concettualizzare l’abolizione dei generi.
Michèle Causse era però nota soprattutto come traduttrice. Laureata in traduzione alla Sorbona, aveva anche vissuto dieci anni a Roma dove approfondì la conoscenza della letteratura italiana. Fece conoscere in Francia Ignazio Silone e tradusse "Se questo è un uomo" di Levi ma anche opere di Natalia Ginzburg, Dacia Maraini, Luigi Malerba.
Tra gli stranieri, si dedicò a Herman Melville, Gertrude Stein, Alice Munro e molti altri. Tradusse anche sceneggiature di Visconti e Antonioni.“Ma quello che ho fatto importa infinitamente meno di quello che non ho fatto – ha lasciato scritto – e lo stesso vale per quello che non mi è successo. Perché parlare di me? Che mi si legga piuttosto. Per smentire il mio epitaffio: né letta, né approvata”.
Le ceneri di Michèle Causse saranno sparse nel cimitero di Montvalent, nel centro-sud della Francia, non lontano da dove abitava. Lo conferma il Coordinamento Francese Lesbiche che però non ha fornito spiegazioni sulla scelta estrema della scrittrice. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
pensacisu (Piemonte)
Data:
4-08-2010 11:51
Guarda il mio profilo su Me2
roba da anni 70...
ormai sono finito i tempi degli estremisti, meglio così contro ogni talebanesimo religioso o sessuale che sia!!!
senza i movimenti anche "estremi" degli anni 70
TU saresti ancora negli orinatoi!
dimenticare le radici "la storia" rinnegandola
ci rende deboli e sopratutto
impreparati ad affrontare le "nuove"sfide e accuse
che altro non sono che le "vecchie"
contestualizzate nella contemporaneità
leggere con senso critico è un dovere di tutti
non essere daccordo è un diritto
far finta che siano stati inutili e superati
solo sciocco e pericoloso.
senza la storia, senza il ricordo
saremmo condannati a rifare gli stessi errori
o tornare ai precedenti ORRORI
by by baby
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Inviato da:
Edy87 (Lombardia)
Data:
3-08-2010 16:51
Guarda il mio profilo su Me2
riposa in pace, amen.
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| Inviato da:
amica vera di Michèle
Data:
3-08-2010 12:16
chi non l'ha conosciuta non dovrebbe parlarne, è proprio vero. era una donna immensamente intelligente e umana e credeva a cambiamenti per tutti, uomini e donne, in un mondo liberato dalle ingiustizie. Leggete, prima di scrivere "coccodrilli" al buio.
Un'amica di MC
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| Inviato da:
io & me
Data:
2-08-2010 22:26
purtroppo è ancora attuale tutto quello che lei sosteneva...più attuale che mai...
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| Inviato da:
Ospite
Data:
2-08-2010 19:33
roba da anni 70...
ormai sono finito i tempi degli estremisti, meglio così contro ogni talebanesimo religioso o sessuale che sia!!!
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